Tuti i colori del tè:

   
   
   
   
mercoledì, settembre 09, 2009

.: Crim'Expo :.

Sulla scia delle serie tv in voga al momento, la Cité de la Science ha organizzato una nuova mostra temporanea (fino ai primi mesi del 2010) sulle scene del crimine: Crim'Expo. Ed io, da grande fan di C.S.I., NCIS, Criminal Minds, ....., non ho potuto esimermi dal trascinare Koakika a vederla. Così, tra un laboratorio d'analisi e l'altro, abbiamo scoperto tutte le competenze che stanno dietro la risoluzione (a volte) dei casi e, soprattutto, abbiamo dimostrato le nostre abilità investigatrici scoprendo in men che non si dica l'assassino.
Dopodichè, approfittando del biglietto all inclusive, abbiamo dato una sbirciatina all'esposizione temporanea su microbi, batteri e malattie: Epidemik.  Alla fine del percorso ci attendeva una specie di gioco di ruolo in cui veniva simulata un'epidemia in una città: AIDS, aviaria, ecc.
A noi è capitata Nizza durante un'epidemia di una qualche malattia dal nome impronunciabile portata dalle zanzare. Io avrei detto malaria, ma mi sa che il nome era diverso. Koakika faceva il decisore, seduto a un tavolo davanti a un computer che gli offriva varie possibilità di gestione della crisi, mentre io (ed altra gente unitasi a noi o a cui noi ci siamo uniti, son dettagli...) simulavamo gli abitanti della città. Seguendo le istruzioni dello schermo, dovevamo muoverci sul "tabellone di gioco" (il pavimento della sala) raccogliendo medicinali, andando all'ospedale e simili.
La tecnologia è ancora da mettere a punto, ma decisamente è stata un'esperienza interessante da riprovare! 

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martedì, luglio 14, 2009

Approfittando della bella giornata di sole oggi, io e Koakoa, abbiamo fatto un mini picnic pomeridiano intorno al laghetto di Magny Le Hongre vicino alla Boiserie, residenza  dove abito in questi due mesi.
L'amore mio mi ha aspettato sul posto con copertina e cestino da picnic (o meglio borsa frigo) e io l'ho raggiunto all'uscita del lavoro.
Romantico e rilassante, proprio quello che mi ci voleva dopo le ore passate in piedi, sotto il sole, a dire che l'attrazione era chiusa e forse riaprira' domani (e siamo gia' a quattro giorni di chiusura,non succedeva da anni...)

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martedì, giugno 23, 2009

Come ogni anno, il 21 giugno si tiene la festa della musica: le strade si riempiono di musicisti e di gente che canta e balla (e io ne parlo come se fossi una grande esperta della manifestazione mentre l'ho scoperta solo adesso).
Con KoaKoa abbiamo studiato per giorni il programma della festa, cercando di fare un piano su dove andare e a che ora. Evidentemente ho cercato di essere democratica, ma poi l'ho obbligato ad andare a sentire musica italiana davanti al Centre Culturel Italien (terribile nemico dell'IIC Parigino per cui ho lavorato) e a subire un coro femminile di canzoni leggermente datate (leggesi canti degli Alpini, per esempio) e un gruppo di musica jazz di Brescia, i Cinemavolta, che ci sono piaciuti tanto.
La nota più positiva della serata è stata la scoperta di un ristorante francese con menù a 10€ dove abbiamo mangiato cose buone come crepes e torta di mele e zuppa di cipolle.
Dopodichè abbiamo preso la navettabus da Porte Maillot e siamo andati a Bagatelle a sentire il concerto organizzato da France2 (e durante il viaggio ho scoperto che il Bois de Boulogne era terribilmente vicino a dove abitavo prima ed è stato un momento molto triste perchè avevo sempre voluto tanto andarci e pensavo fosse lontano...).
Il concerto era molto carino, molto televisivo e molto vuotino: lo spazio era immenso, ma gli spettatori davvero pochi. Forse perchè i cantanti non stavano sul palco che per una canzone e poi lo spazio era lasciato ai presentatori? Insomma, un pò deludente, ma mi sono divertita comunque.
Siccome l'indomani KoaKoa aveva un simpatico esame (oooooh!) ci siamo incamminati abbastanza presto verso le navettebus, ma causa incapacità degli organizzatori siamo rimasti ore ed ore in piedi al freddo e al gelo ad attendere; non senza aver rischiato anche la lite con dei simpatici giovani che hanno tentato di saltare la coda e non senza aver quasi picchiato due simpatiche ragazzine che tentavano anch'esse di saltare la coda.
Per fortuna il viaggio fino ad Aulnay è continuato senza inconvenienti, perchè una volta arrivati là ci siamo ritrovati senza tram-corrispondenza e a dover attendere fino alle 2.30. Morale della favola: ritorno a casa quasi alle 4.00 e poca nanna per KoaKoa.
Però la Festa della Musica mi è piaciuta proprio tanto, magari l'anno prossimo arriviamo un pò prima, invece di perderci in casa come al solito!

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mercoledì, marzo 18, 2009

Finalmente, ieri, si é celebrato il tanto atteso St. Patrick's Day.
C'é da dire che i dublinesi non sono dei grandi festaioli, magari sanno come rinchiudersi in un pub e bere birra, ma  su come festeggiare la loro festa nazionale hanno ancora qualcosa da imparare.
Ci era stata promessa una settimana intera di festeggiamenti e noi, stolti ingenui, ci immaginavamo musica in ogni dove, animazioni nelle piazze, giochi per bambini, etc.
Invece, a parte un luna park minuscolo (dove comunque ho trascinato Michael), una caccia al tesoro in giro per la città, qualche concerto e film a pagamento, non c'era altro.
Oltre alla Parade di ieri mattina.
Sapevamo che era un evento atteso e partecipato, soprattutto dalle migliaia di turisti che erano apparsi in città negli ultimi giorni, ma noi stolti ed ingenui (e due) non pensavamo ci sarebbe stata una si grande folla. E così ieri mattina siamo arrivati giusto un quarto d'ora prima dell'inizio della Parade, abbiamo recuperato Miok e abbiamo cercato invano di unirci a Francesca, che però é rimasta bloccata dall'altro lato della strada.
Essendo troppo bassi per vedere la sfilata di "carri" e bande, ci siamo rassegnati a non restare fermi in un solo punto, ma a seguire, praticamente, la parata camminando sempre. O quasi. Tecnica che si é rivelata, in un certo senso, vincente perché così, oltre alla Parade, siamo riusciti a vedere tutta Dublino colorata (di verde) a festa e tutta la gente colorata (di verde) a festa e appesa a qualsiasi cosa ci si potesse, anche minimamente, appendere. Gente sui cornicioni, bambini sugli alberi, gente seduta o in piedi sull'O'Connel Bridge con quattro o cinque gommoni di salvataggio nel fiume, pronti a recuperare i malcapitati volanti.
Non c'é che dire, é stato impressionante. E anche divertente, nonostante un gruppo di ragazzine mi abbia rubato il bellissimo cerchietto verde coi trifogli, ma delle bande di novenni teppisti ne parlerò in un altro post.
Per finire, una nota di colore. C'era il sole. C'é stato tutto il giorno, ebbenesì, il sole! Sembrava quasi che St. Patrick fosse lì perchè tutti in città potessero divertirsi. E bere. E tornare a casa la sera completamente ubriachi. Tutti, ma proprio tutti.

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domenica, marzo 01, 2009

Lunedì sera, parlando del più e del meno, Michael ed io abbiamo deciso di approfittare delle sue "ferie forzate" per andare a visitare l'Irlanda del Nord. Pensato, deciso e prenotato dove dormire nel giro di un'ora.
Martedì mattina, così, ci siamo ritrovati su un pullman Dublin - Belfast.

Primo giorno - martedì


Partenza da Dublino col pullman delle 9.00. Pensavamo di dover combattere per riuscire a salire e, invece, non dico che fossimo gli unici, ma poco ci mancava.
Dopo un viaggio di due ore e mezza ci ritroviamo nella capitale dell'Irlanda del Nord e, come prima meta, decidiamo di aggirarci per il quartiere protestante alla ricerca dei murales e del muro della pace.
La zona, come avevo già avuto occasione di notare in occasione del mio primo viaggio, è sicuramente un pò inquietante, soprattutto perchè al mattino le strade sono completamente deserte, ma sicuramente non pericoloso.
Il muro che separa le due zone è impressionante: diresti di essere ancora in guerra. Per fortuna che i cancelli che separavano le due zone sono ora aperti e la gente può passare liberamente e al posto del posto di blocco ora si trova un murales, dipinto nel 2006, che inneggia alla pace.
La nostra passeggiata procede tra chiese, l'Albert Memorial e il Waterfront (che onestamente mi immaginavo più bello, meno canteriere navale), poi una breve sosta di un'ora a mangiare pizza e pasta a volontà e, infine, ci dirigiamo in una bella e antica biblioteca dove scopriamo una quantità impressionante di libri antichi  e non di così facile accesso in altre città europee.
Dopo esserci riposati un pò in albergo usciamo di nuovo alla ricerca di un pub. La scelta ricade su The Crown, uno dei più antichi e più citati sulle guide di Belfast.
In effetti nel locale si respira ancora l'aria dei tempi passati. Noi abbiamo definito il locale come composto da piccole scatole private in cui puoi sederti e bere birra godendo di tutta la privacy necessaria, ma per capire meglio si dovrebbe visitare sul posto (o guardare le foto sul mio spazio Flickr).

Secondo giorno - mercoledì

Scoperta l'esistenza di un biglietto giornaliero che, per 15£, ti permette di prendere tutti i mezzi che vuoi in tutto l'Ulster, l'intrepida coppia (che poi saremmo noi due) decide di prendere un pullman che per raggiungere le Giants Causeway, che poi sarebbe stata la nostra meta, passa lungo tutta la costa della contea di Antrim. Il viaggio è più lungo, ma abbiamo la possibilità di godere di un paesaggio incantevole e, se proprio vogliamo, possiamo scendere lungo il tragitto, visitare i paesini e attendere il pullman seguente.
La fermata per le Giants è completamente in mezzo al nulla: campi, campi, campi e ancora campi verdi e...un pub!
Fatto qualche metro a piedi, comunque, troviamo l'ufficio di turismo locale, guardiamo la mappa della zona e decidiamo di prendere il sentiero più bello. Il sentiero più bello, ma ovviamente anche il più lungo e lontano da dove volevamo andare.
Riusciamo comunque ad arrivare e restiamo senza fiato. O almeno io resto senza fiato. Il paesaggio è bellissimo, le pietre sono tantissime e stranissime, verrebbe davvero da pensare che siano stati i giganti a costruirle. Cominciamo a fotografare senza fine e ad arrampicarci. Peccato che, come al solito, mi sia dimenticata che una volta arrivata in alto io soffro di vertigini. Sono rimasta, così, bloccata in un angolo senza potermi muovere finchè Michael non mi ha trovata e aiutata a scendere.
A quel punto il tempo decide che era stato fin troppo gentile con noi e arriva la pioggia, ma noi prendiamo il mini autobus locale e torniamo all'ufficio di turismo ad attendere il pullman per Bushmills e Coleraine.
Coleraine è la terza città in ordine di grandezza dell'Irlanda del Nord ed è quella che ospita la seconda università e una volta arrivati a (London)Derry e visitato il museo dedicato alla Bloody Sunday scopriremo molte cose in più.
Come città è carina e ha un'ampia zona pedonale e commerciale, ma in quanto zona turistica lascia un pò a desiderare, perciò preferiamo aspettare il treno per (London)Derry da Starbucks, davanti a bella e calda cioccolata con panna.
Dopo un'ora e qualcosa di treno, arrivo a (London)Derry, sistemazione in ostello e scoperta di un pub a prezzi incredibili. Mangiato tanto e speso pochissimo.
Qualche parola sull'ostello: le stanze doppie si trovavano in un edificio differente da quello principale e perciò, essendo in bassa stagione, ci siamo ritrovati ad avere un tipica casa (fantasmi inclusi) tutta per noi.

Terzo giorno - giovedì


Come al solito io e Michael abbiamo fatto un programma delle cose da visitare e poi non lo abbiamo seguito minimamente, preferendo girare a caso per la città. Per fortuna, viste le dimensioni del centro di (London)Derry, il nostro girovagare a caso ci ha portato esattamente nei posti che volevamo: la zona coi murales e con il museo del Bloody Sunday. Un museo interessantissimo che ci ha aiutato a comprendere meglio la storia della città.
Alla visita al museo è seguito un giro per le mura della città e una domanda è stata d'obbligo: come hanno fatto queste mura minuscole a resistere a un assedio di 106 giorni? Speriamo di riuscire un giorno a trovare la risposta.
Abbiamo anche cercato di visitare il Railway Museum, ma aveva tutta l'aria di essere abbandonato da tempo.
La parte più bella della città, all'interno delle mura, è sicuramente il Craft Village, una zona piccolissima che sembra incantata e uscita da un libro fantasy, non mi sarei stupita di veder passare fate, folletti ed elfi.
Siccome la notte prima l'ostello fantasma mi aveva un pò inquietata e siccome l'albergo tre stelle costava tanto uguale, la notte tra il terzo e il quarto giorno l'abbiamo passata in quest'ultimo, in una stanza gigantesca con tanto di bagno con vasca. Da vip!

Quarto giorno - venerdì

Ritorno a Belfast via treno, attraverso campagne desolate e paesaggio incantati. Paesaggi che Michael non conoscerà mai perchè ha ronfato tutto il tempo...
Una volta a Belfast abbiamo visitato il tipico mercato al coperto, che ricorda ancora quelli di una volta e sembra più un mercatino dell'antiquariato che un vero mercato. Nel visitarlo abbiamo anche scoperto che nella Repubblica d'Irlanda non si trova il pesce perchè ce l'hanno tutto al nord.
Dopodichè shopping. E dire shopping è limitativo, perchè non è stato solo shopping è stato LO SHOPPING che è terminato con l'acquisto di Vendredi (ou la vie sauvage), il mio nuovo MacBook.

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venerdì, febbraio 06, 2009

E' quello che ci ha chiesto oggi il nostro prof. d'inglese, durante l'ascolto di un dialogo tra tre immigrati irlandesi.
Immagino che le nostre facce super perplesse abbiano risposto eloquentemente alla sua domanda. E almeno io ho avuto la conferma di non essere la sola a non capirci una mazza....
Adoro il mio corso d'inglese, adoro il professore (nonostante pareri discordanti dicano che è migliore quello del martedì/giovedì) e adoro i miei compagni di corso.
Con mia grande sorpresa, tra l'altro, questa settimana sono riapparsi alcuni dei ragazzi che facevano lezione con me in novembre e che, col cambio di insegnante, avevo perso di vista. Questa volta ci siamo scambiati numeri di telefono e indirizzi e-mail e abbiamo intenzione di vederci anche al di fuori dell'orario di lezione. Soprattutto con Sujiin l'intenzione sarebbe quella di andare a vedere insieme "Genova" e poi ci sarebbe la cena a casa di Lucas per gustare la sua pasta alla carbonara. Un brasiliano che mi cucina la pasta? Deve essere molto sicuro di sé...
Per altro li ho invitati tutti a Parigi, questa estate, come minimo appena lo scopre il Cuore mio mi uccide, ma vabbeh! Sono tutti così gentili con me e riesco a parlare tranquillamente con loro (e addirittura in inglese!) che mi è sembrato il minimo.

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sabato, gennaio 31, 2009

.: Volunteer :.

Come anticipato, ieri avevo il colloquio con la responsabile dell'Event Hospitality al JDIFF.
Fortuna ha voluto che fosse esattamente accanto alla mia scuola di inglese, cosi' non solamente non mi sono persa, ma sono anche arrivata in anticipo.
Le due ragazze con cui ho parlato sono state davvero gentilissime e ho capito praticamente tutto di quello che mi hanno detto, il che é un bene visto che dovro' lavorare con loro fino a fine febbraio...
Il mio lavoro consisterà nell'andare in giro a recuperare mappe di Dublino e simili, di andare all'areoporto ad accogliere gli ospiti e portarli fino all'albergo, di accoglierli all'albergo, di portarli in giro per Dublino a visitare i luoghi tipici e, forse e se saro brava, presenziari alle cene di gala.
Io, per onestà, ho detto che con il mio inglese non perfetto avrei fatto fare una bruta figura all'immagine dei JDIFF, loro sembra che abbiano apprezzato e mi han detto che mi lasceranno con gli ospiti italiani e francesi, ma che se vado a prendere all'areoporto gente che ariva da L.A., questi non avranno voglia d parlare, ma solo di rlassarsi.
Non vedo l'ora di iniziare!

Ieri sera, invece, siamo andati a Clondarf, alla Bram Stoker Dracula Experience. Per fortuna siamo capitati la sera di uno spetacolo di magia perché, altrimenti, il museo non sarebbe valso il prezzo del biglietto.
La cosa incredibile é che il museo di trova in un insieme di edifici, tutti collegati tra loro, che comprendono un centro sportivo con piscina gigantesca, un bar (il Bar Code, già il nome lo amo) enorme con mini palestra per arrampicata su roccia, un ristorante cinese (all'interno del bar!), una sala giochi e, appunto, il museo. Se non fosse che uno dei baristi non é stato un granché simpatico, anzi rispetto alla media degli irlandesi era da prendere a calci ne denti, per il resto sarebbe il luogo perfetto.
E stasera si festeggia l'assunzione di Michael alla UPS (via uomo,lavora e mantieni la famiglia!  xD ) e la mia novella carriera da volontaria cinematografica.

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lunedì, gennaio 05, 2009

In realtà tanto Happy questo inizio d'anno non è, ma non importa, saprò rifarmi a tempo debito.
E' talmente tanto che non aggiorno e ho talmente tante cose da raccontare che non so nemmeno da dove cominciare.
Il 26 sono arrivati Silvia, Lorenzo e Francesca. Si sono accampati a casa mia e abbiamo approfittato delle giornate gelide per visitare Dublin e i dintorni. Tra le cose per me nuove c'è stata la Guinness StoreHouse, dove Silvia ed io ci siamo anche spillate la birra da sole e non è stato affatto male. Alla fine l'ingresso costa abbastanza, ma mi è piaciuto molto, quindi credo che ne valga anche la pena. Peccato che alcune esposizioni fossero chiuse, perchè mi sarebbe davvero piaciuto scoprire quanto il mio corpo regge l'alcool.
Francesca è stata un pò triste perchè avendo diciassette anni non è potuta entrare nei pub e, quindi, si è un pò persa l'atmosfera un pò tipica che si respira in alcuni. Tutto sommato, però, non è andata affatto male.
Il 30 siamo andati fino a Malahide a visitare il castello. Il parco è bellisimo, peccato che essendo inverno i giardini erano chiusi al pubblico e non abbiamo potuto visitarli,ma quello che si intravedeva dalle finestre non era affatto male. In teoria, oltre al castello, ci sarebbero stati da visitare il museo dei trenini e la Tara DollHouse, ma anche questi restano aperti solamente da maggio a settembre, quindi un giorno o l'altro mi toccherà tornarci.

Il 31 sono arrivati Daria e Marco. Il cenone l'abbiamo fatto a casa mia in pure spirito irlandese: onion rings, potatoes wedges, mushrooms impanati,  chicken wings e  una  specie di  pizza che  non è rimasta  bella  all'aspetto,  ma  il gusto alla fine era buono. 
Dopo cena ci siamo incamminati verso O'Connel Street dove, in teoria, avremmo potuto vedere i fuochi e festeggiare la mezzanotte insieme al resto dei turisti (italiani per lo più) che invadevano le strade.
In realtà i fuochi non si sono visti e noi abbiamo perso lo scoccare della mezzanotte facendo foto sceme.
Dopodichè ci siamo infilati in Temple Bar dove Lorenzo e Marco hanno fatto furore con le orecchie da renna e il cappello da Babbo Natale che gli ho regalato per Natale. Daria, invece,aveva una graziosa coroncina con pelo rosa, ma non ha sortito lo stesso effetto degli altri due.
Tra una foto e l'altra, tra un ubriaco e l'altro, tra ragazze irlandesi praticamente nude nel freddo polare, siamo tornati a casa verso le due e ci siamo messi a giocare a Uno (ma guarda un pò...), finchè Daria e Francesca non hanno deciso di addormentarsi sul divano.

Con Daria e Marco, invece, sono stata un pò più libera perchè, ovviamente, anche loro hanno rivisto le stesse cose degli altri tre,ma questa volta non li ho accompagnati,perchè si che la Guinness è buona e bella, ma altri 11 euro nel giro di tre giorni magari non era il caso di spenderli.
Ne ho approfittato, così, per trascinarli alla vecchia prigione di Dublino, molto inquietante e molto simile a quella della prima stagione di Prison Break. La quinta verrà mica ambientata qui?
L'altro ieri, invece, siamo andati a Belfast. La città è stranissima, il centro sembra finto, una specie di Outlet di Serravalle pieno di negozi e centri commerciali in ogni dove. Non appena ti allontani un pò, però, cambia completamente faccia, soprattutto (e ovviamente) nel quartiere protestante, dove anche se oramai non sono più in "guerra" l'aspetto è rimasto quello, degrado e sporcizia ed inquietudine.
A causa del freddo e del cambio favorevole euro-sterlina, non siamo riusciti a visitare proprio tutto, perciò penso che prima o poi tornerò anche qui, magari in un periodo con un pò più di caldo e luce,per godermela meglio.

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sabato, dicembre 13, 2008

.: Bon voyage :.

Domattina nuova partenza per quel di Dublino e trasloco diretto nella casa nuova.
Sono riuscita a infilare, nel mio microscopico trolley rosa, un pandorino Bauli con sorpresa di Kung Fu Panda (giusto perchè sono un'adulta), da mangiare il giorno di Natale.
In questi giorni mille saluti a mille amici differenti, con cene aperitivi e serate bowling/ping pong, così poi in Irlanda mi mancheranno e mi sentirò un pochino triste. Soprattutto perchè l'anima mia sarà dall'altro capo del mondo e più lontano così non poteva andare. O forse si, la Nuova Zelanda è un pochino più in là.
Tanto ci rivedremo presto e questo mese scorrerà veloce.
E siccome domani parte anche lui...



BON VOYAGE MON COEUR

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sabato, novembre 29, 2008

La partenza si avvicina e con Desi abbiamo sentito il bisogno di uscire con gli altri ragazzi dell'ostello, per salutarli e ringraziarli di essere stati tanto gentili con noi.
Ieri sera. così, abbiamo preso vari appuntamenti con varie persone e ci siamo ritrovate a bere una birra prima al "solito" pub sull'angolo, di cui non imparerò mai il nome, poi a berne un'altra in un baretto dentro al Trinity College con Francesca, Silvia, Emilia, una certa Rachele e alcuni amici loro italiani, dopodichè ci siamo spostate al Porter House in Temple Bar per un'altra birra e un pò di buona musica dal vivo.
Finita la terza birra e finita la musica siamo uscite, abbiamo tentato di chiamare gli altri, ma Loik ci ha risposto di andare avanti perchè era ancora all'ostello ad aspettare che Julian finisse la doccia...
Salutate Francesca e le altre, abbiamo deciso di andare al The Mezz perchè di venerdì sera ancora non ci eravamo state. E lì la dimostrazione che Dublino non è piccola, di più (o che i nostri amici frequentano sempre gli stessi tre bar )!!!! Appoggiati al bancone c'erano Gussman e Claire intenti a sorseggiare una birra (attività poco tipica di Dublino).
Abbiamo trovato un tavolo, o meglio delle panche dove posare giacche e borse, e dopo aver ordinato un'altra birra, questa volta da dividere a metà con Desi, ci siamo scatenati. La musica era decente, anche se a volte c'è stato di meglio, ma la compagnia era ottima e, perciò, ci siamo messi a ballare e a fare foto, in attesa che Loik, Sophie e Julian ci raggiungessero. Baci e abbracci con tutti, domande su dov'era finito Michael, scambio di numero di telefono con Sophie per quando sarò tornata  qui e vorrò uscire ancora con loro, un'altra birra condivisa con la mia coinquilina e orario di chiusura del locale.
Usciti da lì il gruppo s'è diviso in due, con Gussman e Claire che sono tornati indietro per mangiare, e noi rimanenti alla ricerca di un qualche altro posto aperto nella notte; ma a Dublino dopo le 3.00 di notte trovi solo posti dove mangiare e, allora, ci siamo incamminati anche noi verso l'ostello.
L'ultima sosta, obbligatissima, è stata sul ponte che abbiamo attraversato. Ponte completamente gelato e su cui ci siamo messi a pattinare come ragazzini,  ridendo e cantando. Da notare che non ero nemmeno particolarmente ubriaca, nonostante le tantissime birre.
Sosta nella saletta comune dell' ostello, non senza aver prima litigato con il guardiano di notte che non voleva far entrare me e Desirée (si ricorderà mai una faccia?), dove abbiamo incrociato Andrea e Gianluca. Andrea tutto tenero e carino ha voluto sapere come andava, come non andava, cosa avevamo fatto in questa settimana, mentre con Gianluca non abbiamo potuto far altro che rispondergli male e poi ignorarlo.
Momento iper relax e supersvacco sui divanetti, con "confidenze" sentimentali di Loik che si inquietava se tra Michael e me fosse finita o no.
Come ultima seratina, perchè stasera so già che guarderemo Lost, direi che è stata più che perfetta e potrò tornare in Italia con la nostalgia delle persone che ho conosciuto qui.

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sabato, novembre 15, 2008

Se la prima è stata la settimana dell'insediamento e della scoperta della città, la seconda è stata quella dell'assestamento e dei mille impegni giornalieri.

Lunedì ho iniziato il corso d'inglese nella scuola che mi aveva consigliato Fabio. Non è la più vicina a casa, ma in quarto d'ora a piedi riesco a raggiungerla quindi non è nemmeno troppo lontana, poi è anche vicina al Trinity College e a Grafton Street e la cosa rende piacevole la camminata. Faccio tre lezioni da tre ore a settimana in una classe di livello Upper Intermediate, che non so bene che livello sia ma ne sono orgogliosa; l'insegnate, Kieran, è meraviglioso:non capisco benissimo quello che dice perchè parla in irlandese stretto e ha una pronuncia incomprensibile, ma è simpaticissimo, fa un sacco di battute, ci fa parlare tantissimo e spesso anche giocare, così le lezioni, anche se lunghe, sono divertenti. Ho circa otto compagni di corso (circa perchè ogni giorno se ne aggiungono o se ne tolgono alcuni), di cui cinque coreani e tre brasiliani, con cui sono entrata subito in sintonia, cosa non facile per una timida come me, e spero e suppongo che nelle prossime settimane potremmo anche scambiarci i numeri di telefono e uscire qualche volta, tanto per crearmi un gruppo di conoscenti con cui stare nei prossimi mesi.
Il fatto d'essere l'unica europea mi riempie di gioia, perchè così nelle discussioni "seriose" apprendo cose nuove di altri continenti ed è sempre una cosa interessante.
La ricerca del lavoro è cominciata, anche se in maniera un pò blanda, lasciando cv di qua e di là in vari negozi di souvenirs e grandi magazzini, nella speranza che almeno sotto Natale qualcuno mi chiami. Per ora non ho propriamente bisogno di lavorare, ma più avanti sarà molto probabile. E' arrivato anche il PPS number, quindi oramai sono un'irlandese doc.
La comprensione dell'inglese migliora di giorno in giorno e questo mi riempie d'orgoglio.
Una nota triste (molto triste) è stata la morte dell'hard disk di Janvier ad inizio settimana. Per fortuna sono riuscita a trovare un negozio di informatica che, per la modica cifra di 45 euro di valutazione danno più 280 di manodopera, mi ha messo un nuovo hard disk da 120 giga (prima ne avevo 30) e anche il sistema operativo. Anche se, a dirla tutta, non mi hanno installato IPhoto e IWork e li menerei.
Oggi me ne starò sicuro in ostello a cazzeggiare su internet e a riprendermi dalla notte brava a cui non sono abituata o a guardare Lost, visto che Desi e Anna non l'avevano mai visto e glielo sto facendo vedere dalla prima stagione; così io ripasso e loro si appassionano.

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domenica, settembre 14, 2008

La mia notte bianca, quest'anno, è stata l'assenza della FdM eliminata a causa dell'orario di lavoro.
La mia notte bianca è stata lanciare urletti ironici ai fans dei Sono-chi? in piazza Caricamento e rischiare di venir ripresi come "i loro più grandi fans".
La mia notte bianca è stata Lorenzo che gridava, in direzione dei Sono-chi? "Aaaaaaah, mi strappo un capezzolo!!!"
La mia notte bianca in piazza Caricamento è finita con un ragazzo carino, e il suo amico, che mi chiedevano se Silvia ed io (più che altro io e silvia u.u)  eravamo libere per fare un giochino non meglio identificato allo stand dei preservativi.

La mia notte bianca è passata in via XX, tra bancarelle, negozi e portici sotto i quali ripararsi dalla pioggia torrenziale.
La mia notte bianca è stata finire al riparo in un negozio di penne e voler chiedere in prestito un tavolo in plastica da usare come ombrello, perchè l'ombrello della Mont Blanc era troppo caro.

La mia notte bianca è stata la visita della mostra Turismo d'autore a Palazzo Ducale, con solo Francesca interessata e tutti gli altri dietro a fare gli stupidi. Però per un'ora non ci siamo bagnati!
La mia notte bianca è stata il mio tentativo di portarli a vedere uno spettacolo teatrale sempre al Ducale e vederlo rifiutare.

La mia notte bianca sono stati i giochi per bambini al Porto Antico e la mia delusione per non essere riuscita a fare foto epiche.
La mia notte bianca è stata la crèpe al cioccolato bianco e cuba libre alle Vetrerie, per riscaldarsi dal freddo invernale che oramai avevamo nelle ossa.

La mia notte bianca è finita tre ore prima di quella dell'anno scorso, è stata molto più bagnata, ma non meno divertente.

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lunedì, settembre 08, 2008

L'appuntamento per eccellenza dell'estate ligure e/o bssopiemontese è la tipica SAGRA paesana: cucina tradizionale, folli balli di gruppo o latino-americani ed alcool in abbondanza.
Quest'anno però, per un motivo o per l'altro, non sono riuscita a partecipare a nessuna sagra e me ne sono parecchio crucciata.
Ho obbligato, perciò, Nickyno ad accompagnarmi alla Sagra del Fungo di Lerma, un ridente paesello vicino a dove sto io d'estate e a dove sta lui sempre; in realtà saremmo dovuti andarci, ma sabato mattina l'amorevole NIckyno mi ha allegramente paccato per colpa di alcuni parenti apparsi da chissà dove.
Lo perdono solamente perchè venerdì sera, invece, mi ha portato al bowling di Novi e ci siamo divertiti tanterrimo a giocare con le macchinette dei Trivia,a  bowling e a biliardo. Per non parlare, poi, della strada percorsa per arrivare fin lì e degli innumerevoli giri in tondo (seguendo i cartelli!!!) per riuscire ad entrare nel parcheggio del bowling.

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martedì, settembre 02, 2008

                  

FdM: Io sono il Panda
Geme: Io la Mantide perchè è piccolina come me
Io: Io voglio essere Vipera perchè è così carina coi fiorellini sulla testa
Geme: VIpera? Si, mi sembra adeguato
FdM: IN effetti sei un pò una vipera
Io: Ma....
FdM e Geme: Scherziamooooooo

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giovedì, agosto 21, 2008

Oggi piscina con la FdM e Nickyno. Domani, probabilmente, pioverà.
Tra partite di basket, racchettoni, pallavolo e scala40 al bar non siamo rimasti sdraiati al sole per più di mezz'ora consecutiva. E va bene così.
In un momento di tranquillo ozio a bordo piscina mi sono avvicinata con nonchalance a Nickyno e gli ho detto, con voce roca e sexy:

I: Scusa, è da un pò che ti osservo non è che - risata - mi daresti il tuo numero?
Risata di Nicko
I: Ma comeeeee, non ridere dai!
N: Ma ti sei messa a ridere te per prima!
I: Uffa, mi stavo esercitando per il bagnino!
FdM: Cosa sta succedendo?
I: Ci stavo provando con lui, ma mi ha rifiutato ridendomi in faccia
N: Ha iniziato prima lei però!

Dopo un pò, eravamo nella piscina grande e Nicko stava in piedi a guardarsi intorno, mentre la FdM ed io eravamo in acqua a giocare a palla

I: Scusa te lì in piedi
N: Si?
I: Sei carino, non è che mi diresti come ti chiami?
FdM: Ma "scusa te li in piedi" non è che funzioni bene
I: E come dovevo chiamarlo? Scusa Nicko mi diresti come ti chiami?
N: Eh...in effetti...
FdM: Si, però...
I: Oppure effettivamente potevo dire "scusa te col costume  blu"
N e FdM: Ah così allora si che fai colpo

E alla fine, mentre nuotavo per recuperare la palla:

N: Scusa te che ti stai avvicinando....
I: Non prendermi in giroooo
N: Ma che lol

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venerdì, agosto 01, 2008

.: Nettuno :.

Eccomi di ritorno, più tonda e (molto) più abbronzata di prima, come si confà a una che è stata quindici giorni al mare.

Prima di partire ero un pò perplessa, perchè non amo molto il mare (più che altro il caldo e il sole) e stare così tanti giorni in compagnia di gente anche sconosciuta non mi entusiasmava. Invece, è andato tutto fin troppo bene e, così, mi sono permessa di restare fino a ieri pomeriggio come previsto.

Di cose da raccontare ce ne sarebbero tantissime, a partire dal viaggio di andata fino a  Roma in compagnia di una coppia americana e di un francese, che mi ha permesso di esercitarmi a conversare in ben due lingue.

Nettuno è una cittadina carina, non particolarmente grande, ma dotata di quasi ogni confort (tranne il cinema, visto che il più vicino si trova ad Anzio) e di un grazioso borgo medievale pieno di ristorantini e locali in cui ubriacarsi ogni sera. Escluso il lunedì perchè, come abbiamo tristemente scoperto, è tutto chiuso.

La casa di Desirée, Regina ed Alfredo è a cinque minuti dal mare e questo, sicuramente, ha aiutato la mia pigrizia ad alzarmi ogni mattina e a trascinarmi fino alla spiaggia.

I primi tre giorni con Desi, Gabriel, Anna, Augusto (che per me è e rimarrà Arturo) e Marta ci siamo fatti coraggio e, chi passando in mare e chi scalando gli scogli, abbiamo colonizzato una spiaggia isolata e di proprietà militare. al terzo giorno, però, io e Desi abbiamo lasciato gambe e piedi sugli scogli e abbiamo deciso di trasferirci in una spiaggia libera leggermente più affollata, ma di maggiore comodità. A scanso di equivoci si sappia che il piede sugli scogli io ce l'ho lasciato giocando a beachvolley e non arrampicandomici sopra e cadendo. 

Grazie a questo trasferimento abbiamo potuto estendere le nostre conoscenze ad altri abitudinali della spiaggia, come Damiano e sorella che hanno spesso e volentieri sfidato Gabriel a tennis da spiaggia, e il magnifico cameriere/barista dello stabilimento vicino.

Di cose particolari da segnalare, sicuramente il fatto che mi sono trovata subito bene con Anna e Francesca (Desi lo sapevo già) e possiamo continuare il nostro progetto in tutta tranquillità. Progetto che ha anche una data di partenza situata intorno alla metà di ottobre.

Abbiamo visto The dark night e mi sono annoiata parecchio, nonostante la stupenda interpretazione di Heath Ledger (ma io l'ho sempre detto che era un ottimo attore), perchè la trama era terribilmente prevedibile e la suspence è stata eliminata dalla lunghezza eccessiva del film. Però a Desi e Regina è piaciuto e quindi abbiamo passato una notte intera a discutere dei pro e dei contro del film.

Dovrei parlare anche dei cornetti caldi ripieni di cioccolato a  mezzanotte, della fermata del treno Campo di Carne, del mini viaggio a Roma e della pizza schifosa che abbiamo mangiato, dell'ottima pizza super economica mangiata una sera al Borgo e del cameriere che qualche giorno dopo ci ha detto che non facevano pizza nello stesso locale, delle partite a calcetto a racchettoni e a schiacciasette...., ma ce ne sarebbero talmente tante da raccontare che mi stanno passando di mente e la smetto qua.

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domenica, giugno 22, 2008

Venerdì prima giornata marina in quel di Alassio con Aran e la Val.
Sarà che era venerdì primo pomeriggio, ma non c'era moltissima gente in spiaggia e, così, siamo riuscite a trovare un posto decente e abbastanza spazioso dove stendere i nostri graziosi teli di mare. Una volta spogliate e riposto i vestiti nelle borse è giunto il momento delle creme solari.

Val: Chi mi spalma la crema sulla schiena?
io e aran: ...
v: non in troppe mi raccomando
i: dammi qua la crema
a: a me la crema fa schifo
v: anche a me
i: protezione TRENTA?
v: si lo so che è bassa
i e a: ...
i: BASSA?
v: beh si, di solito uso la cinquanta
a: io stavo per dire che mi sembrava un pò alta
i: si, infatti, io ho protezione otto
v: poi però ti bruci
i: ma si ma si

Credo sia stata la prima volta in vita mia che ho visto una protezione più alta della quindici.
Archiviata la scenetta delle creme ci siamo stese al sole chiaccierando e spettegolando del più e del meno, finchè il nostro sguardo non è stato attirato da due baldi(?)giovani che continuavano a girarci intorno e a guardarci, girandosi addirittura mentre si allontanavano.  I due, dopo un pò, sono riapparsi proprio davanti ai nostri asciugamani, lasciandoci il biglietto del bar Roma con la promessa di due chupito gratis anzi "se venite tutte diventeranno tre".

A: Ma ci stavano baccagliando?
V: Mi sa di si
I: Wow, è la prima volta che mi succede

Siccome era un pò la nostra giornata da vamp (o forse perchè eravamo le uniche tre ragazze sulla spiaggia, chi lo sa) dopo poco attacca bottone il tizio sdraiato dietro di noi.

Tizio: Scusate
I, A e V: Si?
T: Conoscete un posto dove ballare latino americano da queste parti?
I, A e V: ....
A: Mi spiace non siamo di queste parti
T: Tutte e tre?
A: Si, più o meno
T: Forse sono io che sono un pò antico e latino americano non va più di moda

Il fatto che, in seguito, Aran abbia continuato a dire, parlando con noi, che sarebbe rimasta ad Albenga a fare servizio civile è un dettaglio ed è un dettaglio che il tizio baccagliatore abbia continuato ad ascoltare i nostri interessantissimi discorsi per tutto il giorno, chiaramente fingendo di ascoltare musica. Un pò però mi ha fatto tenerezza, tutto solo e sfigato su una spiaggia. Poi era chiaramente l'uomo della vita della Val, ma lei non lo saprà mai perchè senza occhiali non l'ha praticamente visto.
Il resto del pomeriggio l'abbiamo passato ad osservare le tecniche seduttive di una ragazzina delle medie nei confronti di un amico un pò più grande, accompagnata da due amiche che evidentemente si stavano chiedendo perchè perdere tempo con quello lì, il tutto terminato con una lapidaria frase del tipo "La smetti di rompermi le balle che vorrei andarmi a stendere?". Io mi stavo molto ribaltando dalle risate.

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lunedì, giugno 09, 2008

Per sopperire alla morte annunciata di RockFM Pj propone altre radio in streaming, ma il problema del "cosa ascolto in macchina" permane. Anche perchè nella mia macchina posso ascoltare solamente audiocassette, sono tirchia e non compro un'autoradio con lettore cd (o addirittura MP3 ).

I (lunghi) festeggiamenti per il mio compleanno sono andati benissimo, soprattutto perchè ora ho un sacco  di libri fighissimi da leggere, che cercherò di farmi durare il più a lungo possibile, anche perchè il concorso del 16 luglio a Torino si avvicina.
Finalmente la Val e la Kya hanno realizzato uno dei miei più graziosi sogni consumistici e mi hanno regalato un pigiama Benetton. Se venisse leggermente più caldo potrei anche mettermelo e sarei più contenta.

Venerdì sera sono andata allo spettacolo teatrale della Bimbua e la presenza di una persona in sala mi ha ricordato perchè me ne voglio andare da questa città. O forse sarebbe più corretto usare il termine scappare, ma il fatto che anche la Bimbua abbia avuto un attimo di cedimento mi ha consolato. Anche la difficoltà di trovare parcheggio e di muovermi da casa al centro senza una macchina me l'ha ricordato.
Lo spettacolo, comunque, è stato interessante  anche se il teatro sperimentale non è proprio il  mio genere. Anzi, non lo è per nulla.

Inaspettatamente uno degli ufficiCIA a cui avevo lasciato il mio cv l'hanno scorso mi ha chiamato, proponendomi un lavoretto per mercoledì e giovedì. Un modo veloce e non troppo faticoso (spero) per mettere via un pò di soldi pro Nettuno a fine luglio o pro Dublino in autunno, questo è ancora da stabilire.

Il clima diabolico degli ultimi giorni non ha mancato di farmi venire un molestissimo raffreddore. Sono stata quattro mesi a Paris sotto la pioggia costante (e senza ombrello) e non mi sono presa un tubo, torno a casa e rischio la morte.

Infine, sono preoccupatissima perchè sono quasi due mesi che non vado al cinema e questo non è assolutamente da me. Devo riuscire a provvedere al più presto.

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domenica, maggio 25, 2008

.: Edera & Pj :.

E finalmente ieri sera io e Pj siamo riusciti ad uscire insieme e ad aggiornarci sull'andamento delle nostre vite negli ultimi tre o quattro anni. Tra una cosa e l'altra,infatti, era quasi un anno che ci inseguivamo, ma quand'ero a Milano io lui era a Genova e viceversa (senza contare tutte le volte che entrambi eravamo fuori Italia).
Non appena uscita dal portone mi ha stretta forte forte, chiedendomi scusa perchè si sentiva in colpa per essere uscito così, un pò di nascosto, dalla mia vita (non ha detto proprio così, ma io rendo la frase più poetica) e io ero anche relativamente imbarazzata, perchè era troppo che non ci vedevamo e non comunicavamo, se non ogni tanto tramite msn. Devo anche aver detto cose assurde, ma sono sicura che non ci ha fatto caso.
Il programma della serata prevedeva chiacchierate fino all'arrivo della Geme e di Patrick, perchè una rimpatriata senza di lei non sarebbe stata la stessa cosa; e così abbiamo camminato (e faccio notare che avevo i tacchi da dieci cm) per i vicoli per tipo due ore, con birra e cocktail in mano. In più il sabato sera ne compri una e te ne regalano un'altra perciò camminavo con due birre in mano o meglio, ci ho provato, ma era troppo per il mio già precario equilibrio e quindi la seconda birra l'ha tenuta lui.
Quando gli argomenti rischiavano di iniziare a scarseggiare siamo stati raggiunti dagli altri due e ci siamo comodamente parcheggiati dagli Alabardieri  dove, per altro, abbiamo scoperto che tutti e quattro conoscevamo il cuoco: tanto per non smentire mai l'idea della Val che Genova è così piccola che, gira che ti rigira, ci si conosce tutti. Anche lì, tra birra e focaccia al formaggio, altri veloci aggiornamenti, moltissime risate e consigli musicali.
Questo ragazzo mi è mancato davvero troppo, quindi per prima cosa deve presentarmi la nuova tipa così diventiamo amiche e posso uscire con tutti loro, dopodichè devono trovarmi un fidanzato tra i loro amici, per ottenere lo stesso risultato.

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domenica, maggio 18, 2008

.: Cose :.

Oramai è consuetudine che due volte l'anno, quando la Fiera di Genova ospita il Marc, l'Allegro Gruppo Vacanze Piemonte sbarchi a casa della cuggi.
E come ogni volta che assisto al loro sbarco il programma consiste in baldi giovani con molto alcool, molte sigarette (anche se il mio è fumo passivo perchè sono troppo una brava bimba), molto cibo e molta nanna a casa della cuggi, che mica torno a casa ubriaca alle quattro del mattino. Per altro, ogni volta, i baldi giovani cambiano e questo è sempre un piacere sia per gli occhi che per la mia socialità perchè sono obbligata a essere meno timida e più di compagnia; questo fine settimana, in più, la new entry era proprio simpatica e mi sono intimidita meno del solito (o risento ancora degli influssi parisiens?).
Ieri sera, tra l'altro, col fatto che a Genova c'era la Nuit des Musées il programma originario prevedeva un giro in centro, ma col fatto che abbiamo cenato tardi e l'amico della cuggi ci ha raggiunti ancora più tardi siamo rimasti ad alcolizzarci a casa. E così, tra birra, chupito, gin lemon, i racconti su Armando, dvd porno lanciati sui tavoli, aneddoti su Fiù e gli altri della compagnia, battute varie ed eventuali, siamo andati avanti a ridere fino alle quattro del mattino, con grande gioia del vicinato.
Stamattina, poi, mi sono svegliata relativamente presto e zitta zitta sono strisciata in cucina - senza però dimenticare, prima, di gettare un'occhiata ai due torinesi addormentati sul divano letto - ad attendere il risveglio  degli addormentati.
Il primo a presentarsi è stato un insonnolito Saverio pronto a reclamare uno o due bicchieri d'acqua e poi tornarsene a letto; per poi ripresentarsi mezz'ora dopo a fare un sano caffè per entrambi. Mentre il caffè si autopreparava ho potuto assistere a questo meraviglioso scambio di battute:

Simone, entrando in cucina:- Save, ma ci stai mai fermo di notte?
Saverio:- Se non trovo la temperatura giusta no. Oh, tra l'altro mi sono ritrovato coi pantaloni del pigiama al contrario, ma ieri sera li avevo messi dritti ne sono sicuro.
Ilaria, fingendomi scandalizzata:- Ma cosa avete fatto stanotte????
Simone, iniziando a ridere:- Cosa HA fatto, vorrai dire!
Saverio:- Mi sarò baciato nel sonno
Ilaria:- Baciato e tolto i pantaloni? Non voglio sapere altro!

Dopodichè Simone frega il bagno a Saverio e noi due beviamo il caffè. Dopo poco veniamo raggiunti da DiegoPooh e dalla cuggi, chiacchieriamo qualche minuto e sentiamo suonare il citofono.

Saverio:-Chi sarà?
Diego:- Sarà Simo con le sigarette
Saverio e Ilaria, in coro:- Ma non era in bagno?
Silvia:- Si, ma poi è uscito e ci sono andata io
Saverio:- Ma io stavo aspettando che uscisse lui per andarci!!!!

E giù a ridere come cretini.
Ovviamente non abbiamo pranzato, anche perchè eravamo ancora satolli (di cibo e alcool) dalla notte precedente, ma ci siamo messi lo stesso intorno al tavolo in cucina a sparare cazzate - perchè il termine  chiacchierare non rende bene l'idea - guardando il motoGP e attendendo l'inizio delle partite di calcio.
Il tutto perchè, ho scoperto alle 15, Saverio è un pò interista e aveva promesso di restare calmo e non farsi prendere dall'ansia. Noi che siamo proprio simpatici, allora, abbiamo messo su Rete7Gold deridendolo per le pose ansiose che assumeva mano a mano che i minuti scorrevano. Tra l'altro i commentatori, cronisti, cretini calciofili del programma che seguivamo erano troppo divertenti, soprattutto il cretinocommentatorecronista del Milan che ci ha regalato delle chicche verbali e gestuali irripetibili. Io e la cuggi eravamo letteralmente sdraiate sul tavolo a ridere con le lacrime agli occhi.

Tutte ste righe solamente per provare a sbagliare le concordanze dei tempi verbali e, soprattutto, per dire che mi sono molto molto divertita e che amo molto molto l'accento torinese - o forse amo molto molto i torinesi? Chissà - e che Daria dovrà ospitarmi a giugno, perchè l'ho deciso io.

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domenica, aprile 27, 2008

A Paris è finalmente arrivata la prima - anzi siamo passati direttamente all'estate - e devo dire che, tuttosommato, un pò di sole ci voleva. Potrò dire, almeno, di aver visto la mia città da sogno con ogni clima: pioggia, neve, sole, fiorellini primaverili e colorati. Per festeggiare la mia partenza, l'arrivo della primavera e la casa senza genitori di Sandra, ieri pomeriggio sono andata da lei ad Evry a mangiare gauffres casalinghe con nutella e panna montata. O meglio, più che gauffres erano miettes de gauffres, ma il gusto era ottimo lo stesso. In più, visto che le aveva preparate per molta gente e, invece, mi sono presentata solo io erano anche tantissime. Dopo merenda, approfittando della giornata di sole sensazionale, siamo andate a vedere il Chateau di Evry che era appena stato ridipinto: all'esterno brillava un rosa improbabile con finestre bianche e grige,l'interno sfoggiava, invece, muri dipindi di arancione e verde fosforescente. TeriBBileeeee (come direbbe Desirée). Prima di rientrare a Paris mi ha accompagnato in un breve tour per la banlieue a vedere i logement HLM e i giovani che, non avendo niente da fare, passano il tempo a spacciare o a girovagare per il centro commerciale. Mi ha anche dato ottimi spunti per la mia tesi...peccato averla già scritta e archiviata!


Dopo una frugale cena da Starbucks a base di muffin e the caldo (accompagnato da un'aspirina contro il mio infinito rafreddore) mi sono regalata un cinemino con Desirée. Il film prescelto era Penelope, con Christina Ricci e James McAvoy. La mia compare ed io ci siamo ufficialmente innamorate del bel attore, tanto da passare tutto il film a sospirare ad ogni sua apparizione. A parte l'attore, il film è stupendo. E' una specie di favola moderna sospesa tra un film di Tim Burton e Il favoloso mondo di Amèlie. Niente di sensazionale, una trama semplice, ma terribilmente carina. Romantico, ma non melenso. Divertente senza cadere nel volgare, come spesso adesso accade.


Penelope, oltre ad aggiudicarsi un posto tra i miei film recenti preferiti, è stato eletto a mio film-ricordo di questo periodo a Paris. Il tutto a causa di due frasi dei sottotitoli che, probabilmente, in inglese non mi avrebbero fatto lo stesso effetto. La prima è "Tu m'as posé tellement de lapin que je n'ai plus confiance en toi" (o qualcosa del genere) frase che non avrei mai capito con precisione se Julien non mi avesse spiegato settimane fa cosa significasse poser un lapin. La seconda, invece, è "Je m'excuse" che, tra l'altro, sono assolutamente sicura che sia grammaticalmente scorretta. Credo che il resto degli spettatori si stia ancora chiedendo perchè De ed io siamo scoppiate a ridere come pazze proprio in un momento del film non triste, ma sicuramente non comico. Il fatto è che uno dei tormentoni del nostro stage era proprio l'espressione Je m'excuse, espressione preferita dalla nostra tutor che la usava sempre e comunque, fuori da qualsiasi contesto. Quando è apparsa sullo schermo non ce l'abbiamo fatta a trattenerci. E' chiaro che i sottotitoli li ha fatti lei.

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venerdì, aprile 25, 2008

.: Sigh sob :.

Dernier jour de stage e sono tristemente tristerrima.

Non solo perchè, nonostante tutto, all'Istituto ci stavo benissimo, ma anche perchè significa che dovrò tornare in Italia e chissà quando rivedrò tutti. Però, chissà, magari il 2009 mi vedrà nuovamente sbarcare in quel di Paris e, magari, per sempre. Che poi dico dico e in un anno cambiano millemila cose e nel 2009 sbarcherò direttamente in Canada, o resterò in Irlanda....o sarò a Genova a guardare la tv sul divano con mia madre...


Tornando allo stage, dei quasi quattro mesi passati in quella gabbia di matti non credo che rimarranno le incazzature, ma piuttosto le risate folli che hanno seguito i momenti di maggior nervosismo, perchè la cosa bella delle persone stupende che facevano lo stage con me era proprio l'ironia con cui sapevano affrontare anche le giornate no.

Ed è così che ripensando all'Istituto CIA non potrò fare a meno di pensare al giorno in cui Angela, la nostra sindacalista, è impazzita in mezzo alle etichette ed ha invocato l'aiuto di Marx al grido di Lavoratori Tiè!

O a tutte le volte in cui Desirée ed io, uscendo dall'Istituto, ci siamo dimenticate di Nicoletta e lei è stata costretta ad inseguirci fino al cancello d'ingresso.

O ancora al messaggio di Sandra, mandato a Desirée, per avvisarla di un ritardo del treno che ci ha fatto capire quanto fosse meno tranquilla di quello che ci era sembrato all'inizio, facendo anche esclamare "Ci piace!"

Ricorderò Daniele, invece, per un mezzo pomeriggio seduti all'accueil a cantare brani di cantautori italiani e Simone non so quanto lo ricorderò perchè, alla fine, l'ho visto davvero poco.

Mirko, Gavina e la loro love story, anche se poi ci sarebbero molti più momenti da ricordare e non solo questa parte, ma alla fine è quella più bella.

Ophelie che si è sorbita tutti i nostri discorsi in italiano senza capirli, ma che si è sorbita anche le mie frasi in finto francese stentato ed è stata così carina da continuare a cercare di farmi parlare affinchè migliorassi un pochino.



E poi l' uomo col cappello e la visione di quasi quattro dvd italiani al giorno; l'omino delle pulizie accusato di rubare qualsiasi cosa;  il guardiano che aveva un nemmeno troppo celato debole per me (e che bell'omino, tra l'altro); Buddha che con vera arte zen riusciva a non lavorare mai; i magnifici pranzi di Nonna G. nell' Ufficio Informazioni; ...AH!... che parla come Torquato Tasso, solo che mille volte più lentamente e non riesci a seguire un suo discorso perchè ti addormenti prima; Elisa di Rivombrosa che ogni tanto riusciva a maltrattarci pure lei; Ascanio Celestini e le gaffes di Desi; Expolangues e l'infinità di pacchi trasportati avanti e indietro; i dvd porno e la musica new age dell'ultimo piano; gli aneddoti degli Addetti e del Vecchio Direttore, tra urla e armadi scambiati per la porta; la serata alla Cinèmatheque e il viaggio in metro precedente (anche se raccontato da Desi resterà nella storia); il pazzo nell'Ufficio Informazioni con me ed Angela; la vecchia pazza che viene ad assistere agli eventi dal 1982 e ogni volta che riesce a fermarti ti racconta tutta la sua vita; i libri rubati in biblioteca, tra cui l'opera omnia di Miller, e salvati da un triste destino in una discarica; Desirée che esclama al telefono "Non ho mai smesso di sentirti", etc etc etc


Ce ne sarebbero di cose da raccontare, ma poi mi metterei sicuramente a piangere, perchè è vero che quel posto era una gabbia di matti, ma tuttosommato mi ci trovavo bene e una volta fatta l'abitudine mi ci sentivo un pò come a casa. E poi ai miei due mentori preferiti, quello che sta tra i topi e quella che sta tra i VIP, mi ci sono davvero affezionata ed è triste lasciarli.


Per terminare, ricordo ai futuri stagiaires che:


Non sarai mai ascoltato, ma la volta che succederà avresti preferito non esserlo.

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sabato, marzo 15, 2008

Martedì sera arriva la mia F.U e la cosa non può che riempirmi di gioia (sono anche un pò emozionata, a dire il vero). Tra le varie cose che il suo arrivo impone, c'è sicuramente l'acquisto della carta per impacchettare il suo magnifico regalo di compleanno, perchè consegnarglielo nel sacchetto potrebbe fare alternativo, ma non romantico.

L'Università di Torino ha gentilmente deciso di finanziare il soggiorno parigino di Arancione. Mi spiace solamente non poterla ospitare in casa, ma sono sicura che troveremo un'adeguata soluzione. Ora che ci penso, compreso nell'affitto ho  una meravigliosa cantina, magari le può interessare...

Giovedì sera ho proposto a un ragazzo conosciuto da tipo dieci minuti di sposarmi, sto diventando socievole, è incredibile! Sto anche facendo pseudoamicizia con un ragazzo italofrancese che bazzica molto spesso all'Istituto CIA, quindi la mia socievolezza aumenta sempre di più. In tutto questo, comunque, sono stata molto aiutata dalla penultima stagiaire arrivata da noi, che probabilmente è anche quella con cui ho più cose in comune (infatti diciamo sempre che è stato Amore a prima vista). Una così fan di serie TV, effettivamente, è più unica che rara, in più l'anno prossimo vuole trasferirsi in Irlanda per imparare l'inglese...

Nonostante i miei flirtaggi di giovedì sera sono anche disperatamente single (magari disperata non lo sono, anche perchè suona male dirlo, però single lo rimango). Perchè a Parigi non si trova un essere di sesso maschile decente, single e magari anche appassionato di basket? Eppure ho conosciuto più giovini qui che non nel mio ultimo anno genovese...


Parlando di cose serie e lavorative, ultimamente mi sono occupata di attività più interessanti del rispondere alle letterine dell'ufficio informazioni. Avendomi, infatti, preso in simpatia la segretaria della Direttrice (in realtà tale segretaria dice che è stata proprio la Direttrice a volermi, ah il mio ego ne gioisce) mi sono stati affidati lavoretti di quasi responsabilità, tipo scrivere discorsi, testi per brochure, organizzare cataloghi per manifestazioni, conoscere Fanny Ardant e fare una foto con lei (no, questo non è un incarico, ma parte del piacere di lavorare alla CIA) che ho simpaticamente diviso, con nonchalance, con la mia amorosa colloga di cui un poco sopra. Che non si dica, in seguito, che sono un'arrivista crudele e senza scrupoli solo perchè, zitta zitta, arriverò a dirigere l'Istituto...ah la modestia e la non esagerazione.

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giovedì, marzo 06, 2008

Settimana di grandi cambiamenti alla CIA.

Intanto Mirko se n'è andato e non ritorna più e la metro delle 9.30 senza lui....no, questa era una canzone della Pausini, più o meno.

Dicevo, Mirko è tornato in Italia con dispiacere un pò di tutti - soprattutto di Gavaina - ma al posto suo abbiamo gadagnato, tra una cosa e l'altra, quattro nuovi/e stagiaires: Nicoletta, di cui forse avevo già parlato, Desirée, Simone e  Sandra. O meglio, Sandra arriva lunedì, ma già la conto.

In totale, quindi, siamo  sette stagisti con praticamente nulla da fare. Davvero divertente. Cioè, divertente tantissimo, perchè è più il tempo che passiamo a sparare cazzate che a lavorare. In più ci si è aggiunta anche la segretaria della direttrice e, un pò, anche il bibliotecario quindi l'ultima settimana l'abbiamo passata a piangere dalle risate.


Tanto per dire, oggi Angela telefona in un ufficio a caso convinta di telefonare a me. Risponde, invece, Desirée e il dialogo, a quando mi hanno raccontato è stato:

A: Hey

D: Dimmi Ilaria

A: Ma non sei te, Ilaria?

Ma benissimoooooooo, sono sempre nei loro pensieri, che tenere!


A fine giornata, mentre bevevamo un pò di Porto nell'ufficio della nostra Responsabile, Desirée chiede:

D: La Direttrice viene da Napoli?

I: Non tutti i giorni...

Attimo di silenzio, poi tutti morti dal ridere.

Si, sono davvero simpatica, lo so, non c'è bisogno che me lo ricordiate.


 

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sabato, marzo 01, 2008

Ieri sera, dopo il lavoro, sono andata a cena con Gavina, Mirko e due suoi amici, un ragazzo di Bologna e una ragazza tedesca, che non parlano il francese.

Dopo varie ed eventuali peripezie riusciamo a  sederci al tavolo di un Hippopotamus, una catena francese anche discretamente rinomata, a quanto ho sentito dire.

Sfogliamo e risfogliamo il menù e cerchiamo di tradurlo in italoinglese perchè, tra una cosa e l'altra, i piatti sono descritti solamente in francese e, si che ci sono le foto, ma un turista come fa a capire? 

Ricordo sempre che io e l'inglese ci odiamo - e infatti ieri non ho spiccicato nemmeno mezza parola e la tipa avrà pensato che sono deficente - ma mi metto un pò anche dalla parte del resto del mondo e non solamente da quella mia e dei francesi - che in questo la pensiamo uguale -

Insomma, ridendo e scherzando alla fine sbotto : Il menù potrebbero scriverlo anche in inglese, nemmeno fossimo nell'ultimo dei bistrot!!!!!

Facendo morire dal ridere Mirko e Gavina perchè l'ultimo dei bistrot gli fa troppo ricordare il linguaggio da romanzo ottocentesco.

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giovedì, febbraio 28, 2008

Presi da somma noia e grande voglia di sdrammatizzare le tragicomiche vicende quotidiane abbiamo aperto un blog sulla vita all'Istituto CIA.

Lo si trova qua: UBI MAIOR

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domenica, febbraio 24, 2008

Ieri sera il programma prevedeva puntatina al Buddha Bar con Mirko, Gavina, la mia coinquilina, Chiara, Emanuela, un'altra ragazza di cui non ricordo il nome e José, un ragazzo spagnolo, così almeno si poteva parlare un pò di spagnolo e non ricadere nel solito e familiare italiano.
All'entrata del Buddha Bar, però, ci hanno lasciato fuori perchè José aveva le scarpe da ginnastica e, evidentemente, non andava bene - o era una scusa come un'altra per non farci entrare perchè eravamo in troppi -
Si è dovuto, così, fare un veloce cambio di programma e la coinqui ha deciso per LeParisParis, un locale branché in cui era già da un pò che mi voleva portare.
Arrivati davanti all'ingresso Mirko usa la sua miglior arte oratoria per farci entrare - per me si poteva andare da un'altra parte, troppo sbattimento, ma almeno la coinqui per una volta era contenta - e ci riesce. Otteniamo così un "tornate tra venti minuti che adesso la serata non è ancora iniziata". Nel dubbio che ce l'avessero detto per liberarsi di noi siamo rimasti piantati lì davanti - che non credo essere molto branché come comportamento - finchè non hanno aperto e ci hanno fatto entrare praticamente per primi.
L'ingresso, effettivamente, non era malaccio. La musica, però, era decisamente troppo alta nonchè francese ed orrenda. Ci siamo sistemati su alcuni divanetti, sistemati in modo che parlare diventasse davvero difficile, e abbiamo bevuto un costosissimo cocktail aspettando che qualcuno di meno branché di noi aprisse le danze.
Dopo non moltissimo tempo José, Mirko e Gavina ci hanno abbandonati - per altro devo avvisare José che mi è rimasta la sua sciarpa nella borsa - e siamo rimaste solo donne a volteggiare poco convinte nella pista da ballo, scansando francesi che si espandevano e camerieri che dovevano passare ad ogni costo accanto a noi.
Ad un certo punto abbiamo anche pseudo socializzato con un francese nemmeno troppo male, ma i francesi sono veramente l'anti del marpionaggio e il nostro intento, farci offrire una coppa di champagne da un ricco e branché francese, non è riuscito,
Così, storidte dalla musica alle 3.00 siamo uscite e ce ne siamo tornate quatte quatte a casa, risparmiando pure i soldi del taxi perchè il Noctilien arriva giusto giusto sotto casa nostra e ne passava uno in quel momento.

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sabato, febbraio 02, 2008

In un certo senso sto vivendo il tipico Erasmus che, per vari motivi, quando ero a Lyon avevo vissuto diversamente.
Giovedì sera seratina relax a casa di Mirko con Chiara e, successivamente, Daniele.  In realtà il programma originale era differente, ma siamo stati un pò paccati da tutti così non c'è restato altro da fare che guardare L'appartamento spagnolo comodamente sdraiati sul letto-divano.
Che poi, a dire il vero, il film io l'avevo anche già visto, a Lyon, ma come Etere potrebbe confermare non ero in codizioni di seguirlo molto, quindi l'altra sera è stato come se lo vedessi per la prima volta.
Inoltre, come direbbe Arancione, sono un'ospite proprio simpatica visto che, oltre ad autoinvitarmi a dormire li un pò a caso, mi faccio anche preparare la cena, prestare roba a caso e tra un pò mi farò dare le chiavi di casa (ora esagero, ma comunque se andiamo avanti così...)

Tutto questo, in realtà, per anticipare le cose davvero seriose del post in oggetto; nel senso che c'è un motivo per cui ultimamente mi ritrovo sempre lì - eh no, non è perchè ci abitano bei ragazzi...che potrebbe essere una buona ragione, ora che ci penso - e tale motivo sarebbe, ne parlavo ieri sera con Gavina, che la loro è una casa-casa, in cui si respira aria di casa vera, un pò all'appartamento spagnolo del film, in cui c'è sempre gente che entra e che esce, che dorme o che mangia. Un posto in cui rilassarsi, ma anche divertirsi, con persone davvero staordinarie, con cui mi sento a mio agio - e non parlo solamente dei due effettivi inquilini, ma di tutti quelli che gli gravitano attorno - e, come si sa, per me non è così facile trovarmi a mio agio con persone estranee o conosciute da poco.

Finita la parte seriosa ed introspettiva, o quasi, del post, torniamo alla serata di ieri sera che ha visto me, Chiara, Mirko e Gavina cenare nella casa un pò di tutti (no, ma sarà anche contento di sapere che la chiamo così casa sua) subito dopo essere usciti dal lavoro, tanto perchè mai dovrei tornare a casa, ogni tanto?
Quindi, cena con pasta alla carbonara e caprese - tutto by Mirko, ovviamente - veloce lavaggio e truccaggio e raggiungimento della casa di Daniele, dove avevamo appuntamento con lui, William, Jonas, Silvia e un cinese di cui non ho ancora capito il nome, per poi andare tutti insieme alla festa di compleanno di Renato.
Festa organizzata in un locale a noi sconosciuto e che ci ha costretto a girare per tipo un'ora e mezza esposti al freddo, al gelo e alla stanchezza.
Alla fine il locale l'abbiamo trovato, ci siamo fatti perquisire all'ingresso, siamo usciti perchè poco convinti, siamo rientrati e siamo rimasti li a ballare fino alle 6.00 del mattino.
La musica era ssolutamente meglio di quella dell'altra volta, così sono riuscita a farmi trasportare in balli sexy e struscianti con Daniele, che continuava a ripetermi "Non saltare, cammina coi piedi a terra e ancheggia". Mi stavo rotolando moltissimo dalle risate, ma si sa che la sottoscritta non possiede molto il senso del ritmo. Sono riuscita anche a ballare su un cubo improvvisato da Jonas, utilizzando un simil pouf quadrato e, addirittura, con Chiara e William abbiamo ballato inginocchiati a terra.
La cosa grave è che non ero nemmeno ubriaca, perchè avevo bevuto solamente una caipirinha e non é che l'effetto alcolico sia durato tutta la notte.

Ovviamente aspetto ancora che tutta questa mia verve sociale scompaia restituendo la illa asociale e chiusa in casa, ma finché vogia ed energie resistono perchè farsi mancare qualcosa...

 

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domenica, gennaio 27, 2008

.: La boite :.

La mia vita sociale, incredibilmente, continua.
Ieri sera, dopo il lavoro, sono stata convinta ad uscire con Gavina, Mirko, Daniele ed altra gente a me sconosciuta, come è bene che sia quando si è giovani e si vive all'estero.
Ho un pò traumatizzato la Val perchè mi sono preparata davanti a lei in webcam e non è abituata a vedermi uscire in fretta e furia, anzi semmai il contrario! Però almeno l'ho sentita e mi ha fatto un piacere immenso.

Tornando alla serata di ieri.
Appuntamento in metro con Gavina, veniamo recuperate (o recuperiamo, dipende dai punti di vista) gli altri e andiamo a casa di Daniele a parlare del più e del meno (di politica, tipo.....)
Dopo ore ed ore ed ore usciamo in direzione Pigalle dove altra gente ci aspettava a La Loco, altrimenti detta una discoteca.
Ora si sa che io e la discoteca non andiamo proprio d'amore e d'accordo, anzi, ci odiamo abbastanza, ma ero in compagnia, mi stavo divertendo, la Bimbua E. per mail mi aveva detto di andarci almeno una volta, etc...etc....
Ho un pò perso il filo del discorso, sono troppo stanca stasera......
In definitiva, siamo entrati, abbiamo pagato per una consumazione non alcolica (anche perchè non è che la consumazione alcolica fosse chissà cosa, come potrebbe dimostrare Mirko) e mi sono messa a ballare.
La prima ora, come minimo, devo aver avuto una faccia scazzosissima perchè proprio la musica era terribile e io non ce la potevo fare a sopportarla, ho dovuto aspettare di abituarmici - che poi è una parola grossa -   per riuscire a divertirmi, dopodichè è andato tutto bene. Non bene da dire che mi sia piaciuto, sia chiaro...resto una donna metal io.
In più, tutta sta gente che non conosci che ti sfiora e ti si struscia addosso non è che mi faccia sentire a mio agio, sono troppo sociopatica, sociofobica, psicopatica tendenzialmente. Magari prima o poi ci farò l'abitudine.
Siamo usciti di lì alle 4.30 e con Gavina siamo andate a dormire da Mirko che, molto gentilmente, ci ha offerto il suo letto - povero -  e si è sistemato per terra.
Facendola breve: sveglia alle 14.00, pasta preparata da Mirko, fuga verso Les Halles dove avevo appuntamento con Gavina (che era andata via la mattina presto perchè aveva da fare ), acquisto di un nuovo paio di jeans da Camaieu, belli larghi come piacciono a me e che, finalmente stanno tornando di moda.

All'ora di cena veniamo raggiunte da Mirko e, dopo vari giri in tondo e a vuoto, ci vediamo con altra gente per andare a mangiare sushi.
Ora è bene sapere che a Mirko e a me non è che il sushi proprio piaccia, ma abbiamo accompagnato gli altri convinti, almeno in parte, che oltre al sushi ci fosse roba tipo noodles o tempura che, in qualche modo, avrebbe potuto sfamarci. Cosa che, invece, non è successa.
Abbiamo provato a mangiare i sushi, ma onestamente non mi ha nuovamente convinto. E' stata l'ultima chance che gli ho dato per conquistarmi, oramai dirò che per questioni ideologiche non vado a mangiare sushi come non entro nemmeno morta nei Mac (in realtà sostenevo che non sarei entrata nemmeno morta in una discoteca....come sono deboli le mie ideologie!). Se proprio proprio qualcuno dovesse insistere potrò sempre sostenere che il sushi mi fa schifo, che è anche vero.

Sono talmente stanca che credo di aver scritto malissimo questo post,  ma non ho voglia di rileggerlo; il che, per un'aspirante comunicatrice, non è proprio il massimo.
Da che sono qui, comunque, mi sta un pò tornando la voglia di studiare. O meglio, la voglia non troppa, ma vorrei davvero riuscire a trovare un dannato campo in cui specializzarmi e se non proprio la specialistica, magari un master...da qualche parte nel mondo.
Il problema continuano a rimandere i soldi. Dovrei intaccare il fondo per il mio futuro, in questo caso, non posso dipendere dai miei cosi tanto.
Che casino. Continuerò a lasciar passare il tempo alla ricerca di una soluzione che, tanto, la vita continua a lavorare per me, come mi ha detto un pò di tempo fa Fantasy.

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giovedì, gennaio 24, 2008

La socializzazione parigina continua.
Mercoledi, a pranzo, ho avuto modo di conoscere altri due ragazzi italiani (il fatto di essere in Francia é un dettaglio ininfluente) che, probabilmente, non vedro' mai più. Ma sono bei momenti.
Con gli altri stagiaire tutto bene, a parte che Mirko, oramai, comincerà a soffrire di crisi dèidentità perché, prima, é stato chiamato CIRIO - e già qui - poi, da Starbucks, il commesso l'ha chiamato PEDRO. Cioé, più che chiamato l'ha scritto sul bicchiere, dopo che Mirko aveva ripetuto due volte il proprio nome.
Abbiamo riso per due ore e credo gliela meneremo a vita.

A marzo arriveranno due nuovi stagiaires, un ragazzo e una ragazza, a sostituire Mirko e Daniele (che in realtà ci ha abbandonato già questa settimana)che stanno finendo il loro periodo da stagisti in questa meravigliosa struttura.

Ultimamente abbiamo molti lavori di concetto, come picchiare le fotocopiatrici; lanciare le stampanti che non funzionano e tentare di rispondere alle lettere dei bambini -che sarebbe anche divertente - con mezzi tecnologici dell'anteguerra, mentre i capi supremi se la grattano e si lamentano che lavorano troppo -come é giusto che sia in ogni ufficio.

Cio 'nonostante noi ci divertiamo e, anzi, andiamo a cena fuori insieme, discutiamo ardentemente di politica italiana (e un po' estera), installiamo messenger sul nostro pc e tentiamo di sopravvivere uniti a questa esperienza.
Stasera superconferenza seriosa a cui dovro' assistere in qualità di guardarobiera e venditrice di libri. Emozionante.

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martedì, gennaio 15, 2008

Finalmente riesco a trovare un pò di tempo per scrivere qui.
Sono arrivata mercoledì scorso e già mi sono ambientata.
Ho avuto modo di fare qualche giretto turistico (sotto la pioggia) e cercare disperatamente la tomba di Durkheim, che alla fine non ho trovato, e quella di Baudelaire, che invece ho trovato. Emozione emozionissima.

Ieri ho iniziato anche lo stage. In tutto, al momento, siamo cinque stagiaires: due ragazzi e tre ragazze. Simpaticissimi, davvero, ci sbattiamo un sacco, ma ci facciamo anche mille risate. Ieri sera, inoltre, prima uscita notturna seriosa (ero già uscita domenica, per andare a cena da un'amica della mia coloc) proprio con loro e una ragazza francese. S'è finito a parlare di politica (in italiano), ma d'altronde sono tutti laureati o laureandi in Scienze Politiche, toccherà pure a me trovare qualcosa da dire.
Ritorno notturno per l' una, tra mètro, taxi e gente di colore che conduce loschi traffici nei taxi mentre io ne aspetto uno al freddo e al gelo, ma anche questa è Paris.

La casa è molto da dipendente C.I.A.; per entrare, infatti, devo prima inserire un codice sefreto, entrare in un atrio, aprire una porta con una chiave particolare, attraversare un salone, aprire un'altra porta, passare per un cortile interno, aprire un altro portone, salire le scale e finalmente ci sono.
Il palazzo dove lavoro, se possibile, è ancora più CIA perchè è suddiviso in quattro parti. Nella principale si accede con un badge magnetico posseduto solo dia grandi capi, poi c'è la biblioteca con l'ufficio degli stagiaires a cui noi accediamo tramite scale segrete che ci portano nei sotterranei. Sotterranei in cui scopro sempre nuove porte.
Poi c'è il piano terra con la direttrice e i vari saloni che, essendo saloni d'epoca, hanno mille porticine nascoste per noi agenti segreti e ignote al pubblico. Infine, oggi, ho scoperto una nuova base segreta a cui si accede richiedendo una chiave particolare alla segretaria, poi si prende un ascensorino traballante, si salgono delle scale pericolanti e, finalmente, si è in questo sottotetto arredato dalle più sofisticate tecniche di spionaggio (ok, sto ufficialmente impazzendo, ma è troppo divertente quindi scusatemi).

Per ora è tutto perchè sono leggermente di fretta. Appena avrò tempo aggiornerò meglio e risponderò alle numerose mail che ho ricevuto.

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giovedì, gennaio 03, 2008

.: Di ritorno :.

Tornata ieri sera da quel di Bardo - e dire Bardo fa più féscion - letteralmente stanca, assonnata, stravolta e con un probabile principio di influenza.
Divertita e alcolizzata tanterrimo, ma non divertita perchè alcolizzata. Le due cose si compensavano, ma mi sarei divertita anche senza l'alcool, sia chiaro.
Conosciuto nuova gente e quasi socializzato, che per me vuol dire tanto.
Sopportato musica - anzi rumore - insopportabile, nella fattispecie Gigi d'Agostino e forse qui un pò l'alcool ha aiutato.
Giocato e perso - due volte - a Futurisiko, ma la seconda ho impiegato più tempo a perdere quindi se avessi giocato una terza volta li avrei annientati. Si, come no...
Bevuto Tequila per la prima volta e scoperto che mi piace un sacco...e qui non c'erano dubbi.
Guardato una bimbetta rotolarsi nella neve e desiderato di farlo anche io, ma poi mi sono vergognata e ci sono saltata dentro solo per un attimo.
Guardato un sacco di film già visti e adorato Smoking Aces, ma anche un pò Evolution.
Coccolato Diesel ininterrottamente, dormito con lei, fatto le fusa con lei, parlato con lei anche se è sorda.
Riso, riso, riso e ancora riso, soprattutto quando con la cuggy e l'orsetto  abbiamo creato la  storia del Monastero, ma questa è una lunghissima storia.

Da ripetere assolutamente.

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sabato, dicembre 29, 2007

Tra un paio d'ore si parte per Bardonecchia dove ci attende l'allegro Gruppo Vacanze Piemone.
Sarò di ritorno il primo gennaio o, al più tardi, il due quindi ne approfitto per fare gli auguri adesso.



BUON ANNO



Solitamente non faccio bilanci, ma il 2007 è stato un anno positivo e di svolta per moltissimi aspetti:
- ho ottenuto la qualifica di Tecnico di Marketing
- mi sono laureata
- ho fatto il mio primo stage retribuito
- ho visto la Fortitudo giocare in casa
- mi sono ubriacata per la prima (e ultima) volta da stare male
- sono stata in Irlanda
- ho lavorato come grafica (e sono stata pagata)
- sono andata a stare a Torino per uno stage (anche se molto breve)
- ho vinto il concorso per Parigi

Tra motivazioni futili e meno futili è stato davvero un bellissimo periodo, nonostante le piccole ed inevitabili crisi. Il 2008 inizierà con la mia partenza per Parigi e questo, già da solo, lo rende magico.

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venerdì, dicembre 21, 2007

Titolo a caso perchè oggi son davvero poco ispirata.
Si avvicina Natale - considerando che io ancor anon ho realizzato che è così vicino andiamo davvero bene - e la mia adorabile F.U. è scesa in quel di Genova per salutarci tutti. Questa volta alloggia da Refiosa perchè così ci gira un pò tutte. Ok, detto così suona malissimo, ma sono sicura si capisca lo stesso cosa intendo.

Mercoledì ci siamo ritrovati tutti - Aran, Val, Refiosa ed io - a casa di Pulker e Cha, dove ho imparato a giocare a a Macchiavelli e dove abbiamo insegnato a Pulker a giocare ad Uno.
Io e Aran ci siamo scambiae i nostri meravigliosissimi regali per il divertimento di tutti i presenti, visto che ci siamo regalate la stessa cosa e l'abbiamo capito senza nemmeno aprire i regali. Cioè, io poi l'ho aperto perchè ci serviva per passare la serata, ma comunque....
Dopo una veloce cena a base di pizza, abbandonat da Chà che doveva andare ad allenamento, noi restanti ci siamo messi a gocare a Cluedo.
In questo Refiosa ha dimostrato un culo pazzesco, vincendo la prima partita assolutamente a caso mentre Pulker, Aran ed io eravamo tutti concentrati a ragionare e fare tattiche.
La seconda partita l'ho vinta io, battendo sul tempo tutti gli altri, la terza nuovamente Refiosa? Non mi ricordo più, a dire il vero.
Il regalo della mia Fidanzata Ufficiale è stupendoso, una bellissima sciarpa lanosa rosa e bianca per il freddo pinguino di Parigi. Freddo pinguino non a caso, visto che il biglietto era un lollosissimo pinguino ubriaco che cantava. Chissà cos'avrà mai voluto sotttintendere.

Ieri sera, invece, Bowling alla Fiumara con Refiosa - grande organizzatrice di eventi - la Val, la Kya - riapparsa dalle nebbie della specialistica - e l'infiltrato Raffaele - invitato gentilmente da me perchè erano millenni che non lo vedevo - .
Anche qui Refiosa ha dimostrato il suo ottimo culo vincendo entrambe le partite con più di 100 punti e schernendosi dicendo che era tipo dalle medie che non giocava. Almeno stai zitta, così poi non ti prendiamo a palle da bowling in testa!!!!! (scherzo, ovviamente)
Io, però, sono assolutamente quella con più stile, grazie alla gambetta svolazzante.
Raffaele, invece, non lo sapremo mai perchè ha le ginocchia a puttane quindi è rimasto simpaticamente lì seduto a guardarci.
Dopo le due simpatiche partitine ci siamo spostati nell'unico pub rimanente alla Fiumara, il Texano, dove la nostra bevutina è stata allietata da quelli che facevano karaoke. Decisamente troppe risate!

Stasera, infine, se i programmi si mantengono quali dovrebbero essere, cinema con Refiosa e la Val e domani pomeriggio, per finire in bellezza, gitarella ad Ovada dal Nickyno che è tanto che non lo vedo e devo consegnarli il regalo di compleanno e quello nataloso.

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giovedì, dicembre 13, 2007

1. Ci sono quattro uomini e una donna che vanno nella stessa direzione. A un certo punto inizia a piovere e i quattro uomini si mettono a correre sotto la pioggia. Arrivano a destinazione bagnati fradici, mentre la donna arriva contemporaneamente e asciutta.
Di che colore sono i pantaloni dei quattro uomini?

2. Padre e figlio, mentre sono in macchina, hanno un incidente. Il figlio è grave e viene portato d'urgenza all'ospedale. In sala operatorio il chirurgo esclama: "Non posso operarlo perchè è mio figlio!".
Chi è?

3. Una spia vuole entrare in un castello, ma c'è una parola d'ordine per poter entrare così si nasconde, aspetta passa uno la guardia dise 8 e lui 4, apre ed entra, passa un altro la guardia 6 lui 3 ed entra, un altro la guardia 10 lui 5 ed entra, la spia pensa di aver capito si presenta davanti alla porta la guardia dice 14 lui risponde 7 la guardia apre e gli spara, perchè?

4. Tutte le mattine un impiegato si reca al lavoro nel suo ufficio al 48° piano di un grattacielo. E, tutte le mattine, entra in ascensore, schiaccia il tasto del 20° piano, esce, raggiunge le scale e sale gli altri 28 piani a piedi. La sera, finito di lavorare, rientra in ascensore, schiaccia il tasto del piano terra, esce dall’ascensore e se ne va a casa. Perché? Perché si fa quei 28 piani a piedi i salita?

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lunedì, dicembre 10, 2007


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venerdì, novembre 23, 2007

Quando l'ho conosciuto, tre anni fa, ho capito subito che la maniera migliore per rapportarmi a lui era, appunto, quella di non rapportarmici. Più lo evitavo, più ero sicura che avrei tenuto il mio fragile cuoricino al sicuro.
Ogni volta che si avvicinava cercavo di allontanarmi con nonchalance oppure cercavo di trattarlo con più freddezza possibile per poi, magari, guardarlo da lontano (come mi ha fatto notare più di una volta uno con cui stavo in quel momento).
Ero sicura, infatti, che se gli avessi dato la possibilità di sperimentare le sue tattiche seduttive con me mi sarei ridotta come tutte le altre che avevo visto girargli intorno, ma io non avevo nessuna voglia di fare la figura della stupida e finire sulla bocca di tutti.


Io e il mio fottutissimo orgoglio.


Che, poi, sulla bocca di tutti probabilmente ci sono finita lo stesso, cascando nelle tattiche seduttive di un'altra persona, ma son cose che capitano.
Da quando uscivamo nella stesa compagnia ad oggi, comunque, ne sono cambiate di cose e ce ne sono stati di ragazzi (non in numero particolarmente elevato, comunque), di sportellate in faccia e di relazioni più o meno stabili.
Ad ora il mio cuoricino non è più particolarmente fragile, nè particolarmente fiducioso ed è per questo che, al suo ennesimo tentativo di invitarmi fuori, ho deciso di accettare (e comunque ci vado con la Geme e la FdM, tanto per andare sul sicuro)e di godermi la serata.
Ogni tanto qualche sfizio me lo voglio togliere anche io e, soprattutto, se non mi diverto ora quando potrò farlo? Per una sera voglio fare la donna leggera, come mi sono definita con Aran.
Che poi, vabbeh, magari io mi faccio millequindici trip mentali e poi non succede niente ed è ancora meglio, ma conoscendolo dubito che sarà così.
Anche perchè, tuttosommato, è dalla prima volta che l'ho visto che un pò speravo andasse a finire così. L'importante, sarà, domani mattina voltare pagina e non starci a pensare più di tanto, ma adesso a comportarmi così ne sono capace, tre anni fa non ne ero in grado.

In caso contrario Yriaf è autorizzata a prendermi a roncolate sulla testa, come le ho riferito qualche minuto fa  e lei, dolcissima, per incoraggiarmi (forse dovevi scoraggiarmi, ma sono dettagli) ha fatto questo post. Io rido molterrimo.

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giovedì, novembre 15, 2007

Rieccomi qui,un pò troppo prima del previsto a causa dell'incapacità fotoscioppante del Vichingo.
La news fondamentale è che da lunedì inizio davvero a lavorare, tra un disguido e l'altro ce l'abbiamo fatta!

Ieri sera festa di compleanno di una delle coinquiline della Sy e di una loro compagna di università. Non ho ancora ben capito perchè mi abbiano invitato, ma ne sono stata davvero lieta.
Per arrivare da casa mia a casa loro, a Collegno, ho impiegato tipo un'ora/un'ora e mezza (contando anche il tempo impiegato per ritrovare la strada giusta, dopo essermi persa per Grugliasco-Collegno). Appena arrivata abbiamo subito ordinato la cena al cinese vicino a casa, seguendo la parola d'ordine di F. "due di tutto", per la gioia della dietologa mia  e della Sy, ovviamente.
Dopo esserci ingozzate di cibo cinese e crostata all'albicocca ci siamo dirette al locale della festa, in pieno centro di Torino, uscendone intorno all'una/una e mezza.
A questo punto è iniziata l'ardua impresa di riportarmi a casa, cercando di non farci strappare i punti di tutte e cinque le nostre patenti. In primo luogo perchè eravamo in cinque su una macchina omologata per quattro, tutte e cinque con tasso alcolico maggiore del consentito,visto che avevamo bevuto simpatici cocktail con ombrellini; in più, siccome Sy non si fidava a lasciare le Pagine Gialle a me, mentre guidava aveva la cartina in mano (e la guardava al contrario, ma questi son dettagli) per cercare di orientarsi.
In piazza Castello abbiamo sfiorato prima un rosso, per poi prenderne uno pieno pochi metri dopo e girare dove non si poteva in piazza Vittorio, per seguire i binari del 15 perchè altrimenti non sapevamo che strada fare.
Se non le arriva almeno una multa c'è qualche dio che le vuole bene ( o forse è ancora in debito per quelle di Lyon, chissà...)

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venerdì, novembre 02, 2007

.: 31 ottobre :.

Tra tutti i compleanni delle mie amiche, l'unico che ricordo di aver sempre festeggiato nel giorno esatto è quello della FdM. Anche perchè, essendo nata il 31 ottobre, è l'unica ad avere assicurato il giorno di festa seguente.
Così, come da tradizione, con la Sy e il Brovia abbiamo cenato da sua nonna, appositamente cacciata a casa della figlia per l'occasione; doveva esserci anche la Geme, ma si è ammalata.
Per distrarre la FdM da eventuali e poco consoni programmi celebranti, abbiamo portato tutto l'occorrente per far finta di mascherarci e avere, così, l'opportunità di fare gli scemi.
Il sorteggio, assolutamente casuale, ha visto che a me venissero consegnate le ali da angelo (finalmente le ho ustae *_*), alla FdM orecchie da diavolo e falcetto (perchè a lei la cosa più pericolosa?), alla Sy le orecchie da Shrek e al Brovia il completino orecchie+farfallino+coda da gattina sexy (gli donavano anche).
Finita la vestizione molto casalinga abbiamo scelto le  pizze e telefonato al pizzaiolo. Mentre la Sy era al telefono, la FdM urla "chi è che vuole una striscia di coca? Ce n'è abbastanza per tutti" riferendosi, ovviamente, a della polvere bianca trovata sul tavolo e proveniente dal soffitto, visto che in casa di sua nonna stanno facendo lavori vari. Il pizzaiolo al telefono, ridendo, ha chiesto di tenergliene un pò per lui e consegnarla al portapizze. La Sy voleva sprofondare dalla vergogna.
L'attesa si prospettava di almeno un'ora e mezza così, per ingannare l'attesa, abbiamo estratto delle vecchie audiocassette, tra cui una in cui una decenne FdM canta a squarciagola canzoni di ogni genere, inventandone il testo.
Credo che "Eravamo quattro amici al bar....tra un bicchier di whisky e un caffè, non potevano pagare il conto" resterà negli annali della risata. Io mi stavo letteralmente rovesciando dalla sedia.
Trovata la colonna sonora dovevamo anche trovare qualcosa per impiegare il tempo e, così, ecco spuntare le carte ed improvvisare una bisca clandestina tra giri di poker e partite a cirulla.
Parliamo del gioco della cirulla. Io non ci avevo mai giocato, ma si è dimostrato il gioco assolutamente per me, visto che nessuno è riuscito mai a battermi. E non sapevo nemmeno tutte le regole!
Arrivano le pizze, sia quelle tradizionali che quelle alla nutella, le mangiamo sempre ridendo e rischiando di soffocare, le finiamo e prendiamo la porta. Una magnifica torta gelato comprata da me medesima stessa (non sono un amore?) alla Lidl per tre euro. Grande risparmio, ma triplice acquolina in bocca, era davvero deliziosa. La FdM con un coltello in mano molto meno deliziosa e molto più terrificante, ma d'altronde era anche Halloween quindi le si addiceva.

Finito il cibo la FdM ha un'idea balzana e oltremodo stupida, che l'avrebbe fatta piangere entro la fine della nottata. Noi, perciò, essendo suoi buoni amici cerchiamo di dissuaderla, obbligandoci a salire in macchina con lei al volante e portandola in giro per le alture di Pegli.
Provo a chiamare la Elle, ma non mi risponde. Pensiamo che sia al lavoro e, così, ci dirigiamo all'Officina di Arenzano dove, effettivamente, la troviamo intenda a servire le pizze. Ci mettiamo in un angolino e aspettiamo che finisca di lavorare, poi ci imbuchiamo simpaticamente a casa sua dove, ovviamente, ricominciamo a giocare a carte, mentre la Sy s'addormenta sonoramente sul divano.

Alle tre torniamo a casa della FdM, dove io mi sarei fermata a dormire, salutiamo gli altri due e ci mettiamo nel lettone con le carte. Scopo della mia socia era quello di riuscire a battermi a cirulla, ma alle cinque è crollata addormentata senza esserci riuscita.

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lunedì, ottobre 29, 2007

Fine settimana in quel di Milano (Arese, a voler essere precisi) a casa della mia Fidanzata Ufficiale nonchè collega della CIA nonchè Val.
Arrivata venerdì in prima serata, col mio meraviglioso trolley rosa Carpisa, vengo subito trascinata (non senza esitazioni logistiche) in corso Como a prendere un aperitivo con la sopracitata, una sua collega di università, il famoso Edo, un suo amico e l'uomo del mistero (che dovrei aver citato nei post sotto).
Aperitivo molto lauto e divertente, innaffiato da una Caipiroska alla fragola e da un Daiquri sempre alla fragola (ah l'alcolismo), seguito da un veloce giro per il centro di Milano dove, per altro, ho perso uno dei miei orecchini a cerchio in oro bianco.

Per quanto riguarda la questione sentimentale alla fine ho deciso di non lasciarmi trascinare. Non ero troppo convinta e non sarei stata una compagna adeguata, non in questo momento. Continuo a essere convinta di voler restare da sola.

Sabato, invece, ho dormito fino alle undici come si addice a un'ospite perfetta e molto simpatica (la notte prima non avevo chiuso occhio, sono scusata), ho mangiato lautamente e passato il pomeriggio nel letto a una piazza e mezza della Val a fare cose turpi (leggesi guardare il film "La rivincita delle bionde 2") fino all'ora di uscire per l'appuntamento con la sua compagna di università.
In centro, infatti, c'era la Notte Bianca a tema Anni Settanta e saremmo potute mancare?
Per prima cosa abbiamo vagato alla ricerca di un depliant con il programma, ma non siamo riuscite a trovarne. Scoraggiate, allora, ci siamo consolate mangiando panzerotti dolci e salati dopodichè abbiamo zompettato fino ai Navigli, alla ricerca della Trattoria dello zio del Tato.
La ricerca, però, è stata interrotta da un locale carino dove ci siamo prese un aperitivo (nella fattispecie un Cuba Libre) e osservato due giovani italiani che ci provavano con le due americane accanto a loro, in un inglese stentatissimo.
Ridendo come matte siamo uscite, abbiamo fatto un giretto nella fumetteria lì accanto e, finalmente, abbiamo trovato la trattoria. Il Tato era carinerrimo pettinato col codino e col grembiulino rosso. Siccome aveva da lavorare ancora un pò l'abbiamo salutato dirigendoci nuovamente verso la festa in centro che, intanto, aveva raggiunto il suo culmine.
Dopo aver sostato un pò in Piazza Duomo a seguire la storia della musica anni Settanta, ci siamo assestate in Piazza del Liberty dove un simpatico gruppo (con cantante non troppo giovane, ma molto fascinoso) ci ha intrattenute con musica molto ballabile e poco truzza che conoscevo pure io, tra cui sigle di serie tv e cartoni d'epoca.
Ho avvisato il Tato e i suoi amici su dove ci trovavamo, ma alla fine non siamo riusciti a incrociarci. Peccato.
Peccato anche che non ci fosse il Pigi, dislocato in quel di Genova per una volta tanto.
Tra un ballo e una risata, siamo tornate a casa alle due/due e mezza. Si poteva fare di meglio, ma non lamentiamoci.

Domenica mattina ho accompagnato la val alla partita della squadra che allena, partita che hanno perso miserrimamente 0-5.
Ho pranzato coi suoi nonni, poi ci siamo svaccate sui nostri rispettivi lettini. Lei a dormire, io a leggere. A pomeriggio inoltrato siamo state raggiunte dal Chicco e abbiamo giocato a Trivial Pursuit, facendoci battere  da lui, per altro.
Alla sera, tranquilla visione di NCIS e sbafamento goloso di un dolcino al cioccolato ricoperto di zabaione (tutto cucinato dalla val e dal mitico Bimby).

Lunedì mattina sveglia relativamente presto. Trenino da Rho per Milano centrale, trenino da Milano centrale per Genova Piazza Principe. Un simpatico giapponese mi ha tirato su (e poi giù) la valigia, mentre un altro leggeva un giornale coi kanji di fianco a me.
Treno in simpatico ritardo di venti minuti. Perdita della coincidenza a Principe. Arrivo a casa un'ora dopo il previsto.

E ora arriviamo alla notizia-evento della giornata.
Al 95% ho un lavoro. O meglio, ho uno stage.
Ho uno stage di tre mesi (più altri possibili tre) in quel di Torino, prima, e Settimo Torinese dopo.
Se tutto va come deve andare mi trasferisco ed inizio la settimana prossima.
Sono elettrizzata.
Felicissima ed elettrizzata.

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martedì, ottobre 02, 2007

Ieri in tarda mattinata, dopo aver rifiutato un lavoro da segretaria e aver dato l'okkey per un probabile stage nelle risorse umane, sono stata contattata da un'agenzia di selezione del personale di Torino a cui avevo inviato il mio curriculum, in seguito a un loro annuncio su uno dei tanti siti che ne pubblicano.
La responsabile della selezione mi ha, così, fissato un colloquio per questa mattina alle 11.30. E meno male, che se era prima dovevo partire all'alba.
Stamattina, perciò, vengo raccolta dalla mia puccirosa amorosa Yriaf a Porta Nuova e condotta senza esitazione alla sede dell'agenzia.
Mi fanno compilare un paio di moduli, mi lasciano in attesa qualche minuto, dopodichè vengo fatta accomodare nella sala colloqui. Ansia, agitazione, perplessità, c'erano ma nemmeno troppo, pensavo peggio tuttosommato.
Il colloquio è stato rapido ed indolore, il tutto perchè, alla fin fine, si trattava di un posto da venditrice e io decisamente non sono portata. In più, mi ci vedo a guidare per tutta Torino? Per strade lunghe e larghe, piene di incroci e controviali ? Via per la morte assicurata.
Abbiamo, comunque, parlato delle mie aspirazioni e blablabla , in attesa di un qualche altro stage e/o opportunità .

Archiviato il momento ricerca lavoro mi sono dedicata tutta alla mia puccirosa amorosa che mi ha portato a fare un giro al Valentino, a mangiare al cinese/giapponese (e la dietaaaa?), a prendere il caffè, a oziare su una panchina in un altro parchetto con statue e fontane a chiacchierare.
Abbiamo parlato, sparlato, parlato, sparlato, chiacchierato, indagato, detto scemenze e un'infinità di cose serie. Era tantissimo tempo che non parlavo così tanto (forse ho parlato troppo, scusami) ed era ancora più tempo che non parlavo con lei, da quel fine settimana a Bardonecchia per il suo compleanno, insieme all'altra mia puccirosa amorosa.
Dovremmo riuscire a vederci più spesso, visto che poi Torino non è così lontana. Tanto lo so che ora dico così, ma passeranno secoli prima che riusciremo a vederci di nuovo, ma lei lo sa e va bene così.

.Ti Adoro.

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domenica, settembre 16, 2007

La mia notte bianca sono stati gli Amici.
Quelli di tutta la notte, quelli inseguiti senza mai riuscire a raggiungere, quelli incontrati più volte, quelli evitati e quelli  appena conosciuti.

La mia notte bianca sono state bancarelle colorate, scarpe non comprate e gadget non ricevuti.
Musica fino all'alba. Orchestra itinerante. Ritmi ascoltati e/o evitati.

La mia notte bianca è stato un cuba libre per buttare giù Tiziano Ferro, tra un pezzo di pizza e un caffè in un bar. Ma lo è stata anche ricordare Faber, tra un brano jazz e fuochi sull'acqua.

La mia notte bianca è stato l'Acquario alle 4.00 del mattino, con luci soffuse e musica appena abbozzata, chiacchierando di gechi, camaleonti e tartarughe marine con chi ti sta intorno. Per poi prendersi a gomitate mezz'ora dopo, davanti a caffé e brioche.

La mia notte bianca è stato l'autobus delle 6.00. Via Sestri deserta e silenziosa. Entrare in casa alle 6.30 senza fare rumore. Non riuscire a dormire a causa dell'adrenalina a mille.

La mia notte bianca è stata soprattuto Francesca, sedicenne alla sua prima uscita notturna con rientro al mattino. Silvia e Lorenzo, con un viaggio di ritorno fino ad Acqui e un raduno alle 7.00. Simona con una giornata di lavoro alle spalle e una ancora da affrontare. Tutti senza andare a dormire.

La mia notte bianca è stata Ilaria che ha riso, riso, riso fino alle lacrime e si è divertita, anche se non l'hanno portata sul Bigo (eh, son questi i problemi...)

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sabato, settembre 15, 2007

Stasera ci sarà la notte bianca in centro, ma per non farci mancare niente quelli di Sestri P. (e credo anche di altre delegazioni, ma non ho toccato con mano) ieri sera ne hanno organizzata una piccolina.
La mia idea di base sarebbe stata quella di andarci con la Geme (che però s'è vista con l'uomo), con la Cugy (che però è andata dall'uomo), con la FdM (che però lavora fino a tardi) o con la Sy (che però tornava oggi). In definitiva, mi sono organizzata malissimo e son scesa giù a Sestri sola soletta. O forse ho la più squallida vita sociale che una ventitreenne possa avere, non escludo nemmeno questo.

Per chi non conoscesse Via Sestri, è una lunga via pedonale su cui si affacciano bar ( a ieri ne ho contati quasi venti), negozi di scarpe, di intimo, di gioielli, qualche farmacia, qualche negozio d'abbigliamento super costoso e qualcun altro un pò meno costoso. E' una via féscion, comunque, fatta appositamente perchè giovani, vecchi, nonni con bambini, casalinghe (insomma un pò tutti) ci passino il tempo facendosi le vasche e non c'è abitante di Sestri che non l'abbia fatto almeno una volta nella sua vita. In più è tutta in piano e questo sicuramente aiuta.
Si, alla fine tutte le vie pedonali servono esattamente a fare quanto descritto, ma era giusto per dare un'idea e scrivere un pò di più. Ma torniamo alla Notte Bianca.
I negozi erano quasi tutti aperti, con banchetti e banchettini per lo "sbarazzo" così da tentare anche i meno féscion a fare compere in quei negozi dai costi improponibili. E come d abuona tradizione, se Sestri chiama i sestresi non possono non accorrere, tanto da rendere la via praticamente impercorribile da quanta gente c'era. Quasi peggio della folla del sabato pomeriggio (e questo vuol dire molto).

In piazza Baracca abbiamo un palco fisso, in pietra, che sta lì da sempre e non viene usato praticamente mai, se non in qualche rara occasione dalla banda della Filarmonica Sestrese o da Michele, quando viene a ricordare i vecchi tempi e a cantare gratis.
Su questo palco, comunque, già dal pomeriggio si sono avvicendati artisti vari (che io ho perso perchè la Geme aveva un' ora di ritardo): attori, cantantucoli, comici e così via, fino all'ospite d'onore della serata: Francesco Baccini. Che sarà stato un cantante anche famoso negli anni Novanta, ma adesso poveretto non se lo considera nessuno. Tanto per dire, per salire sul palco è passato in mezzo alla folla quasi a gomitate e nessuno l'ha riconosciuto. E' pure passato accanto a me e alla Francy (che intanto avevo incontrato) e non ce ne siamo accorte. Wow. Ho sfiorato un Vip, non mi laverò mai più!!!!

Tirando le somme, sennò mi diventa un post noiosissimo, la serata di vita sestrese è durata fino all'una (poi credo abbiano cacciato Baccini a pedate, povero, ha anche delle canzoni) dimostrando che se si facesse qualcosa di più la gente uscirebbe anche la sera, invece che starsene in casa o spostarsi in altre zone (con conseguente impossibilità di trovare un parcheggio al ritorno).
Non dico che i negozi dovrebbero restare aperti, per carità, ma dei quasi venti bar che stanno in un' unica via (e quindi non conto quelli dei vicoletti o delle vie laterali) è possibile che la sera, o almeno il venerdì e il sabato, ce ne sia aperto solamente uno?

L'unico neo della consumistica serata, io però non ho comprato niente, ho passeggiato e basta, è stato l'incontro con gli Scout che, come al solito, m'han fatto salire lo schifo e me ne sarei tornata a casa di corsa. Bello questo rigetto che m'han provocato dopo otto anni di frequentazione. Molto bello. AH! Ovviamente erano tutti accoppiati l'uno con l'altro. Ma basta!!!

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lunedì, settembre 10, 2007

Italia - Turchia 84-75


Arrivare ai supplementari con una squadra come la Turchia, che ha giocato praticamente con un solo uomo  ( Turgoklu, 37 pti) , è un'indecenza.  Probabilmente, comunque, pure i tifosi turchi avranno pensato la stessa cosa di noi.
Sicuramente non abbiamo giocato bene, ma Belinelli ha dimostrato che se vuole, non può essere fermato nemmeno con una bomba. Peccato che ancora vada a sprazzi, ma giustifichiamolo dicendo che è giovane.
Recalcati è ormai alla frutta. Ogni volta che un giocatore sta facendo bene (per la partita di oggi leggesi Crosariol e Mancinelli), permettendo la rimonta dell'Italia, lui lo toglie dal campo. Ma perchè? Perchè?
C'è, comunque, da ringraziare l'incredibile incapacità dei turchi nel mettere i liberi. Tirano con percentuali paurose.

La cosa più positiva di tutta la partita è stata l'evidente dimostrazione che Dio c'è: ad un certo punto, infatti, è morto l'audio e il commento della partita è stato spostato da Lauro ("GOOOOOOLLLLLLL") e Bonamico a un tizio misterioso, soporifero, ignorante, etc...etc.....ma che almeno non spara cazzate facendo finta di saperne.
Io me lo sono perso, ma mi è stato riferito che i due si sono lanciati in un monologo allucinante, durante il terzo quarto.

E adesso ci giochiamo tutto mercoledì, contro la Germania (che al momento sta perdendo 22-45 contro la Slovenia).

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sabato, settembre 01, 2007

.: Irlanda II :.

Dopo una settimana e qualche giorno arriva il fatidico martedì in cui, io e la val, prendiamo il bus da Cork dirette a Dublino. E del viaggio ci sarebbe da parlare per ore: un pò perchè è durato quasi 5 ore, un pò perchè ha visto partecipare dei gran bei tipi umani.
Tra tutti ricorderò il GranGnocco con cappello che purtroppo s'è seduto in fondo e non abbiamo potuto socializzare (so che in realtà lo desiderava ardentemente); le due oche urlatrici sedute dietro di noi che, pur essendo molto carine, erano due grandissime fogne. Hanno ruttato per cinque ore di seguito, hanno parlato a voce tanto forte che credo le abbiamo sentite perfino in Italia e, non da ultimo, una delle due ha continuato a mettere le sue scarpette gialle in faccia e/o in testa a me e alla val. Alla val soprattutto. Si sono anche beccate delle gomitate, ma nulla le ha fermate.
Infine, ricordiamo i due giovin italiani seduti davanti a noi che,poi, abbiamo rivisto di sfuggita a Galway.

La prima cosa che abbiamo visto di Dublino è stata l'areoporto. E l'abbiamo visto anche bene, visto che l'aereo degli altri tre aveva tipo un'ora e mezza di ritardo. La loro attesa, così, è stata colmata con la creazione di un meraviglioso foglietto con cui sono stati accolti i tre neo-arrivati. Ne erano proprio conteti, eh si!
Recuperata la macchina (anche se non era quella prenotata perchè Roby non h ancora trentanni e non la poteva guidare) con molta ansia e molto panico per la guida a sinistra di Roby (no, in realtà è stato bravissimo e non ha nemmemo mai rigato, anche se qualche bel momento ce l'ha regalato...) raggiungiamo il B&B, portiamo i tre a mangiare qualcosa e ci facciamo la nostra prima Guinnes.
Il giorno dopo di Dublino abbiamo visto il Trinity College con la biblioteca (che bella eraaaaaa, maledetta primaveraaaaa) e il Book of Kells; un parco in cui abbiamo pranzato svaccati al sole e molto accaldati; la cattedrale di st.Patrick in cui non siamo entrati perchè costava quattro euro; il Museo della Guinnes, dove siano praticamente entrati gratis, ma questa è una lunghissima storia; più giretti vari per la città con Luca che ogni ora ci odiava sempre di più perchè stava morendo dal mal di schiena.
Memorabili le figure di Roby con la cameria nel pub dove abbiamo mangiamo, ma scritte perderebbero il loro fascino, rendono meglio a voce.

Lasciamo Dublino e ci lanciamo nella traversata orizzontale dell'Irlanda, pronti a raggiungere Galway. Ovviamente ci perdiamo nell'uscire da Dublino, ma alla fine grazie alle indicazioni di un camionista e alla illa-navigatore-satellitare ce la facciamo. A metà strada c'è la ricerca di un autogrill, ma siccome non esistono delle vere e proprie autostrade (tipo che gli unici due tratti a pagamento in dieci metri li abbiamo beccato noi per uscire da Dublino) non esistono neppure dei veri e propri autogrill.
Arriviamo a Galway, perciò, senza aver mangiato. Cerchiamo un B&B e finalmente alle 16.00 riusciamo a mettere qualcosa sotto i denti. Dopodichè esplorazione della cittadin, molto caratteristica  e molto turistica; acquisto dell'anello per me e la val e dei due whiskey per me. Il resto del pomeriggio lo passiamo nel Claddagh, un parco sulla riva dell'oceano dove ci rilassiamo tra cazzate varie e la Vale può dedicarsi alla compilazione del suo "diario di viaggio".
Metto anche un piedino nell'oceano, rischiando di finirci clamorosamente dentro (la val mi ha anche ripreso, per chi volesse ricattarmi...)
La sera, infine, la passiamo nelle viuzze della cittadina ascoltando musicisti spagnoli e guardando giocolieri che giocolano col fuoco.

La mattina dopo partenza per le Cliffs of Moher (o come si scrive) con passaggio attraverso il Burren e sosta in punti panoramici per gustarci il paesaggio. All'ora di pranzo ci fermiamo non troppo lontani dalle Cliff e pranziamo belli comodi al sole, in maniche corte. Facciamo qualche chilometro, non seguiamo le indicazioni di un vecchietto stordito (che poi si riveleranno esatte) e arrivamo alla meta tanto agognata. Ci avevano assicurato che la vista era stupenda, da li si potevano vedere le Isole Aran e Galway!
Peccato che il caldo sole di poco prima avesse lasciato spazio alla NEBBIA e alla pioggia. Non si vedeva a un palmo dal naso! (però ho visto il mio unico arcobaleno irlandese).
Approfittiamo dei rari momenti di schiarita, poi notiamo un cartello che dice "Non oltrepassare, proprietà privata!" Cartello molto utile, che ci ha proprio impedito di oltrepassarlo e andare nella zona in cui le Cliff non erano ancora state recintate.
Insomma, la nebbia ci ha impedito di gustare il panorama, ma almeno ci siamo potuti quasi affacciare sullo strapiombo.
Sosta per la notte in quel di Ennis, con la proprietaria del B&B che avrebbe potuto essere una pornostar e inquietava i nostri due baldi giovannotti. B&B in cui, per altro, Luca, Roby e la vale hanno incontrato una coppia di italiani che avevano conosciuto durante lo scalo a Londra (o qualcosa del genere).

La meta successiva è stata il Bunratty Castle, molto apprezzato dai soliti due baldi giovanotti (da leggersi con tono molto ironico) e molto poco dalle tre giovani fanciulle. Lasciatoci alle spalle il castello, abbiamo proseguito fino alla ridente cittadina costiera di Dingle. Qui il B&B era gestito da una simpatica vecchina e, nonostante non ci abbia fornito la colazione, è stato sicuramente il B&B più pulito e più bello.
Giretti serali per il paese, un pò di shopping, cena a base di tipico fish&chips, foto sul lungomare, Roby che vuole portarci a MillTown a vedere i mulini (lunga storia), ma MillTown non si trova, pioggerellina, nanna.

Si giunge, così, a domenica. Dopo varie ipotesi di itinerari si decide per un giro in macchina della Penisola di Dingle, di cui ammiriamo vari paesaggi marittimi (quant'è bello l'oceano) e anche campestri (si dirà campestri), ma anche un gigantesco tofu in pietra risalente a secoli fa. In realtà sarebbe una specie di santuario, ma Luca l'ha ribattezzato tofu e suona benissimo.
Pranzo in spiaggia con di nuovo i miei piedini pucciati nell'acqua (questa volta avevo le ciabattine e non ho rischiato si franarci dentro, tanto più che fuori c'erano 14°) e viaggio verso Killarney.
Questa volta Killarney la visitiamo col sole, così possiamo prima seguire un'interessantissima visita guidata all'interno di Muckross House, dopodichè svaccarci un'oretta sul prato antistante e sonnecchiare gioiosi, mentre io e la val cantiamo sigle dei cartoni animati. Son sempre bei momenti.
Arriviamo a Cork dopocena perchè tanto Elisa ha prenotato il B&B per i nostri tre e io e la val, invece, dormiamo a casa sua.
L'ultimo giorno, infine,è dedicato allo shopping selvaggio: se stessi a elencare tutto quello che ho comprato credo mi servirebbero altri due post, ma è stato così divertente andare in giro con miliardi di sacchetti, mi faceva sentire ricca. E stata una bella sensazione che non riproverò mai più nella vita. Olè!

Direi che, all'incirca, questo è tutto. Su Flickr ci sono un pò di foto, magari poi ne aggiungo altre, chissà.
Spero solo di riuscire a recuperare in tempi decenti quelle di roby perchè lui ha tutte quelle di gruppo, visto che autoscattodipendente XD

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venerdì, agosto 31, 2007

.: Irlanda :.

Sono tornata! O meglio, siamo tornate.
Qualcuno ha già chiesto un resoconto lunghissimo e dettagliato, ma se davvero lo facessi sarebbe impossibile da leggere. Per altro, non ho tutta sta grande ispirazione. Vediamo cosa ne esce fuori.

Il viaggio d'andata è andato bene per me, meno bene per la val perchè abbiamo beccato un pò di turbolenze e  lei patisce i vuoti d'aria. Peccato, perchè sono così divertenti!
Uscite per ultime dal ritiro bagagli (e quando dico ultime intendo proprio ultime) siamo state raccattate dalla cugina della val e dal suo ragazzo che ci hanno portato in macchina a casa loro.
La cosa che più mi ha fatto senso non è stata tanto il guidare dalla parte opposta, quanto le rotonde prese al contrario. Credevo mi venisse un infarto alla prima che Stephen ha preso, a momenti mi metto a urlare.
La sera, giusto per introdurci nell'ambiente, Elisa ci ha portate a bere fuori in un pub vicino a casa sua. Appena entrare si è girato tutto il locale, non so se è stato più divertente o imbarazzante. (Eh si, son proprio queste le cose belle dell'Irlanda, mica i paesaggi o i castelli XD ). I due giorni successivi, caratterizzati da un vago bel tempo, sono stati dedicati alla visita/conoscenza di Cork .

Cork è davvero una bella città. Non caratteristica come Galway, ma nemmeno troppo simile a una qualunque capitale europea, come Dublino. Facile da girare a piedi, con non troppe cose da visitare, ma con un sacco di negozi e zone pedonali. E poi c'è Butler's, che fa della cioccolata goduriosissima, tra cui l' Hot Marshmallow Chocolate e la Baileys Cheesecake. Chiunque dica che in Irlanda si mangia male dovrà vedersela con me, visto che in due settimane e mezza ho messo su quasi tre chili!

Finita la visita di Cork, io e la val ci siamo dedicate alla scoperta dei dintorni, diventando amiche con l'ufficio informazioni dell' EireBus di Cork, visto che ogni giorno eravamo li dentro a chiedere come poter raggiungere determinati posti.
E così abbiamo visto:
- il Blarney Castle, con la Blarney Stone che baciata ti regala l'eloquenza. Oltre al castello, diroccato, c'è un bellissimo parco che si visita in un paio d'ore. Ovviamente noi abbiamo beccato una delle gironate piàù piovose dell'anno e ce lo siamo visitato tutto sotto l'acqua. Tra i momenti indimenticabili c'è stata la visita alla cave con un gruppo di giovani spagnoli; era tutto buio e noi ci muovevamo alla luce della torcia del mio celulare, come siamo riuscite a non scivolare nel fango è un miracolo! Ho cercato, poi, di aggirare una pozzanghera arrampicandomi su una roccia e rischiando di caderci dentro. Infine, sono diventata parte dell'intrattenimento del parco, salendo e scendendo ad occhi chiusi la scala dei desideri. Se poi il mio si avvererà è un'altra storia...
- Kinsale, una graziosa cittadina sul mare che assomiglia parecchio a Cabot Cove (o come si scrive). La giornata, appena arrivate, era bellissima. Talmente bella da indurci a camminare per 6km, fino a un forte sul mare. Peccato che dopo dieci minuti s'è messo a diluviare e così siam dovute tornare indietro. Ma questa è l'Irlanda!
- Cobh, che si pronuncia Cove, il più grande porto naturale d'Europa nonchè l'ultimo scalo del Titanic e del Lusitania nonchè il porto da cui, nell'Ottocento, partivano gli emigranti per l'America e l'Australia.
- Killarney, dove si trova un bellissimo Parco Nazionale. Abbiamo inziato a visitarlo, ma dopo 6 km s'è messo a diluviare ben peggio di quanto non avesse fatto a Blarney e, così, ce ne siamo tornate a casa. Perchè si la pioggia è bella e tipica dell'Irlanda, ma avevamo ancora dieci giorni di vacanza e ammalarsi non ci sembrava il caso.
- Fota (in realtà l'abbiamo visitata il nostro secondo lunedì in Irlanda, ma stava meglio messa qui ) con  il suo parco zoologico dove la maggior parte degli animali è in semilibertà. Ho anche quasi toccato un cangurino che se ne dormiva in un angolo *_*

Il fine settimana, invece, è stato dedicato a tenere compagnia ad Elisa (più o meno) con tanti film in dvd e tanto Friends, visto che lei ha tutti i cofanetti. Devo dire che, incredibilmente, grazie a ciò mi sono molto riappacificata con l'inglese e m'è venuta voglia di vedere tutto in lingua originale, visto che coi sottotitoli non ho quasi problemi di comprensione.
Orgoglio e Pregiudizio visto in lingua originale è otto volte più romantico. E Friends fa ridere il triplo. Ora Teo mi picchierà perchè non gli ho mai dato retta quando me lo diceva lui XD

La seconda settimana la faccio poi, così divido il resoconto il due e sembra più corto.

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giovedì, agosto 09, 2007

.: Holiday :.

Domani pomeriggio arriva la Val, così avremo tutto il tempo per prepararci spiritualmente alla partenza; dopodichè...sabato mattina pronti via!
Prima Nizza, dove prenderemo l'aereo, dopodichè CORK e l'Irlanda intera per ben 17 giorni!!!!
Siccome non prevedo di toccare un computer (e soprattutto Internet) fino al mio ritorno...pensatemi tanto e ci rivediamo il 28 agosto!

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domenica, agosto 05, 2007

Succede che ti lasci convincere e vai mezza giornata al mare.
Succede anche che delle tre ore che ci stai ne passi, praticamente, in acqua due.
E ti piace.
La compagnia è piacevole, ma questo lo sai già.
La voglia di stare fuori casa è tanta.
Ti autoinviti, perciò, fuori casa per i successivi tre giorni e li passi al mare.
O meglio, passi al mare solamente gli ultimi due. Ma ci resti tutto il giorno.
Entri ed esci dall'acqua sguazzando come una sirenetta, divertendoti come una pazza.
Ridi parecchio e parli relativamente poco.
Consumi un'intera bomboletta di crema solare e ti addormenti al sole...
...ti ustioni la schiena e non riesci nemmeno a stare appoggiata ad una sedia.

Bello il mare eh. Tanto bello. Ma d'ora in poi ci vado solamente se piove!


P.S. Quanto era buona la crepe al cioccolato bianco e fragole ? :Q___

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lunedì, luglio 30, 2007

Niente di meglio dell'ultimo libro dello zione Martin in lingua originale per prepararsi alle vacanze in Irlanda.
(si ringrazia, ovviamente, la Feltrinelli per aver fatto arrivare suddetto libro tra le mie manine, oggi pomeriggio). Spero solo di riuscire a trovare il coraggio di aprirlo questo librone, perchè è decisamente imponente.

Tralasciando il librone (tanto per...mi sono comprata anche Il Gattopardo e la confezione deluxe de The Aviator), probabilmente mercoledì me ne vado al mare e sarà la prima volta per quest' anno. E sicuramente l'ultima, conoscendomi.
Ma se non sfrutto la cuginona e il gruppo vacanze piemonte non credo che troverò mai il coraggio. Non che, in realtà, abbia davvero il coraggio di mettermi in costume da bagno, ma devo farmi forza e lottare contro quest'inedia da calura estiva.

Sabato sera mi son fermata a dormire a casa della cuggy e ho finalmente sperimentato rum & pera. Bonoooooo, davvero bono! Perchè fino ad ora nessuno me l'ha fatto conoscere? Ne voglio ancoraaaaa. Diventerò rum&pera addicted.

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lunedì, luglio 23, 2007

.: Scene IT? :.

Ho già provato a scrivere tre volte il post e Splinder non me lo vuole pubblicare, con conseguente mia pochissima voglia di riscriverlo daccapo, anche perchè era piuttosto lunghetto.
Sappiate solamente che in questo fine settimana sono stata in quel di Gavi e:
- mi sono comprata il trolley rosa antico, dimensione bagaglio a mano, della Carpisa. Ovviamente per andare in Irlanda
- sabato ho vagato all'Outlet di Serravalle con Nickyno
- ho vinto 20 euro al Gratta e Vinci del Burger King
- li ho spesi immediatamente per comprarmi Scene IT? al Bennet, visto che costava solamente 12,90 euro
- ho rivisto la mia socia estiva torinese, la sua amica e conosciuto un suo amico (che gioca a basket *_*)
- ho fatto vedere a Nickyno la mia futura casetta
- ho iniziato e finito di leggere la bibliografia di Caterina la Grande
- ho visto Sognando Beckham (o come si scrive), La giovane regina Vittoria e Sciarada

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venerdì, luglio 13, 2007

.: Champagne :.

Ieri sera ho bevuto VEUVE CLIQUOT

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martedì, luglio 10, 2007

Rieccomi di ritorno dal mio fine settimana di fuoco.

Venerdì
Le discussioni dovevano iniziare alle 15.30, invece, complice il ritardo di un professore sono iniziate praticamente alle 17.
Per fortuna il clima è stato clemente e, nonostante la guancia gonfia del Vichingo, il tempo è passato abbastanza velocemente.
La discussione della tesi è andata anche bene, pensavo di incasinarmi di più. Peccato, però, per l'assenza di un paio di persone che avrei voluto lì, ma entrambe con motivazioni assolutamente scusabili.
Alle 20.30 festeggiamenti da Esco Pazzo, a Savona, con apertura regali ( i dvd della seconda stagione di Dark Angel *___________*) e tanta farinata.
Avremmo voluto proseguire la serata, ma eravamo praticamente tutti stanchi e, poi, la FdM ci ha regalato una delle sue imperdibili chicche...
Nel mettere il biglietto del parcheggio l'ha infilato al contrario, con volenza, bloccando la macchina e impedendo alla macchina della Geme di poter uscire; così siamo rimasti mezz'ora lì ad attendere l'arrivo dell'omino del parcheggio.
Tornate a casa, io e la Val abbiamo chiacchierato e riguardato foto e regali, andando a dormire intorno alle 4.00

Sabato
Sveglia alle 7.30 perchè alle 8.52 io avevo il treno per Roma.
Sosta al bar della stazione dove abbiamo mangiato una briochina, poi ognuna sul proprio treno.
Arrivo a Roma Termini alle 14.20, con solo 5 minuti di ritardo, sento Arok al telefono che mi spiega come raggiungere PizzaritoPastarito dove stavano mangiando tutti gli Speziali.
Arrivo, li trovo, saluto Leper, Arok e Kataclo (che proprio Speziale non è, ma comunque...) conosco Deirdre, Alshain, Helo, Milena, Lorraine e Patchanca (che pure lei Speziale non è, ma fa lo stesso...).
Prendiamo il caffè, ci salutiamo e con Arok, Lorraine e Helo andiamo a recuperare la macchina di Leper che, incrediBBile, esce dal parcheggio sotterraneo da sola. Questi ritrovati tecnologici mi lasciano sempre perplessa.
Ci perdiamo un pò per Roma, così riesco a vedere il Colosseo, ma riusciamo comunque a trovare la strada per il camping. Qui io ed Arok veniamo abbandonati dalle altre tre che, invece, se ne vanno alla riunione della Compagnia.
Il pomeriggio, così, passa tra chiacchiere e pettegolezzi vari all'ombra del bungalow perchè tra tutti e due non è che la notte prima avessimo dormito molto e avevamo voglia di riposare a letto.
Finalmente è l'ora del Raduno!
La cosa principale da notare è il freddo invernale che c'era, soprattutto visto che cenavamo all'aperto.
Per farla breve ho rivisto Neithy e Khristine (amorevoli *_*), Devak (ma non era così alto l'ultima volta u.u° , Alluminas, Samira e Feife (il playmaker Fefé, il playmaker xD).
Mentre passavo dal bagno ho anche avuto il paicere di scorgere l'abbuiata Hebe, spero la prossima volta di riuscire a scambiare quattro chiacchiere.
Post cena spettacolo del Laboratorio Teatrale (bravissima Helo) e, soprattutto, le danze! Danze che con i miei tacchettini non è che mi venissero proprio bene, ma me la sono cavata...soprattutto dopo aver bevuto due birre!

Domenica
Alle 4.30 ritorno in camping (non prima di aver ricordato a Klo che mi deve cercare un playmaker) e sistemazione nel bungalow di non so chi - amica di Leper, dove abbiamo fatto colazione a CubaLibre, patatine e freddo glaciale.
Alle 6.00 andiamo a dormire, ma non è che mi riesca troppo bene visto che il gelo ormai mi è penetrato nelle ossa; alle 10.00, perciò, sono già in piedi.
Alle 12.30 lasciamo il camping e ci trasferiamo a Termini dove Leper, Arok, Lorraine ed io pranziamo in un ristorante asiatico davvero molto buono. Bisognerà tornarci prima o poi.
Due ore dopo parte l'Eurostar che, in quattro ore e mezza, mi porterà a a Milano facendo solamente due fermate: Firenze e Bologna (*______*).
Peccato che in quel di Piacenza il treno si ferma per un guasto, accumulando 38 minuti di ritardo e permettendomi, così, di ottenere un rimborso del 50%.
A Milano mi recupera la Val che, dopo vari giri esplorativi, mi porta a mangiare la pizza in un ottimo locale in quel di Arese. Pizza molto buona e prezzi nemmeno troppo alti, per essere in un locale yeah di Arese.
Dopo cena restiamo svaccate sul divano, davanti a Sky, fino all' 1.00 quando ci trasciniamo a letto.

Lunedì

Sveglia per le 10.00, mal di gola porco e bastardo che mi impedisce di deglutire e svaccamento sul divano davanti a Sky (che donne pigre *_*) fino all'ora di tornare a Milano per recuperare la Nina.
Recuperiamo la Nina, torniamo a  casa e cazzeggiamo in giardino con la sdraio super tecnologica (o.O) e con Scheggia fino all'ora di portarmi in stazione a Rho.
Così, dopo nemmeno 24h di permanenza a Milano me ne sono tornata a casa, più moribonda, ma più rilassata di prima.

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lunedì, giugno 25, 2007

Sabato sera sono uscita con la Geme, dopo mesi che ci inseguivamo per vederci.
Il programma della serata è consistito in: cena a base di pizza, patatine e té freddo il tutto condito da chiacchiere, brutte notizie, allegri ricordi d'infanzia, sogni futuri...le classiche cose che si dicono tra amiche, insomma; dopodichè puntatina al Festival della Poesia, in piazza Matteotti, dove si esibiva lo slammeur francese Gran Corps Malade. Conosciuto grazie alla tesi (almeno a qualcosa è servita) me ne sono innamorata e, poi, partecipare alla sua prima apparizione in Italia fa sempre un certo effetto.
Siccome si festeggiava anche San Giovanni, patrono di Genova, dopo lo slammeur si è esibita la banda di Genova, in cui suona la cuggy. Noi non lo sapevamo, ma è stata una sorpresa più che gradita.
E' apparsa sul palco anche la sindacA, mentre si esibivano i giocolieri e si accendeva il falò su cui è stato bruciato/a Erodiade.
Peccato che io e la Geme ci siamo perse tutto perchè un pazzo ubriaco è venuto a molestarci. Piazza piena e a chi si avvicina? A noi due, ovviamente.
Abbiamo un pò offeso i suoi sentimenti e lui se n'è andato, senza dimenticarsi di tirarci qualche manata sul braccio, ovviamente. E la cuggy dal palco rideva....

Domenica giornata interamente dedicata agli ultimi (?) ritocchi della tesi. Ormai  mancano solo (?) il discorso e la presentazione in ppt.
La sera capatina alla mia chiesa per la festa di San Giovanni, a cui è dedicata, con allegra compagnia della banda (in cui sempre suona la cuggy) e della lotteria, che mi ha fatto vincere un block-notes, una macchinina e le bolle di sapone.
Le bolle di sapone mi rilassano sempre. Dovrei comprarne più spesso.

Infine, ho terminato l'ultimo libro della Trilogia dei Lungavista di Robin Hobb.
Immergersi completamente nella lettura, fino a diventare tuttuno coi personaggi che popolano la storia, è sicuramente il modo migliore per liberarsi dall'angoscia. Sono anche riuscita a dormire serenamente e profondamente per due notti consecutive, miracolo. E senza camomilla.

Nel frattempo continuano i preparativi per l' A/R a Roma post tesi, per l'ipotetica festa di laurea a fine luglio e, soprattutto, per il viaggio in Irlanda. Abbiamo trovato anche tre nuovi compagni di viaggio e una macchina, soprattutto.

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mercoledì, giugno 20, 2007

.: Test :.

Copiato da Leppy

Ultimo bacio:
  a Pasquetta
Ultimo pianto:  Aprile, forse
Ultimo libro restituito alla biblioteca:  Allah superstar, YB
Ultimo film visto:  Ocean's Thirteen
Ultimo libro letto:  Le città invisibili, Calvino
Ultima parolaccia detta:  Ma belin!
Ultima bibita:  Coca cola
Ultimo cibo consumato:  Yogurt alla fragola
Ultima cotta:  autunno 2006
Ultima telefonata:  Mamma >.<
Ultimo programma in Tv:  Jericho
Ultima doccia:  Stamattina
Ultime scarpe indossate:  ciabattine casalinghe
Ultimo cd ascoltato:  La seconda rivoluzione sessuale, TARM
Ultimo oggetto comprato:  Canon MV900
Ultimo dowload:  seocnda stagione di Prison Break
Ultima seccatura:  la tesi
Ultima delusione:  mboh o.o
Ultima cosa scritta:  questo test
Ultima dormita:  Stanotte
Ultimo strano incontro:  Non me ne vengono in mente
Ultimo gelato mangiato:  Cornetto all'amarena
Ultima volta che ti sei innamorato/a:  seriamente nel 2005
Ultima volta che sei stato/a sgridato/a:  il mese scorso?
Ultima maglietta indossata:  Quella di Nick Carter che uso come pigiama (si, me ne vergogno abbastanza, ma è comoda u.u)
Ultima volta che hai ballato:  Io...ballato...suppongo in ERASMUS
Ti chiami:  Ilaria
Gli altri ti chiamano: Iaia, illa, edera, ilarietta, kally, donna-gatto, lilly, ily, ila, illy
Il tuo rapporto con gli altri è:  Contorto
Prototipo di serata ideale: Pizza +cinema o pizza + bowling
Strumento: suonicchiavo il piano
Cibo preferito:  Pizza, patatine, lasagne e profitteroles
Cioccolata: Latte
Gelato: Fiordilatte e stracciatella
Musica: dipende dai singoli artisti più che dal genere. direi NuMetal in prevalenza, comunque.
Colore:  Rosa *_*
Come dovrebbe essere la tua “metà” ideale:  Moro,  alto, alto, alto... non rompicoglioni, fedele, amante della buona musica e del cibo (copio da Leppy) poi anche magro, magro, magro e pronto a partire e viaggiare con me ogni volta che ne ho voglia.
Cosa guardi per prima in una persona:  Mani, se ha anelli (*_*) o no
Quali odori ti piacciono:  Pioggia, cibo ..
Descriviti:  Tutto e il contrario di tutto
Carattere: Mutevole, contorta, conflittuale, pigra, paziente, facile alla lacrima
Una tua mania:  il Té
Un tuo difetto: pigrizia
Se qualcuno ti cerca è per:  Sfogarsi, consigliarsi, parlare, ridere, uscire, mangiare e alcolizzarsi
Cosa desideri:  Trovare il bandolo della matassa
Qualcosa che ti piace fare:  Innamorarmi (e anche soffrire per amore perchè son masochista), struggermi, leggere, andare al cinema, divertirmi con gli amici, ridere fino alle lacrime, guardare le partite di basket, leggere, leggere, leggere, viaggiare, guidare di notte
Qualcosa che ti da fastidio:  chi se la tira
Qualcosa che ti fa paura: i ladri-maniaci-omicidi u.u
Qualcosa che ti fa schifo: i ragni e gli insetti in generale, i nazi , chi se la prende coi più deboli
Ritieni di poterti migliorare: potrei, ma troppa fatica
Hai paura del buio?: Nuo, ci vedo anche meglio di notte
Paura degli animali?: Di cani e insetti
Attacchi bottone facilmente con gli sconosciuti?: Nuo
Mai letto Dante a scuola: Poco
Fare sesso o l’amore:  Ammore
La più grossa abbuffata della tua vita: Con al Simmy più e più volte
Dolce o salato: Salato
Posto preferito dove mangiare: Ovunque
A cena meglio da soli o in compagnia: in compagnia
Quanto spendi ogni volta che esci: Dipende dalle volte. Se libreria/fummetteria troppo
Hai un salvadanaio: Più o meno
Fai spesso regali: Ogni volta che posso, sono regalo-dipendente
Vacanza lussuosa o all’accamparsi:  E' uguale. Basta vaggiare
Trovato un portafoglio a terra, che fai?:  Restituisco il portafoglio (sono onesta io u.u)
Urli quando sei arrabbiato/a: Non urlo mai, piuttosto prendo e me ne vado
Piangi se sei nervoso: Mi mordo le labbra a sangue. Ecchebbello!
Hanno paura di te quando sei arrabbiato/a: Si, perchè non capita quasi mai e non sanno come prendermi
Vendicativo: Magari vendicativa no, ma per me non esisti più.
Cos’è per te l’anima:  Una cosa a cui non penso.
Piaceri terreni o spirituali:  Terreni
Paura della morte: Della morte dolorosa si, ma più per paura del dolore che della morte in sè.
E dopo della morte cosa c’è: Riposo riposo riposo *_*
Hai mai pensato al suicidio: E' capitato anni fa
Mai picchiato un tuo familiare: Cugina
Hai mai rotto qualcosa in una lite: Oh yeah.
Mai ingannato qualcuno: Si
Sei mai stato/a preso/a in giro in amore: si
Hai barato a carte: ne sono incapace
Hai mai tradito:  una volta
Sei mai stato tradito: non ne ho la sicurezza, ma molti sospetti si
Tradire con il corpo o con la mente: entrambi
Come reagiresti ad un tradimento del tuo partner: reagirei del tipo "per me sei morto"
Mai tradito un amico: no
Mai tradito da un amico: No
Quante storie d’amore hai avuto: importanti? Tre
Il primo bacio quando: in seconda media
La prima volta a letto:  Non mi ricordo.
Dove vorresti farti un viaggio: Irlanda, visto che ci vado in agosto, Poi vorrei viaggiare per tutto il mondo e conoscere un sacco di posti e un sacco di persone

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lunedì, giugno 18, 2007

E' ufficiale dall' 11 al 28 agosto io e la Val saremo in quel di Cork, ospiti della sua gentilissima cugina.
Consigli turistici sono ben graditi.

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domenica, giugno 17, 2007

"La dilatazione è una delle mie doti"
(o era l'elasticità?)

E' con questa frase della festeggiata che si è conclusa la festa di addio al nubilato di ieri sera.
Tra aneddoti di lavoro, regali fallici, penitenze al limite dell'assurdo, dadi della Pucca, completini da coniglietta, un bimbo di tre anni che rideva come un pazzo,due camerieri stra carini che si sono sottoposti a qualunque penitenza, vino bianco bevuto alla goccia più e più volte e limoncello offerto dal locale.

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martedì, giugno 12, 2007

Dopo mesi in cui la mia vita si riduceva a lavoro + mesi, l'ultima settimana è stata a di fuoco. Ma andiamo con ordine.

Mercoledì verso le 18.37 è arrivata la Val. Dopo un velocissimo passaggio in casa per posare il suo zaino, via di corsa alla Fiumara dove abbiamo preso i biglietti per La maledizione della terza luna -come lo chiamo io,che tanto si capisce uguale di cosa sto parlando - e ci siamo accomodate al Crazy Bull per cenare.
E qui la Val mi regala una chicca delle sue davvero imperdibile. Siccome a me piace il piccante mi ero presa dei tacos very hot (tra l'altro il cameriere mi ha guardato come se fossi pazza), mentre lei ha preso delle tortillas perchè schifa il piccante. Ovviamente assaggiamo un pò l'una dall'altra e la Val adocchia dei misteriosi tondini verdi. Li osserva un pò ed esclama "I cetrioli, che buoni!", detto questo ne prende uno e se lo lancia in bocca.
Ecco, dire che è diventata rossa è un eufemismo, non pensavo si potesse raggiungere una simile colorazione solo per aver mangiato un pezzo di peperoncino.
Comunque la val si riprendere, finiamo di mangiare, mi bevo un caffettino, andiamo in sala giochi, sbagliamo a cambiare le monete, facciamo gli occhi dolci al giovine - molto molto giovane - che sta al bancone, ci cambia le monete anche se nonnsi potrebbe, giochiamo, la val mi batte due volte di seguito per la prima - e ultima! - volta nella sua vita, guardamo il film, sbaviamo su Orlando, finisce il film e torniamo a casa. Non senza aver prima recuperato una pallina del film, col menù gigante.

Giovedì mi alzo presto, scrivo un pò di tesi, si sveglia la val, si mette a lavorare sulla tesina su CSI che ha da preparare per l' Università, intanto io mi guardo le prime due puntate di Jericho.
Ci prepariamo e zompettiamo all'incontro con Charly, scegliamo un pò a caso un locale e andiamo a pranzo. Carlotta e la val ordinano una braciola ed è qui che anche Charly ci regala un momento topico: la sua carne era talmente cruda, spessa e piena d'osso che non ho mai visto nessuno fare così tanta fatica per tagliarla. Alla fine non l'ha finita, dichiarandosi sconfitta.
Dopodichè zompiamo in sede dove il futuro dott. Nicko e Cere ci attendono. Cerchiamo in tutti i modi di mettere a suo agio il laureando, faccio un salto dalla mia relatrice che non mi riconosce, torno giù, arriva la Simmy, arriva anche la Cesca che, intanto aveva sbagliato non solo edificio, ma proprio via, si avvicina il turno di Nicko. Ci avviciniamo all' Aula Magna - che di Magno non ha un granchè - e suona il campanello.
Noi tranquilli, perchè tanto c'è ancora uno prima di Nicko, restiamo a chiacchierare fuori quando appare Nicko che ci intima di entrare perchè tocca a lui (e l'altro? E' fuggito?) Nicko ci racconterà poi che la scena, all'interno, si  svolta così:
Presidente: La vedo bello baldanzoso. Ma è solo?
Nicko si gira e risponde: Li vado a chiamare!
Non ce lo perdonerà mai! Comunque il candidato è stato magnifico, anche se ha perso un pò di sicurezza a metà discorso, laureandosi con un punto in più di quanto si aspettava.  Peccato che noi, poi, ci siamo svaniti l'applauso, siamo veramente i peggio amici.
Foto e filmini di rito, copia della tesi che Nicko non vuole mollare nemmeno sotto minaccia, Cere finge di rubargliela, saluti e accordi per l' indomani sera.

Venerdì passaggio in via Bensa per recuperare il papiro della Val, mentre Cere ci aspettava in piazza deFerrari sotto il cocente sole di mezzogiorno. Ovviamente eravamo in ritardo di mezz'ora.
Giretti per negozi per acquistare un certo regalo, lo troviamo, lo compriamo e salutiamo Cere. Io e la Val ci fermiamo a pranzare in centro, poi vediamo Berlusconi zompettare per via XX - vabbeh, non lo vediamo nel vero senso della parola, ma ci ritroviamo in mezzo alla simil calca - ritorniamo a casuccia dove ci guardiamo i primi quattro dvd di Nana.
Usciamo sul tardi a prendere un pò di fresco e a fare un giretto in via Sestri dove, intanto, si stava svolgendo "Sestri come Montmartre" e quindi c'erano quadri ovunque. Come se non bastasse, c'era pure qui Berlusconi (che ovviamente, a questo punto, è chiaro che ci stava seguendo), ma stavolta la calca era formata principalmente da giovani che lo insultavano, circondati da miliardi di poliziotti, e lanciavano uova  (*_*)
Torniamo a casa,ci cambiamo, prendiamo la macchina, usciamo da Sestri via monti e andiamo a recuperare Cere a Pegli, dopodichè via in viaggio verso Ovada con l'autostrada.
Questo l'ottimo dialogo in macchina, con i Tre Allegri Ragazzi morti - che visto che noi eravamo in tre ci stava pure bene - come sottofondo sonoro.
Val: Metti la quarta
Io: Ok
Val: Metti pure la quinta, che tanto qui è tutto dritto e vai tranquilla
Io: Eh, ma la quinta è lontana, ce la dovrei lanciare
Val: Se vuoi mi dici quando e la metto io
Cere: ora comincio a preoccuparmi, eh!
Arriviamo sani e salvi ad Ovada, aspettiamo Nicko e l'amica in macchina ascoltando canzoni varie - e praticamente litigando su cosa mettere - veniamo raggiunti dai due appena citati e andiamo fino ad Acqui, dove incontriamo Silvia e Lorenzo.
Ci contiamo, confermiamo che ci siamo tutti e raggiungiamo la pizzeria. Ottima bruschetta e ottima pizza, Nicko apre ed apprezza i regali, scopriamo che Lorenzo avera prenotato per "sabato sera, alle venti, per il compleanno di Nicko" e che, in quattro, non sappiamo rispondere alla domanda "Scienze della Comunicazione ok, ma di preciso cosa? A cosa serve?"
Riprendiamo le macchine, seguiamo Silvia che guida come una pazza fino ad Alessandria e poi nega quando dice di aver fatto più dei cento all'ora. Li facevo io, che ero addirittura dopo Nicko....
Raggiungiamo il bowling, prendiamo la pista, iniziamo a giocare. schifo di partita mia che saran due anni che non giocavo....bella partita di Cere, soprattutto visto che è la prima della sua vita, tante risate, molti filmini e grande divertimento.
Usciamo di lì che saran le due. Prendo l'autostrada, metto i System per rimanere sveglia, cere scopre che non sono poi così male ( xD ), usciamo a Nervi, paghiamo un capitale di pedaggio, portiamo Cere quasi fin sotto casa e  andiamo a dormire anche noi.

Sabato parte la val e io mi rimetto a scrivere la tesi, idem per domenica con l'eccezione che alla sera vado con la cugina e l'ometto (che, per altro, mi accoglie molto simpaticamente con il titolo di giornale "Quanta Virtus per Milano" ma baff!!!!) al cinema a vedere Ocean's 13 e anche qui, bavetta assicurata.

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lunedì, giugno 04, 2007

E mentre l'  Avvocato - che poi avvocato non è, ma siccome c'è uno pseudo-Dottore ci deve essere anche un pseudo-Avvocato - è quasi giunto alla meta, io mi accingo ad iniziare il rush finale che mi permetterà di raggiungerlo.
O, per usare un italiano più comprensibile, mentre Nickyno si laureerà questo giovedì, io oggi ho consegnato tutti i documenti definitivi, atti a farmi laureare il 6 luglio.
Ecco, l'ho detto....e ora ANSIA, ANSIA e ancora ANSIA - sperando che un tir mi investa domani così non dovrò più preoccuparmene - perchè io proprio non mi ci vedo a discutere la tesi, nè ad affrontare un futuro da laureata.
Anche se il futuro subito post-laurea mi vedrà impegnata in "Festeeeeeeeeee" - come dice la cugy grande -
Tra i vari, ed  eventuali, progetti in cantiere ho un Raduno Lottiano a Roma il 7 luglio; un pò di ozio nella casa milanese della F.U corredato da piscina, piscina, piscina e Bolle Blu; andare a trovare Aran e conoscere Gianmaria; trascinare l' Avvocato e il Dottore in progetti poco seri e molto divertenti; andare a trovare Kiky a Novara; sopportare pazientemente la FdM per farmi perdonare l'assenza spirituale degli ultimi mesi; festeggiare la mia - eventuale - laurea; andare in Irlanda con la F.U; guardare gli europei di basket a settembre; cercarmi un lavoro possibilmente lontano da qua - e quindi anche una casa -; vedere Pj e aggiornarci; uscire con la Sore; chiacchierare con la Geme; trovarmi un fidanzato giocatore di basket; telefonare alla Piny e alla Pisy, rassicurandole sulla mia non ancora prematura dipartita; comparmi  una telecamera e filmare tutto; leggere un sacco di libri; vedere un sacco di film; improvvisare; ridere come una pazza; cantare fino a rimanere senza voce; passare un pò di tempo con la Ely e la Giù; portare al cinema la Bimbua e, perchè no, uscire con Raffy che è tanto che non lo facciamo.

Si prospetta un luglio-agosto-settembre davvero impegnato.

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 16:55 |
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mercoledì, maggio 16, 2007

Ieri sera cena a casa del capo, con una collega, per provare un nuovo tipo di pasta e decidere se venderlo oppure no ( Bello questo portarsi a casa il lavoro, mi piace molto ).
Arriviamo puntualissime e veniamo accolte con uno Sbagliato, patatine, focaccia e formaggi vari. Io sono leggermente imbarazzata, perchè si che il boss è giovane, ma è sempre il  boss, quindi sorseggio lentamente il mio drink cercando di evitare la mia solita aria da alcolizzata.
Però, intanto, l'atmosfera si distende e l'alcool comincia a mostrare il suo effetto.
Finisce il primo aperitivo; il boss riprende le bottiglie dal frigo, se ne fa un altro, ne fa uno alla collega e mi guarda sorridendo.
Boss: Te ne faccio un altro?
Io: Il mio problema è che non so dire di no
Boss: Eh brava questa I. - mentre mi prepara il secondo - che non sa dire di no!
Io: Solo all' alcool !!!!
La collega scoppia a ridere e si mette a raccontare del post pasquetta, quando sono arrivata con un dopo sbornia feroce in ufficio.
Boss: Guarda un pò come sono diverse le persone in ufficio e fuori -sorride- sembri tutta tranquillina e timidina e, invece, abbiamo tra noi un'alcolizzata.
Io: Ecco, magari proprio alcolizzata no, ma diciamo che mi godo la mia gioventù.
Mi sono fatta la fama di alcolizzata pure qui, andiamo bene!
Per fortuna il boss e la collega non sono da meno, tant'è che la collega dopo un pò si siede sugli scalini perchè mica è sicura di riuscire a stare in piedi.
Ed ecco che arriva la mia seconda perla di saggezza della serata: sussurrando - ma nemmeno troppo - chiedo alla V. "Ma era già rosa la cucina quando siamo arrivate?"  Ne rideremo per sempre!

Cena molto buona buonina, con vino ottimo e con boss che ogni volta che avevamo il bicchiere vuoto ce lo riempiva. Non abbiamo bevuto tanto, ma comunque tra la tensione (mia) e l'alcool un pò brilla lo ero.
Basti pensare che ho trovato piacevole perfino Vasco come sottofondo musicale e, per chi non lo sapesse, io odio profondomanete Vasco Rossi!
Post cena visitina veloce al resto della casa (e che casa!), poi strillini di gioia (contenuta) davanti alle miriadi di libri posseduti dal boss. Tra cui spunta Orgoglio e Pregiudizio, l'ho visto!
Ritorno in centro sullo scooter della collega, recupero della macchina, guida lenta e prudente che se mi fermavano mi sospendevano la patente a vita, trovato parcheggio sotto casa, salutato mamma in salotto, crollata morta sul letto.
Mal di testa feroce stamattina.

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venerdì, maggio 11, 2007

Perchè per intitolare un post su PJ non posso che usare la canzone che ha fatto da colonna sonora alla "stagione" passata insieme.

PJ mi manca un sacco.
Mi mancano i giretti nei vicoli alla ricerca di roba sui SOAD.
Mi mancano le serate al Transilvania, ubriacherrimi,  passate a commentare omini e donnini.
Mi manca chiacchierare di chi ci piace.
Mi manca PJ che mi da ripetizioni di matematica.
Mi manco io che tento di rimorchiare PJ su un treno da Arenzano mentre lui tenta di rimorchiare la Piny.
Mi manca PJ con cui andare al mare.
Mi manca PJ che mi da un clamoroso due di picche con una motivazione improbabile diventando uno degli amici a cui tengo di più.
Mi manca PJ che viene a sentire il mio esame di maturità, ma entra mentre io sono già  a colloquio e si fa vedere solo quando ho finito. Mi manca saltargli in braccio gridando e piangendo per la tensione che se ne va, mentre la prof. di Italiano mi chiede se era il mio "tanto famoso ragazzo di Udine".

Questo, in breve, è un pò quello che rappresenta per me PJ (oltre ad essere una delle cinque persone con cui ho passato l'anno migliore di cui riesca a ricordare ) ed è per questo che il suo mandarmi un sms in un periodo in cui mi sentivo parecchio giù è stato importante.
Anche se lui non sapeva che fossi giù.
Anche se l'ha fatto per chiedermi di andare con lui ad un paio di concerti (e io sono un mostro perchè ai tempi non gli dissi del concerto dei System). Tra cui il Gods of Metal. Quanto vorrei andare al GoM con lui e la Geme.
A proposito, non mi ricordavo che anche lui chiamasse  "la Geme". E questo la dice lunga su quanto siamo in sintonia. La prossima volta che salgo a Milano oltre che vedere la F.U. e il Tato Pandoso sarà il caso che mi faccia viva anche con Pj.

Ah, per la cronaca, io ho sempre sperato che PJ e la Geme si mettessero insieme, ma non mi hanno mai dato retta.

 

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mercoledì, maggio 02, 2007

Ieri serata a base di tacos casalinghi, vecchie puntate di CSI, nuove puntate di Lost e partitona al gioco da tavolo tratto dalla saga dello zione Martin.
Gioco acquistato a Lucca Comics & Games 2005, quella in cui ho conosciuto lo Zione per intenderci, e mai utilizzato perchè con regole troppo lunghe e incomprensibili.
A dire il vero, l'estate scorsa io e la FdM abbiamo cercato di giocarci, ma ci siamo arrese alla terza pagina di spiegazioni - e in due, comunque, non si può giocare -
Questa volta, invece, ho sbolognato le regole all'ometto della cugy che le ha lette con abbastanza pazienza ed attenzione, dopodichè ce le ha spiegate.
Partitina lunghetta, circa tre ore, che ha visto vincere la sottoscritta. E dire che, io, coi giochi di tattica non è che sia poi molto ferrata. E invece...
Il gioco, comunque, è fatto molto bene ed è davvero bello; poi se sei un appassionato delle Cronache acquista ancora più fascino perchè ti ritrovi a conquistare territorio che conosci, in cui ti perdi ogni volta che leggi le descrizioni dello Zione. Luoghi che ti fanno sognare.
E puoi immedesimarti nei personaggi, giocando "come se fossi...", quasi cambiando la storia delle conquiste di quel mondo immaginario.
In cinque deve essere spettacolare - e mille volte più difficile - perchè non si tratta solo di posizionare un paio di segnalini e combattere, ma c'è anche tutta la parte di politica, con alleanze e tradimenti vari che, giocando in tre, risulta un pò limitata.
Anche perchè, per fare un esempio, io giocavo coi Baratheon e in un quattro e quattrotto ho conquistato tutto il sud; Ivanopooh giocava con gli Stark e si è conquistato tutto il nord; la cugy giocava coi Lannister e si è ritrovata in mezzo, attaccata da entrambi.

Gioco che consiglio vivamente a tutti gli appassionati di Risiko e strategie varie, perchè se anche non si conosce il mondo delle Cronache si riesce a goderlo lo stesso (o almeno credo).

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martedì, maggio 01, 2007

"Lunedì sera tienti libera perchè viene giù la Sy e usciamo". E' una settimana che la FdM mi ripete questa frase e nonostante avessi in programma una serata a base di tacos e del gioco da tavolo delle Cronache, a casa della cuginona, alla fine mi sono tenuta libera.
L'appuntamento era alle 21.30 e solo alle 20.00 scopro che dovevo prendere la macchina, ma sono dettagli trascurabili.
Per una volta puntuali, la FdM e la Sy mi aspettano nel portone, prendiamo la macchina e ci parcheggiamo in piazza in attesa della Geme.  La raccattiamo e stiamo lì ferme un quarto d'ora per decidere dove andare: biliardo. Peccato che il biliardo sia chiuso.
Allora scegliamo una nuova destinazione: il biliardo della Fiumara. Intanto la FdM parla, parla, parla, mentre la Geme e la Sy tentano di parlarle sopra e il volume della conversazione aumenta in modo esponenziale ogni secondo che passa. Io, per lo meno, guido silenziosa.
Alla Fiumara è tutto pieno e per giocare a bliardo dovremmo attendere almeno un'oretta, perciò preferiamo rinunciare,  tanto più che le luci fosforescenti-molto-fèscion rischiano di accecarci.
Altra mezz'ora passata a decidere la nuova meta: la FdM vorrebbe andare al cinema, ma la Geme ha fame e alle 23.30 ci deve salutare perciò, alla fine, con votazione 3-1 decidiamo per il CrazyBull. Ti spennano vivo quando chiedi il conto, ma almeno si mangia bene.
La successiva oretta la passiamo comode comode sedute a parlare dei nostri drammi esistenziali; o meglio, loro parlano, io annuisco ascoltandole.
La FdM vorrebbe riuscire a gestirsi le sue due o tre pseudo relazioni contemporaneamente, ma non è capace e non è nemmeno sicura di cosa vuole davvero; in più si ostina a non volersi mai fermare a riflettere e ogni volta che la ascolto non so mai se mettermi a ridere o a piangere.
La Geme è stressata dal nuovo ragazzo e non sa se lasciarlo, tanto più che sto tizio si è appena tatuato il suo nome sull'avambraccio e non poteva scegliere un modo peggiore per farla scappare dopo nemmeno quattro mesi. Ma si può ?
La Sy, a sto giro, aveva bisogno di un sostegno morale per riportare la FdM sulla retta via. Per il resto, era tutta presa dagli aneddoti sulle sue pecorelle - e dalle mie domande sull'ometto figo di Linea Verde -
Io, invece, più che dispensare consigli e parlare della tesi non potevo fare. Ultimamente sono abbastanza monotematica, lo so, ma prima o poi questo periodo passerà. Poi, in realtà, se volevano potevo parlargli della Fortitudo, ma dubito avrebbero apprezzato.
Alle 23.30 la Geme se ne va e noi accompagniamo la FdM a fumarsi una sigaretta. Inutile dire che erano tre anni che aveva smesso, ma che da quando frequenta l'omino del CEP ha ricominciato e ne fuma forse anche più di prima.
Incontriamo il mio pizzaiolo e un nostro compagno di elementari e medie, scambiamo qualche chiacchiera ed entriamo in sala giochi a dilapidare i soldi rimanenti. O meglio, io avrei voluto dilapidarli in qualche bel giochino sparatutto, ma le mie due amiche hanno preferito dilapidarli cercando di prendere un oRendo peluche di Winniecoso vestito da pirata. Per fortuna mia non ci sono riuscite, altrimenti avrei anche dovuto farlo salire in macchina. Sono problemi.

In defintiva, seratina rilassante con le mie amichette  da ripetere tra qualche mese, in attesa che qualcuna di loro si degni di presentarmi un bell'ometto. A dire il vero, a questo giro dovrebbe toccare alla Geme perchè le altre due han già dato gli anni passati....

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venerdì, aprile 27, 2007

[c=7][s]ARAN[/s][/c] morirò presto di caldo scrive:
ho mangiato troppo
[illa&Kally] post Bologna, post Effe dal vivo, post PalaDozza {ci voglio tornare!} scrive:
bene io minestra
[c=7][s]ARAN[/s][/c] morirò presto di caldo scrive:
mia madre voleva farla ma le ho detto che fa troppo caldo
[illa&Kally] post Bologna, post Effe dal vivo, post PalaDozza {ci voglio tornare!} scrive:
io dieta
[c=7][s]ARAN[/s][/c] morirò presto di caldo scrive:
ma fa caldo
[illa&Kally] post Bologna, post Effe dal vivo, post PalaDozza {ci voglio tornare!} scrive:
ma dieta lo stesso
[c=7][s]ARAN[/s][/c] morirò presto di caldo scrive:
per la mnnestra
[illa&Kally] post Bologna, post Effe dal vivo, post PalaDozza {ci voglio tornare!} scrive:
ma è dietetica XD
[c=7][s]ARAN[/s][/c] morirò presto di caldo scrive:
ma fa caldo lo stesso
[illa&Kally] post Bologna, post Effe dal vivo, post PalaDozza {ci voglio tornare!} scrive:
ma pazienza XD
[c=7][s]ARAN[/s][/c] morirò presto di caldo scrive:
ma che discorso intelligente stiamo acendo
[illa&Kally] post Bologna, post Effe dal vivo, post PalaDozza {ci voglio tornare!} scrive:
ma non lo so XD
[c=7][s]ARAN[/s][/c] morirò presto di caldo scrive:
ma LOL

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giovedì, aprile 26, 2007

E per chi credeva che non ce l'avrei mai fatta - io per prima - ieri sono andata a Bologna a vedere la Effe giocare in casa.
Ma andiamo con ordine.

Appuntamento con la FdM in piazza Baracca alle 11.00.
Mentre aspettiamo che la carrozza, ovvero la macchina dei miei, passi a prenderci ce ne stiamo belle sedute comode alla fermata del bus.
Io: Toh, c'è una sorella di Filippo lì in macchina.
Sempre io: C'è anche l'altra.
Ancora io: E sta arrivando anche la terza sorella.
FdM: Con dietro Filippo direi.
Panico mio immediato. Filippo si ferma con le sorelle davanti a noi, la FdM lo chiama, lui si gira, mi vede, mi sorride.
F: Ciao ila - osserva la ragazza accanto a me - ciao Simo, non ti avevo riconosciuto con quel taglio.
Noi lo salutiamo gentilmente.
F: Cosa fate qua di bello?
Io: Aspettiamo passino a prenderci per andare a Bologna
F: A Bologna? A cosa fare ? - un pò stupito -
Io: A guardare una partita di basket - come sono loquace! -
F: Oh - sempre più stupito - e come mai?
Io: Perchè tifo Fortitudo.
F: Ah....bello... - sempre più stupito - e quanto costa il biglietto?
Io: Parecchio. 34 euro.
F: Parecchio si, d'altronde lì il basket lo seguono molto...
Io: E te?
F: Vado a Sassello
FdM: Con quel pentolino?
F: Si - imbarazzato - mi hanno detto di prendere il pentolino e l'ho preso - quasi arrossissce, è bellissimo - beh, vado a posarlo che mi sento scemo
FdM sottovoce - Diglielo che per te non è mai scemo...
Dopodichè arrivano i miei e ce ne andiamo. Che dialogo meraviglio, mi ha ralllegrato l'intera giornata.

Viaggio lungo, ma nemmeno troppo grazie all'assenza di traffico. Troviamo parcheggio subito, praticamente accanto al PalaDozza. Ovviamente parcheggiamo per caso nel posto giusto, l'avessimo cercato ci saremmo persi.
Scendiamo dalla macchina e, tra una sudata e l'altra, visitiamo il centro: piazza Maggiore, le due Torri, la zona Universitaria, vicoletti a caso.
La FdM si infila da FootLocker per acquistare delle solette per le scarpe, contro il male ai piedi, e flirtiamo un pò coi due giovani commessi. Ricordiamo che se trovassi un ometto a Bologna per me sarebbe molto comodo e conveniente...
Alle sette ceniamo e, intanto, comincia a salirmi l'ansia.

Io e la FdM arriviamo al PalaDozza, giriamo in tondo, troviamo le casse e ritiriamo i biglietti. Giriamo nuovamente in tondo e troviamo l'ingresso da cui dobbiamo entrare. Zompettiamo al Fortitudo Point e dilapidiamo soldi.
Dopo anni che la meno a chiunque, sono finalmente riuscita a comprarmi la felpa della Effe. Volevo quella da uomo che, ovviamente, è più bella, ma non hanno nemmeno voluto farmela provare così mi sono "accontentata" della versione femminile. Siccome non mi sembrava di aver speso abbastanza, ho aggiunto anche la mini sciarpina blu da sventolare in faccia a chiunque - amici avvisati.... -
La FdM, per non essere da meno anche se non gliene frega niente, ha preso anche lei la sciarpina e una maglietta blu a maniche corte con scritto Fortitudo in argento. Molto féscion. Non la metterà mai, posso scommetterci.
Effettuati gli acquisti ci accomodiamo ai nostri posti, tra anziani e pischelli - mai avere bei giovani accanto, sarebbe troppo - e scattiamo qualche foto per dimostrare che noi c'eravamo. Ovviamente fortuna vuole che siamo ubicate proprio sotto alla tifoseria di Treviso, rischio di finire in mezzo alle botte assicurato.

Entrata dei giocatori in campo. FdM con la bavetta alla bocca all'entrata di Mordente. Io molto gioiosa ed esaltata ed urlante ed eccitata ed emozionata e chi più ne ha più ne metta.
Sappiate solo che sono senza voce e con male alle corde vocali. Credo non parlerò per mesi.
I commenti alla partita - schifosa -li trovate nel post sotto.
Mancinelli è stragnocco e me lo porterei a casa ogni volta che lo vedo, nonostante per me sia un pò troppo alto.
Cavaliero è tenerino tenerello e spero tanto l'anno prossimo sia ancora in Fortitudo, così magari riuscirò a scambiarci ancora due parole e, soprattutto, riuscirà a dimostrare quanto vale.
James Thomas è un idolo. L'unico che dia sempre il 110%.
Edney è davvero piccolo, fa tenerezza in mezzo a quegli stangoni.
Belinelli è la pallida copia - molto molto molto scolorita - degli anni passati.
Jurak è sloveno, quindi idolo e nonostante non fenomenale ha grinta da vendere.

Molte grida, molti insulti a chiunque, molte emozioni contrastanti, ma nonostante le contestazioni - giuste - clima davvero esaltate.
L'anno prossimo ripeto sicuramente, magari raddoppio o triplico...ho già qualche idea in proposito.

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lunedì, aprile 23, 2007

Fine settimana organizzato da mesi in quel di Torino.
Tacciamo il fatto che, pur sapendolo, il Vichingo è riuscito a fissare l’appuntamento con quello che deve riparare il tetto su a Gavi esattamente questo sabato mattina, così da scombinare i miei piani…
 
Il viaggio di andata è stato molto piacevole, soprattutto perché mi sono ritrovata in una prima classe declassata: molto larga, molto fresca, molto pulita e molto economica, avendo pagato per una seconda classe. In più il treno non aveva nemmeno cinque minuti di ritardo – probabilmente, allora, questo viaggio me lo sono sognata -
Arrivo a Torino, recupero – o mi faccio recuperare, dipende dai punti di vista, da Aran – andiamo a casa sua, pranziamo, cazzeggiamo, sudiamo e moriamo di caldo, verso le cinque usciamo e facciamo un giretto per i lunghi – e larghi – corsi di Torino.
Alle sette meno qualcosa ci mettiamo ad aspettare il bus che ci avrebbe riportato a casa per la cena, ma il 15 non arriva, così propongo alla mia guida turistica di cenare fuori, ovviamente avrei offerto io.
Cena in un ristorante-pizzeria molto féscion, Stars Roses, dove ogni sala è di un colore diverso, i tavoli hanno delle rose stupende disegnate sopra e alle pareti sono appesi i ritratti delle stars – o cose simili, sempre dedicate la cinema, comunque
Post cena zompettiamo fino al teatro, dove ritiriamo i biglietti e ci accomodiamo ai nostri posti. Essendo la fila X temevamo fosse molto lontana dal palco invece, complici le dimensioni ridotte del teatro, tuttosommato la distanza non è eccessiva.
 
Ma parliamo del musical.
Grease, tendenzialmente, non può non piacere, è uno spettacolo che fa divertire grandi e piccini –come sono poetica
Se in un primo momento ero dubbiosa perché sarebbe stato in italiano, una volta iniziato mi sono dovuta ricredere. Attori bravissimi, adattamento fedele quel tanto che basta, con alcune aggiunte veramente da spanciarsi dalle risate, come Sonny che impara a suonare la chitarra e i T-Birds che, mentre lo ascoltano, tirano craniate negli armadietti o si uccidono l’un l’altro.
In più, hanno accorciato tantissimo la scena in cui lo pseudo-angelo custode di Francy le dice di tornare a scuola, e questo non è che un bene perché è veramente inutile e la salto ogni volta che vedo il film.
Insomma, tante risate, molto divertimento, un male alle mani assurdo perché alla fine ho applaudito come una pazza.
……lo voglio rivedere!
 
Ritorno a casa nella calda notte torinese, ovviamente a piedi.
Spuntino di mezzanotte con la merendina dei Pan di stelle, goduriosissima.
Nanna per terra nelle lenzuola rosa di Aran, romanticissime.
Sveglia intorno alle nove e mezza, colazione, visione di improbabile telefilm tedesco, pranzo con Sofficini, uscita di casa.
 
Visita pomeridiana al Museo Nazionale del Cinema, locato all’interno della Mole.
Museo molto divertente e, soprattutto, molto interattivo sia nella parte dedicata alla storia del cinema e della produzione delle immagini, sia nella parte più “moderna”, con effetti speciali, locandine di film e improbabili ragazzine che si piazzano davanti a uno specchio a fotografarsi e non riesci a spostarle nemmeno con le minacce.
Momento topico: Aran sulla bicicletta di E.T. che pedala con aria giuliva guardandosi nello schermo.
Giretto fotografico nelle varie sale a tema – sul mio spazio Flickr trovate tutto – e pisolino comodo sulle poltrone-sdraio al centro della sala.
 
Uscita dal museo.
Pausa gelato. Gelato molto buono.
Piazza Castello. Giardini di Palazzo Reale. Giardini chiusi.
Camminata fino a Porta Nuova. Pausa di un’ora su panchina in attesa di treno.
ICPlus in prima classe. Pagato seconda classe. Viaggio largo, comodo e pulito.
Messaggi Fortitudini col mio “giocatore di basket personale” di 1.88, entrambi fuori casa, entrambi in attesa di notizie sulla partita.
Arrivo a casa in orario.
Partita vinta. Oh gioia oh gaudio, evviva Cavaliero.
 
Quando si torna a Torino?

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lunedì, aprile 09, 2007

Domenica sera raggrupamento non meglio precisato a casa della nonna della FdM, che ovviamente è stata sfrattata a casa della figlia.
Presenti: la FdM ovviamente, io sempre ovviamente, la Geme, la Sy, il mini-Mat, Dice e, per un breve periodo di tempo, l'uomo della Sy e l'uomo (?) della FdM.
Ovviamente (e tre) l'incazzatura mi era abbastanza passata, altrimenti non avrei messo la FdM e il mini-Mat nella stessa casa.
La serata inizia col ritardo dei due esseri (mini-Mat e Dice) che passano a prendere me e la Sy con tre quarti d'ora di ritardo...se andavamo a piedi ci mettevamo troppo di meno, ma vabbeh.
Cena  a base di pansoti al sugo di noce e Limoncello, che viene bevuto alla goccia da tutti tranne che dalla Sy visto che la mattina dopo deve ripartire per Torino.
E la prima bottiglia scompare nel giro di mezz'ora. Tempo zero apriamo (e finiamo) anche la vodka alla menta, rompendo anche due bicchieri e accogliendo tra mille mila risate l'uomo della Sy e quello della FdM che, nel frattempo, ci hanno raggiunto.
Verso le 23.30 non ce la faccio davvero più, credo che la combinazione di alcolici, fumi vari, risate e pranzo di Pasqua sia stata abbastanza letale, così vengo trascinata in giardino dove la FdM tenta di farmi riprendere cacciandomi due dita in gola (ci sono anche i dettagli scabrosi XD), ma la mossa non sortisce nessun effetto così vengo abbandonata alle cure del mini-Mat che, sono quasi sicura di ricordare, si è preso una saccagnata di sberle in faccia così aggratis. Che poi, aggratis....secondo me se le è prese senza fiatare perchè ho la sensazione di avergli detto qualcosa su quel venerdì sera. Comunque stamattina aveva una guancia un pò rossa, perciò non me lo sono sognata. E, soprattutto, non avevo più un filo di incazzatura in corpo, quindi qualcosa di utile c'è stato anche se non me lo ricordo.
Il mini-Mat deve anche aver aggiunto qualcosa sul "Niente di serio", ma tanto me lo ripete ogni dieci minuti e non lo sto nemmeno più a sentire.
Visto che vomitare non vomitavo e che stavamo facendo anche casino, il mini-Mat mi riaccompagna dentro (deve avermi trascinato, perchè tra alcool e tacchi dubito di essere riuscita a stare molto in piedi) e mi affida alla FdM che mi porta in camera, mi spoglia, mi impigiama e mi caccia a letto.
Tra l'ingresso in casa e la camera da letto ho solo il ricordo di Dice stravolto su una sedia, credo praticamente in coma.

____

Nelle tre ore in cui ho dormito l'unica cosa che so essere successa è che il mini-Mat ha fatto avanti e indietro dal salotto alla camera per controllare se fossi viva e per darmi bacini sulla pancia. Ovviamente mi è stato tutto riferito, io so solo che alle tre del mattino ho riaperto gli occhi e l'ho visto li accanto a me.

____

Perfettamente ripresami mi sono unita agli altri, per scoprire che eravamo rimasti solo in quattro. Nemmeno il tempo di sedermi che la FdM mi stava già trascinando in un'altra stanza dicendomi "Guarda che piaci a Dice".   - e mi ci mancava giusto anche questa -
Torniamo dagli altri due e mi metto a bere rum secco dalla bottiglia, davanti agli occhi sconvolti degli altri tre (che intanto s'erano finiti il resto).
Cazzeggiamo ancora un pò, poi andiamo a collassare nel lettone,perchè gli altri tre volevano dormire, ma io perfettamente sana e sveglia sono riuscita a tenerli svegli fino alle sette circa.
Sono stata definita un furetto molesto, dopo questa nottata/mattina.
Alla fine la FdM trascina Dice nell'altra stanza e ci lascia li da soli, peccato che quell'idiota abbia iniziato a urlare "Diceeeee, voglio Dice.....voglio dormire con Dice....." e Dice che gli urlava, dall'altra stanza: "Matte non fare il cretino, domani te le suono".
Alchè ho preso e me ne sono andata in salotto, dove mi sono addormentata tutta storta su una poltrona. Che poi non è che stessi proprio dormendo, perchè sono riuscita ad accorgersi del mini-Mat che mi copriva con una coperta e mi dava un bacio sulla fronte.
Dopo un pò, però, sono stata risvegliata da Dice che è venuto a tenermi compagnia mentre la FdM parlava con quell'essere infame ( E siccome la FdM non era ubriaca, non era nociva accanto al mini-Mat ).
Da quanto, poi, sono riuscita a farmi raccontare stamattina al volo si sono detti cose di questo tipo:
Mm: Guarda che a me la ila piace [e molto probabilmente avrà aggiunto che non vuole farmi soffrire, che non vuole che mi innamori, blablabla..]
[....]
Mm: Sono geloso nei confronti della ila [....] non credere che sapere la mia donna di là con Dice mi faccia piacere
FdM: Non è la tua donna
Mm: E' esattamente quello che volevo sentirmi dire
FdM: Ma sei geloso che lui ti porti via lei o che lei ti porti via lui ?
E qui il mini-Mat ha cambiato discorso.
Alla fine, comunque, all'alba delle nove siamo riusciti ad andare a dormire (io ovviamente con la FdM...e che lo dico a fare....)
____

A mezzogiorno il furetto molesto si alza e sveglia tutti a colpi di caffè e torta sacher.
Oziamo un pò, ci rivestiamo, puliamo casa, poi la FdM e Dice escono a comprare le sigarette, lasciandoci soli. Una scena decisamente allucinante.
Io rannicchiata sul divano con un leopardo di peluche tra le braccia -si si sono molto matura, lo so - lui seduto sulla poltrona accanto.
E che dialogo! Che dialogo!
Mm: Domani a che ora vai a lavorare?
Io: All 8.30
Mm: Otto e mezza ? Però.... [pausa di cinque minuti, in cui io lo guardavo e lui fissava la finestra ø.ø ] E fino a quando hai lo stage?
Io: Fino ai primi di giugno [cercando di non fargli notare che me l'aveva già chiesto domenica scorsa sera, quando eravamo rimasti da solo per dieci minuti]
Mm: Ah e il primo mese te l'hanno già pagato?
Io: Non lo so perchè mettono tutto sul mio conto e non ho più controllato
Segue altra pausa di cinque minuti di gelido silenzio, poi il cretino - a fine resoconto gli insulti voleranno - si alza e va ad alzare tutte le tapparelle della casa. Torna, cerco di avviare una conversazione sensata su tutte quelle cose non dette (o dette sotto effetto di alcool che però non contano) che ci sarebbero da dire (d'altronde la FdM è uscita proprio per questo motivo), ma lui mi ignora, si alza, trova una Bibbia e si mette a leggerla.
Avessi avuto un oggetto contundente in mano stasera al TG sentivate parlare di me...non sapendo se ridere o piangere, allora, mi alzo io e me ne vado. Tanto o lo ripiglio a sberle o ho appurato che ormai mi parla solo se ubriaco e/o in compagnia di altra gente.
Faccio così tanta paura? No perchè sarebbe importante saperlo.
Ritornano gli altri due e ci mettiamo a giocare prima a poker e poi a sette e mezzo, con simpatiche punizioni alcoliche per il perdente -tanto mica avevamo ancora bevuto in questi giorni - e alle cinque ognuno a casa sua.

____

Torno a casa, saluto tutti, mi rinchiudo in camera a scrivere la tesi, visto che avevo già perso abbastanza tempo, tempo un secondo che mio padre esce di casa ed ecco aprirsi la porta della mia stanza e apparire mia madre, con aria curiosa.
Mutti: Allora, allora, raccontami.....il mini-Mat ha scelto?
Io: Ma visto che alla FdM, in realtà, fa schifo direi che non ha un granchè da scegliere...però ci s'è messo di mezzo pure Dice [....]
Le racconto per sommi capi la nottata, ovviamente censurando certe parti perchè si tratta pur sempre di mia maTre, e alla fine lei commenta così.
Mutti: Si direi che gli piaci, solo che saresti la "donna della vita" e lui ora ne vuole una da "farsi una sera e via", hai avuto un pessimo tempismo, mi dispiace.
Dopodichè se ne va zompettando, mentre io resto a fissare la porta con aria sconvolta.

____

Ho l'impressione che dovrò darmi magggiormente da fare nel guardarmi intorno, perchè qui non solo non ci è permesso (nè è desiderato) innamorarsi, ma non ci si riesce nemmeno a divertire e questo è abbastanza frustrante.
(Ah, ovviamente, m'ha baciato sia quando sono arrivata che quando me ne sono andata)

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 23:48 |
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giovedì, aprile 05, 2007

COLTELLO : serve per tagliare qualsiasi cosa,lacerare, fare e farsi del male; bisogna stare sempre attenti a come usarlo.Nella vita sei una persona incisiva, una che non lascia la presa, che non facilmente si fa sottomettere. il rischio maggiore e' quello di non acoorgersi troppo deglia altri, di ostentare troppo la propria sicurezza ed efficacia. Stai attento, molti potrebbero trovarti insopportabile e prepotente.

SPAZZOLINO: lava, pulisce, ma è anche uno strumento che può evitare carie e rende meno sgradevole il tuo alito. Nella vita hai molto rispetto di te stesso, sei una persona piuttosto curata, piacevole agli occhi degli altri. Proprio per questo hai rapporti sociali ben organizzati e hai amicizie molto intense. Ti preoccupi di te stesso ma in misura non troppo inferiore degli altri. Ti piace star bene e far star bene.

LETTO: adempie ad una funzione di vitale importanza, qual'è quella di dormire ma è pure il luogo per leggere, per pensare, per stare in intimità. Nella vita sei una persona riflessiva, attiva ma non troppo veloce nell'esecuzione di un compito ne' talvolta a prendere una decisione. Il letto ricarica le tue energie,stai comunque attento a non trasformarlo nella culla della pigrizia.

LIBRERIA:contiene i libri, la cultura di casa tua, sono un'infinità di nozioni, informazioni che, a nulla servono se rimangono ben ordinati in fila. Nella vita sei una persona caparbia, nulla finisce mai di stupirti. Nella tua vita sei alla continua ricerca della completezza, del vero, dell'assoluto; ti attrae scoprire il senso profondo delle cose, inseguire le risposte alle eterne domande.

ROBA VECCHIA: sei sempre indeciso sull'utilità che può avere, se buttarle o tenerle ancora. Nella vita alle volte bisogna darci un taglio netto,rinnovarsi senza però 'buttare' via tutto, bisogna saper discernere, tenere quello che per noi e' più rappresentativo, quello che ti permetterà di rimanere te stesso senza rimuginare troppo.

Per provare a fare il test, andare qui.

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 16:05 |
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sabato, marzo 31, 2007

Venerdì sera.
Appuntamento per le 22.30 in piazza della Vittoria con la FdM, il mini-Mat e un suo amico, per "un'uscita a quattro" (testuali le parole del mini-Mat).
Lasciamo tutte le macchine lì, saliamo in quella dell'amico e andiamo a parcheggiare in piazza Matteotti, più vicino ai vicoli e, soprattutto, alla nostra meta: gli Alabardieri.
Il mini-Mat, infatti, è un grande appassionato di Medioevo e cazzabubbole del passato. In più, lì dentro servono l'assenzio e sono mesi che dobbiamo berlo insieme.

[L' Incontro]

Parcheggiamo, ci infiliamo nei vicoli, iniziamo a chiacchierare quando la FdM si ferma, lancia un gridolino e abbraccia un tizio. Mi fermo, Lo guardo, Lo riconosco e rimango pietrificata.
Con la bava alla bocca, of course.
Insomma, diciamocelo, se vado nei vicoli non è per la movida del venerdì sera, è per la recondita - e mai delusa - speranza di incontrarLo.
Dimentichiamo il mini-Mat e il suo amico e iniziamo a chiacchierare. O meglio, loro chiacchierano e io annuisco, sorrido, ogni tanto spiccico qualche parola. Di più non chiedetemi, per piacere, proprio non ce la faccio.
Mi guarda, mi sorride -non sorridere, ti prego, svengo! - e dice che non mi aveva riconosciuto - sono strafiga lo so, baciami lì, davanti a tutti - mi chiede cosa faccio ora, se mi sono laureata, cosette così di cui non frega effettivamente a nessuno.
Il mini-Mat e l'amico, intanto, si eclissano per andarsi a prendere una birra, tanto per il momento non c'è trippa per gatti, come si suol dire.
A un certo punto, passata la tensione, Lo guardo, guardo la FdM e scoppio a ridere. Lui mi guarda, mi sorride - non sorridere che svengo, ho già detto! - e mi chiede cosa c'è. Gli spiego che sono troppo divertenti, Lui che chiede alla FdM cosa fa, lei che gli racconta, Lui che annuisce con scarsa convinzione e poi guarda me come a chiedere conferma delle parole della FdM. Ride anche Lui, ora -ti sei divertito almeno un secondo con me, questa sera, ricordatelo -
Tornano il mini-Mat e l'amico, Filippo ci saluta - ha anche un nome - ma non prima che la FdM riesca a scoprire che al momento lui è single -ci sono io, ci sono io, ci sono ioooooo - dopodichè riprendiamo il cammino con i nostri due cavalieri. Cavalieri molto poco considerati, perchè io ho impiegato almeno dieci minuti per riprendermi, con la FdM che diceva: "Riprenditi, ricorda che hai salutato il mini-Mat baciandolo, non è carino come ti stai comportando", mia risposta: "Ma mica ci esco col mini-Mat e Filippo è....Filippo è....Filippo è Filippo!", alchè lei non ha nulla da ribattere.
Sono dieci anni che Filippo è Filippo, a dispetto di tutto. Ora posso morire felice.

[L'Assenzio]

Tra una birretta e l'altra arriviano al locale. Ci sediamo, il mini-Mat ed io ordiniamo l'assenzio, attendiamo un'ora che arrivi e ci dilettiamo a dare fuoco allo zuccherino - e un pò anche al locale  - mentre la FdM e l'amico giochicchiavano con la cera della candela, importunando i tizi del tavolo accanto.
Beviamo l'assenzio, mi dà una botta pazzesca e sono brilla tipo in tempo zero. Mi faccio trascinare in bagno dal mini-Mat, faccio la pipì (dettaglio molto interassante), mi lavo le manine e praticamente lo sbatto al muro baciandolo. Torniamo al tavolo, la FdM e l'amico escono a fumarsi una sigaretta e il mini-Mat ricomincia la solita manfrina sul niente di serio e nessuna illusione, così io, irritata, gli lancio una frase del tipo che lui mi piace fondamentalmente perchè assomiglia al tipo incontrato prima -tu mi provochi e io faccio la merdina - sia fisicamente che caratterialmente. Devo dire che reagisce abbastanza bene, pur punto nell'orgoglio.
Gli altri due tornano, finisco l'assenzio e usciamo dal locale, per prendere un pò d'aria.

[ i Vicoli]

Di nuovo nei vicoli ci aggiriamo un pò a caso, senza sapere dove andare finchè non incontriamo Davide, il migliore amico -truzzo - della FdM.
Lei si appolipa, poi prende un rhum e coca e ne offre uno al mini-Mat. Davide propone di andare in un locale vicino a via Garibaldi e la FdM ci trascina lì, inesorabile.
Per arrivare impieghiamo mezz'ora, tra un incontro, una sigaretta scroccata alla FdM, qualche pausa pipì. Il mini-Mat che mi bacia alla sprovvista, io che barcollo con le scarpe della FdM col tacco - di due numeri più grandi - perchè a lei fanno male e non riesce a camminare.
Alla fine arriviamo in questo fantomatico locale. Guardiamo i buttafuori minacciosi ed entriamo. La FdM vuole farmi a tutti i costi lasciare la giacca nel guardaroba, ma alla prima occhiata ho già capito che locale è: musica truzza, truzzi abbigliati in maniera vomitevole che ballano in maniere ancora più vomitevoli. Uso il bagno e la trascino nuovamente fuori, supportata dal mini-Mat e dall'amico.
Restiamo a cazzeggiare una mezz'oretta in via Garibaldi, cercando di restare in due in piedi su una catenella. Intanto si sono fatte le due. Punto un pò i piedi e torniamo alla macchina: la FdM ha un esame la mattina dopo, il mini-Mat deve tornare in macchina a Rapallo e alzarsi presto per lavorare, io devo andare a correre - cosa che, ovviamente, non ho fatto stamattina.
Impieghiamo quasi un'ora ad arrivare alla macchina.
L'amico ci riporta in piazza della Vittoria, dove abbiamo le altre macchine.
Abbandono la FdM al mini-Mat, perchè vanno nella stessa direzione e chissà ubriachi come sono cosa succederà tra loro - nonostante la FdM sostenga che non mi farebbe mai questo, ma se me ne fregasse allora non li lascerei andare in macchina insieme, ovviamente - salgo sulla mia macchinina e in tempo zero sono sotto casa.
Altra storia trovare pacheggio. L'unico che trovo, un'ora dopo, è dalla parte opposta di Sestri. A venti minuti da casa mia a piedi. Questo mi fa tornare in mente come mai non esco mai la sera...
Morale della favola, sotto le coperte riesco ad esserci alle 5.00

Stamattina molto sonno e molto mal di testa.
Evviva la gioventù!

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domenica, marzo 25, 2007

ieri sera ero pronta ad affrontare una serata casalinga, immergendomi in Cold Case (Lily *_*) quando mi arriva un sms dal mini-Mat che invitava me e le mie amiche a una serata di birrette.
Le mie amiche, però, erano già tutte impegnate, così mi sono avventurata da sola.
Appuntamento nel piazzale di Marassi, che io non sapevo raggiungere così mi sono fatta venire a prendere sotto casa di Teo, unico luogo a me noto della zona.
Parcheggio, loro arrivano, il mini-Mat scende, mi bacia (ah, quindi non era una cosa solo di lunedì sera????), mi apre la portiera e mi fa salire in macchina, mi presenta il famoso Dice e decidiamo di andare in spiaggia a Nervi (credo, da quelle parti, insomma) con qualche birretta che avevano in macchina.
Sti giovani la sanno lunga su come ubriacarsi risparmiando al sabato sera.
Arriviamo, parcheggiamo, scendiamo in spiaggia, Dice sceglie un paio di scogli più asciutti degli altri, immersi completamente nel'ombra, ci sediamo e prendiamo una birretta a testa.
La serata passa tranquilla così, tra una chiacchierata e l'altra, una birretta e l'altra (ma nemmeno troppo, perchè poi dovevo guidare), uno scoglio che sembrava un toro...peccato che io e Dice ne intendessimo due diversi e il mini-Mat non ne vedesse manco uno.
Passano dei tizi a chiederci se avevamo cartine e fumo da vendere, ma noi  da bravi bimbi eravamo puliti. Momento pipì in un angolo un pò buio della spiaggia, con ovvia minaccia a quei due di tenersi lontani, molto lontani, e vegliare se arrivava qualcuno...- quanto vorrei essere un uomo in questi momenti -
Finiamo le birre, risaliamo in macchina, torniamo verso Marassi, prendiamo la vodka alla pesca dalla macchina del mini-Mat, andiamo nella piazzetta delle sue scuole elementari, bevono la vodka perchè a me quella alla pesca non piace, faccio di nuovo la pipì dietro ad una macchina in un altro angolo un pò buoio, chiacchieriamo sonnacchiosi per un'oretta poi decido che possono riportarmi alla macchina perchè è l'ora di tornarmene a casa.

La cosa più positiva della serata è la mia inesistente timidezza. Cioè, solitamente prima di mettermi a chiacchierare con lo sconociuto Dice avrei impiegato tutta la sera, ma forse complice la parlantina ininterrotta del mini-Mat mi sono sentita subito a mio agio. O forse è perchè lui e Samy mi hanno parlato tanto di Dice che mi sembrava di conoscerlo. O forse è lui particolarmente simpatico.
Voglio presentargli la FdM, comunque, sono sicurissima che gli piacerebbero.

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martedì, marzo 20, 2007

Ieri sera cena-riunione dalla Sorella Putativa Simona.
Casa bellissima, gatti tenerissimi, compagnia super gradevole. Tra un discorso di lavoro e l'altro, tra un bicchiere di Chianti e uno di Veuve Cliquot, l'atmosfera si surriscalda e non so bene per quale motivo il mini-Matteo si alza fa per baciarmi, io mi sposto per dargli al guancia, lui mi bacia in bocca e poi va a baciare Andrea @.@

Il tempo scorre, finchè all'una decido che èa nche un pò il caso di tornare a casa. Faccio alzare il mini-Matteo perchè venga con me giù fino alla macchina, visto che era parcheggiata in un luogo oscuro e tenebroso, e lui obbediente mi segue.
Nella strada del ritorno c'è un'atmosfera molto romantica ed inizio a delirare, con la scusa del vino, lanciandogli cose che erano sei mesi che volevo dirgli. Niente di particolare, a dire il vero, ma tanto da fargli capire che un pò mi interessa, visto che io quel ragazzo non lo capisco proprio.
Tra le mie frasi migliori "non riesco a capirti", "Non so che voglio neppure io", "fosse stato tempo fa t'avrei sbattuto contro il muro e baciato". Potenza dei mesi d'astinenza, probabilmente.
Lui bofonchia qualcosa sul "non serio", "sono stato tre anni con una, quindi capirai", "sono anche più giovane", "ora siamo soci" e io scrollo le spalle. Alchè lui si avvicina, si abbassa e mi bacia. Sotto al luna, in mezzo alla campagna, con un pò di pioggia....terribilmente romantico.
Tuttosommato, nonostante le mie provocazioni, non me lo sarei aspettata quindi mentre mi bacia resto lì piantata qualche secondo con gli occhi sgranati, poi ovviamente mi riprendo.
Poi lui dice qualcosa del tipo "non innamorarti" e io, proprio simpaticamente, ribatto con un "guarda che quello che volevo l'ho ottenuto" a quel punto tocca a lui osservarmi ad occhi sgranati esclamando un "ma che stronza" uscitogli proprio dal cuore.
E io ridevo diverta.
Poi il mini-Matteo ha tentato in tutti i modi di convincermi a baciarlo io, questa volta, ma io me ne restavo appoggiata alla macchina osservandolo, finchè non è capitolato e m'ha baciato nuovamente lui.
Sono effettivamente stronza.
Allora lui s'è inginocchiato a terra, in mezzo alla strada, e s'è messo a fare lo scemo, ci mancava solo che mi ri-chiedesse di sposarlo (ormai lo fa una volta alla settimana!). Finito questo allegro siparietto siamo saliti in macchina e l'ho accompagnato fino alla sua.
Io praticamente lo caccio dalla macchina, molto fredda, e lui cosa fa? Si gira, mi bacia e solo dopo scende, facendomi ciao ciao con la manina mentre mi allontano. Tenero, no?

Tempo di parcheggiare sotto casa mi aveva già mandato due sms: uno in cui mi chiedeva se ero arrivata a casa e l'altro che diceva, testuali parole, "domani al lavoro felici".
Credo di avergli risposto in maniera molto anonima. Ma ooooh! Non dire una cosa e poi farne un'altra. Poi mi confondi!
No, forse non mi confondi, sono io che ti confondo. Lo scoprirò la prossima volta che ci vedremo.

Comunque ieri sera mi sono divertita e, soprattutto, ho calmato gli ormoni accumulati praticamente da ottobre.

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venerdì, marzo 09, 2007

Set1: interno nave. Io e il mini-Matteo seduti da un lato, Simona seduta dall'altro, con il corridoio nel mezzo.
Passa il Cameriere. Io lo seguo con lo sguardo e la bava alla bocca.
Mini-Matteo: Non male, ma secondo me è meglio quello più alto.
Simona: Secondo me, invece, questo è un'ottima scelta.
Io: Decisamente un'ottima scelta, ho gli ormoni in subbuglio al solo vederlo.
Mini-Matteo: Beh, è il più giovane. Però l'altro è più bello.
Io: Ma questo c'ha il piercing sotto il labbro, il capello corto e il tatuaggio sul braccio.
Mini-Matteo: Anche io ho il piercing. Ma come hai fatto a vedergli il tatuaggio ?
Simona: Quando aveva la maglia rossa gli spuntava dalla manica.
Roberta: Certo che voi due avete l'occhio fino, è davvero un bel ragazzo.

Set2: esterno nave. In alto. Bella giornata, delicato venticello, panorama mozzafiato (Camogli e Portofino).
Io, Matteo, Simona e Andrea ce ne stiamo belli seduti e rilassati a gustarci il panorama.
Io: vado a prendere il telefono che l'ho lasciato di sotto.
Mini-Matteo: non è che.....
Simona: Mi penderesti mica la giacca?
Io: Ok Simo - guardo Matteo - vuoi mica che prenda una bottiglia di vino?
Mini-Matteo: Esattamente.
Prendo la bottiglia di bianco, quattro bicchieri e torno su, sedendomi accanto al mini-Matteo che versa il vino a tutti e quattro. Vino che finisce nel giro di un quarto d'ora.
Io: Certo che il Cameriere....
Simona: E' davvero bello.....
Io: Ma sei una donna sposata!
Simona: Ma gli ho occhi per guardare ce li ho!
Io: Io, invece, che non sono sposata -bavetta alla bocca -
Andrea: Sono triste, ho bisogno del caldo abbraccio di una ragazza.
Io: Vieni qu ache ti abbraccio - e gli faccio PAT PAT sulla schiena, ridendo.
Finisce la prima bottiglia di vino, Simona e Andrea tornano giù, il mini-Matteo va a prenderne una seconda, che ci finiamo in due, in tempo mezz'ora.
Mini-Matteo: Però io sono meglio del Cameriere.
Io: Senza offesa, direi di no. Non sei un brutto ragazzo, ma il Cameriere è davvero pheeeego.
Mini-Matteo: Però il piercing ce l'ho pure io!
Io: Giusto! Sbottonati un pò la camicia e fammelo vedere! -  e senza aspettare risposta gli sbottono la camicia, guardo il piercing e la richiudo. - non c'è un'atmosfera terribilmente romantica ? Io, te, il mare, il sole, il panorama -mi avvicino e lui si avvicina -
Mini-Matteo: Si, direi che ora potremmo baciarci...
Io: Ma direi anche no, sprattutto perchè c'è il tizio dietro di no che guida - e mi riallontano, ridendo come una pazza -
Mini.-Matteo: Ma...ma...ma...ora che eravamo così vicini...
Io: Si si, torniamo giù che la bottiglia è finita e voglio bearmi ancora un pò guardando il Cameriere.

Ho finito di bere alle 14.00 e sto ancora cercando di riprendermi adesso.


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lunedì, marzo 05, 2007

Iniziato marzo, iniza anche la sfilza di compleanni amichevoli e di impegni sociali a cui non posso - e stranamente non voglio - mancare.
Sabato scorso serata dedicata alla cuginona e al cinema.
Venerdì nove, se tutto va come in programma, cena festeggiante i 23 anni della Sy con le solite indistruttibili, inarrestabili, inamovibili, indispensabili Simmy, Geme, BimbuaE e Lasa (nonchè io e la festeggiata, ovviamente).
Sabato dieci sarò rapita per dirigermi, sempre insieme alla Sy, in quel di Cavau dove, la sera, festeggeremo il compleanno del GrandePuchu. Chiaramente andremo a dormire tardi e, ancor più chiaramente, domenica mi fermerò su nonostante il derby bolognese mi richiami a casa per ascoltare la partita. Ma essere alle 12.00 a Genova significherebbe alzarsi un pò troppo presto per i miei gusti e non ne ho la minima intenzione.
Sabato diciassette, invece, se tutto va come deve andare prenderò un allegro treno da Brignole per le 12.01 e mi dirigerò in quel di Milano, dalla mia amorevole Fidanzata Val, restandoci fino alla domenica sera.
Domenica venticinque, se si riesco a trovare i biglietti, trascinerò opzionalmente la Simmy o mio padre a Bologna, dove ci gusteremo un'avvincente scontro Fortitudo - Aj. Se proprio non si troveranno i biglietti si rimanderà al 25 aprile che, tanto, è festa.
Sabato trentuno, infine, se l'adorata Shorelì si ricorda dell'invito fatto - e se non se lo ricorda mi autoinvito - mi teletrasporterò in quel di Novara dove la sopracitata shorelì compie 18 anni e mi sentirei in colpa se dovessi mancare a tale avvenimento (e poi mi deve presentare un certo tipetto e ottenere la mia indispensabile approvazione).

Insomma, un intero mese di impegni sociali e di fine settimana impegnati in viaggi e divertimenti...meno male che prima di Luglio non conto di laurearmi...

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domenica, febbraio 25, 2007

Ieri gitarella a Nizza con Nickyno.
La motivazione principale era la ricerca di libri sulla vita nelle banlieues per la mia tesi, la motivazione non ufficiale era è più divertente cercarli in Francia piuttosto che comprarli su Amazon.
In realtà doveva esserci anche la Simmy, ma dopo avermi giurato e spergiurato che sarebbe venuta ha preferito andare in discoteca a Viareggio... no comment.
Per fortuna Nickyno è più affidabile.
Con gioia e gaio prendiamo il treno delle 8.55 da Principe, perchè quello ottimo delle 6.04 non esiste più, e arriviamo in quel di Nice Ville intorno alle 12.20, con una ventina di minuti di ritardo.
Per prima cosa acquistiamo i biglietti per il ritorno: acquistati in Francia, infatti, grazie allo sconto moins 25, si risparmiano ben 5 euro sul biglietto; dopodichè estraggo la mia meravigliosa cartina, disegnata da me medesima stessa e ci incamminiamo alla ricerca di BD Fugue, che non è solo una fumetteria, ma è pure un optimo bar. In questa prima tappa riesco a procurarmi uno dei due BD che mi servono per la tesi, più quattro numeri di un manga che avevo iniziato a leggere a Lyon.
Nel frattempo comincia a scapparmi la pipì, perciò ci mettiamo alla ricerca della FNAC che, secondo la mia sempre optima cartina, dovrebbe essere lì vicino. Giriamo un pò in tondo, ma non la troviamo. Mi infilo così, nel primo bar/ristorante che trovo e vado in bagno, mentre Nickyno chiede alla cameriera se può indicarci la FNAC. La tizia sorride, si sporge dalla porta e indica un punto di fronte a noi.
Siccome usare un bagno senza consumare nulla non è gentile, ordiamo un caffè - io - e un decaffeinato - lui - e ci sediamo su un divanetto, osservandoci intorno.
Manca poco che non scoppiamo a ridere. Sembra di essere in un locale mafioso, manca solo Don Corleone e poi siamo a posto...in realtà, forse, il boss c'era: un tizio nord africano dall'aria molto mafiosa.
Paghiamo, salutiamo e ci dirigiamo alla FNAC dove riesco a trovare due dei mille mila libri che mi servono e un altro manga che mi serviva per mia gioia e diletto.
La meta successiva è un'altra optima fumetteria: Album. Nemeno qui riesco a trovare il BD che mi serve per la tesi, ma mentre mi aggiro osservando Art Book originali e gadgets vari provenienti dal Giappone mi fermo folgorata: davanti a me c'è un mini pupazzetto di Mokona da appendere al vetro. Trattenendo i gridolini di gioia mi guardo intorno cercandone uno impacchettato da portarmi a casa e cosa vedo? Gli zainetti di Mokona, in versiona bianco e nero, ma soprattutto il mega peluche tutto morbidoso di Mokona, che mi guard con i suoi occhietti gioiosi e mi chiama. I gridolini di gioia non possono essere trattenuti, lo afferro con forza e delicatezza e corro alla cassa. La mia giornata può dirsi conclusa con soddisfazione.
La giornata, però, non era finita e col Nickyno ci dirigiamo verso il centro di Nice e tra una vetrina multinazionalosa e l'altra discutiamo di non-luoghi e globalizzazione.
Ci accorgiamo di avere fame e, davanti a noi, si materializza un Quick. Vai in Francia e dove vuoi mangiare, se non in un Quick? Prendiamo il nostro menù con bacon ed essendo una bella e calda gornata ci mettiamo fuori, al sole.
Finito di mangiare andiamo a fare due passi digestivi sul lungomare, dove scattiamo foto artistiche sfidando la violenza del vento.
Nickyno entra,poi, in un tabacchino per chiedere un francobollo, ma il tabaccaio, molto mafioso pure lui, non lo calcola minimamente. Usciamo e andiamo in un'edicola, dove Nickyno acquista il quotidiano di Nizza e chiede dove può trovare dei francobolli e il giornalaio gli indica il tabacchino di prima.
Ignoriamo l'indicazione e rientriamo nella zona pedonale, infilandoci in un negozio di cioccolata per acquistare dei magnifici Cussins de Lyon (anche se non siamo a Lyon, ma a Nice).
La negoziantA sembra molto gentile, perciò le chiedo dove posso trovare una libreria. La tizia deve avermi presa per scema perchè mi chiede se volevo dei libri e non cercavo, invece, una cartoleria. Oh, ma t'ho detto LIBRAIRIE, non papeterie...sei sorda?
Ci indica, allora, una libreria di libri d'arte sullo strada che, ovviamente, non mi interessava. Girovaghiamo ancora un pò per il centro, cercando di evitare le strade piene di truzzi del sabato pomeriggio e ci rtroviamo, misteriosamente, in una libreria. Qui trovo un altro dei libri che mi servono e chiedo al simpatico negoziante se sapeva dove potevo trovare gli altri. Lui mi indica la libreria universitaria La Sorbonne, nell'altra via, a destra.
Noi andiamo nell'altra via a destra, ma non vediamo nessuna libreria. Nickyno mi esorta, perciò, a chiedere indicazioni. Le chiedo e il tizio mi indica qualche tenda poco più avanti (si si, io e Nickyno siamo cecati!).
La libreria  decisamente grande e parecchio calda. Cerchiamo un pò per conto nostro, con l'aiuto di una ragazza italiana che è venuta in nostro soccorso, poi chiediamo all'addetto che mi da prima un libro, poi tuto contento parte deciso per prendere il secondo, lo cerca un quarto d'ora e con aria afflitta ci dice che "il a disparu". Come può scomparire un libro? Non chiediamocelo, è meglio.
Lentamente ci dirigiamo verso verso la stazione perchè, ridendo e scherzando, s'è quasi fatta l'ora del rientro. Facciamo un altro giretto alla FNAC, così tanto per fare, ci fermiamo da un boulanger sulla strada dove Nickyno acquista una tortina alle mandorle e io una quiche e una Coca Cola Zero, cioè senza zucchero, da non confondere con la Light che lo zucchero ce l'ha, ma poco.
Infine arriviamo in stazione. Nickyno trova finalmente il francobollo, ma ora non ci sono più buche per le lettere, così decide di spedire la cartolina da Ovada xD
Saliamo sul treno, chiacchieriamo con due tizie che dividono lo scompartimento con noi, il treno parte, io leggo un pò i miei nuovi manga, sale altra gente a Mentone...e si spegne la luce!
Saremo stati un'ora buona al buio, tra viaggio per raggiungere XXMiglia e sosta in suddetta località.
Tra una cosa e l'altra, il treno ha 40 minuti di ritardo, ma siccome noi abbiamo da leggere non ci importa e poi, io sono abituata ai ritardi dei treni.
Infine, arriviamo a Principe e possiamo finalmente sentirci a casa - o quasi visto che Nickyno deve ancora prendere la macchina e tornare a Ovada -

Voglio tornare a Nizza al più presto ç.ç

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 13:08 |
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venerdì, febbraio 23, 2007

Mi trovavo nella casa di Cornigliano di mia nonna - che però era locata al CEP - con Roby e gli altri amici di Celle della Val.
Per passare il tempo guardavamo dei loro vecchi filmini, risalenti alle superiori - che però erano nell'edificio della scuola elementare G Rodari di Sestri Ponente - molto kitsch e molto anni ottanta, con capelli cotonati e robe del genere.
A un certo punto scendo nel portone e incontro dei tizi sud americani con cui mi metto a parlare; tra una chiacchiera e l'altra mi ritrovo uno schizzo di sangue sulla gamba. Torno in casa per lavarmi e mi affaccio alla finestra, in strada c'è un lago di sangue che manco avessero sgozzato dieci vacche.
Un tizio era stato investito da una macchina e "l'attentatore" - di cosa poi non è dato saperlo - per soccorrerlo era stato investito da un tir.
Torno a chiacchiarare del più e del meno quando arrivano a chiamare una tizia perchè una delle vittime era un suo parente. Salgo sul taxi con lei, diretta all'ospedale San Martino, ma mi faccio lasciare alla stazione Principe.
In stazione sento che qualcuno della famiglia C********** - il cognome di mia madre - era desiderato al telefono del negozio di dischi della stazione - che ovviamente non esiste - così vado a rispondere.
Nel mentre che parlo col sig. Guido arriva mia madre e se lo fa passare.
Finita la telefonata mi spiega che era un tizio con cui stava concordando la sua seconda luna di miele. Al mio chiederle dove vanno lei e mio padre lei mi risponde: " Andiamo due giorni in Romania" .
Il mio stupore è notevole, tento di ribattere qualcosa, ma lei tronca ogni mia domanda con tale affermazione: "Ma lì fanno il barbecue".
E cosa potevo risponderle, a quel punto?
Anche perchè così parlando abbiamo raggiunto alcune sue colleghe che ci offrono delle rotelle di liquirizia e a quel punto il sogno finisce e mio sveglio.

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 13:46 |
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mercoledì, gennaio 24, 2007

Ieri serata di biliardo con le compagne d'asilo, un pò perchè era tanto che non uscivamo tutte e quattro insieme, un pò perchè tra esami e lavoro avevamo bisogno di sfogarci, un pò perchè siamo tutte singles contemporaneamente dopo tanto tempo e volevamo provare a divertirci senza parlare di fidanzati vari.
Come biliardo abbiamo scelto quello a Sestri, in quel luogo losco in mezzo ai capannoni dietro alla COOP.
Luogo talmente losco, che quando siamo entrate nella sala da biliardo c'erano solo esponenti del sesso maschile (no, forse una giovine pulzella c'era) e per circa un secondo ci siamo preoccupate, ma poi abbiamo pensato che potesse essere utile chiedere spiegazioni e aiuto ai giovani carini degli altri tavoli.
Dopo due ore, tra un errore e l'altro, eravamo solo alla terza partita e dobbiamo aver fatto decisamente pena al gestore del locale perchè è venuto quatto quatto al nostro tavolo non solo a spiegarci regole a noi ancora oscure, ma proprio a mostrarci come doveva essere tenuta la stecca, come andava usato il rastrello, come si calcolava la traiettoria...
Insomma, non è stata solo una serata divertente, ma anche istruttiva (e ora  mi rinchiudo nuovamente in casa a studiare per l'esame di Spettacolo...)

| .D.a.R.k.A.n.G.e.L. e il suo tè delle 15:51 |
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sabato, gennaio 20, 2007

.: :.

Pur amando questo template ho voglia di cambiare, ma nessuna idea specifica in proposito, perciò apriamo un mini-contest:

Che immagini che mi rappresentano potrei usare ?
O che frasi.
O che musiche.


Attendo consigli.

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venerdì, gennaio 19, 2007

.: :.

Ieri sera, tra un pò di economia e un pò di economia, mi metto a guardare la prima puntata del Grande Fratello perchè sapevo che una mia ex-compagna di classe delle superiori aveva fatto il provino e volevo vedere se era stata presa.
Accendo la tivvi, guardo l'inizio del programma, entra la Marcuzzi, entra quell'altro, aprono bocca, mi giro verso mia madre e dico "Ok, lo trovo già fastidioso, lo scoprirò domani se l'hanno presa".
Dopodichè spengo la tivù e mi rimetto a studiare.

Che il Grande Demone Celeste ce ne liberi, per favore!

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domenica, gennaio 14, 2007

.: :.

Siccome mi sto prendendo una pausa dallo studio, matto e disperatissimo di Economia Politica, per ascoltare la partita Climamio Bo - Air Avellino, ne approfitto anche per aggiornare un pò il blog.
Ieri era il mio onomastico, nonchè il 25° anniversario di matrimonio dei miei. Così, come da tradizione siamo andati a cena fuori (insieme al cugino di papà, nonchè nostro amministratore condominiale xD) in un ottimo ristorante di Ovada "La Grotta" .
Il menù, annaffiato da un buon Vermentino Riviera di Levante - Colli di Luni ( scelto e assaggiato da me, che soddisfazione *_*),  è stato:

ANTIPASTI

1 cocktail di gamberi, diviso tra me e mamma
2 polpi caldi con patate

SECONDI PIATTI

2 fritto di misto di mare, leggeri e delicati
1 branzino al sale
1 zuppa di ceci e non so che pesce

ANTIPASTI

4 verdure miste grigliate

4 caffè
3 grappe

Il tutto a un prezzo discreto: 117 euro (per un anniversario di matrimonio simile ce lo possiamo anche permettere).

La frase topica della serata è stata della mia mamma che mi guarda ed esclama: "Ma te non ti ubriachi mai ? Chissà quanto dovrà spendere un povero ragazzo per farti ubriacare e approfittare di te "
Ma mamma, ma perchè! Dovresti esserne felice!

Dopo cena, ci siamo teletrasportati alla Fiumara per la seconda parte del programma tradizionale: cinema.
Quand'ero piccina andavamo sempre a vedere i film della Disney, ma quest'anno (eviando Flushed Away che proprio non mi ispirava) abbiamo optato per il nuovo James Bond "Casino Royal".
Non male, certo per mamma solo Sean Connery vale, ma diciamo che anche sto qui non è proprio da buttare.

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sabato, dicembre 30, 2006

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Oggi mentre tornavo dal Bennet di Ovada con la macchinina, tra una canzone e l'altra, mi sono venuti in mente i vari Capodanni passati.

Praticamente, dai 10 ai 14/15 anni ho passato tutti i miei 31 dicembre a casa della mia migliore amica. Prima a lanciare coriandoli (che, per altro, sono stati trovati quest' autunno ancora sotto la moquette) , poi a bere spumante coi suoi genitori.

In seconda superiore, se non sbaglio, c'è stato il mio primo vero Capodanno fuori casa. Essendo il mio omino di allora dalle aprti di Monfalcone da qualche parente (se non ricordo male) io me ne sono andata a Sampierdarena, sopra il tetto di un grattacielo, dove la mia allora squadra di atletica (il DonBosco) faceva una festa. Sarà che era il primo, sarà che ero in compagnia di gente magnifica come la Sorellina, Raffy e Paoletto, sarà che non mi sono nemmeno ubriacata troppo, ma quella serata tra play-station, partite di calcetto e basket non la dimenticherò mai. E loro tre mi mancano, terribilmente.

In terza superiore, invece, festa a casina mia con l'omino di allora (lo stesso dell'anno prima, solo che se n'è stato a Genova avec moi), la mia migliore amica, il suo ragazzo e la sorella del suo ragazzo. Alcool poco, vestito lungo rosso e secsy presente (l'anno prima devo essere stata in jeans), giochi di società pure...credo sia finita coi nostri due omini truccati da donna. Ma forse loro stanno cercando di dimenticarlo ancora adesso!

In quarta superiore ero sfidanzata. Perciò il 31 mattina, alle 5.00, ho preso un treno per Limone e ho raggiunto la Bimbua E. Questa volta festa a casa di un suo amico, Alberto, con gente che non conoscevo e gente che, inspiegabilmente, conoscevo (cioè, ho incontrato un mio compagno di classe delle medie che proprio non mi aspettavo di trovare). Alcool parecchio, tanto che alle 3 di notte, ci siamo ritrovati assetati e senza nessuna bottiglia d'acqua, così ci siamo messi a chiedere nel palazzo e siamo tipo finiti in un appartamento in cui c'er aun'orgia in corso (ricordi misteriosi di gioventù O.o). Giretti notturni per Limone al freddo al gelo presenti. Abito: nuovamente jeans con una magliettina fashion che, però, hanno attratto molto il padrone di casa (peccato poi scoprire tre giorni dopo che era fidanzato u.u), attratto quel che bastava per non farmi pagare la cena. Buahahahaha!  Notte in bianco, giornata del primo gennaio passata sugli sci (adesso lo rifarei?), cinema serale, altra nottata in bianco (un pò mi manca Alberto e la mia spensierataggine giovanile) e partenza la mattina dopo alle 8.00 per tornare a casa.

In quinta superiore ero nuovamente fidanzata (no, non con Alberto XD). Perciò il Capodanno l'ho passato a Udine a casa di Gnu bello. Alcool non molto, vestitino secsy non presente, ma la maglietta nera lo era abbastanza...alle 3.00 stavamo già dormendo e non c'era neppure una romantica neve da guardare dalla porta-finestra del soggiorno con il caminetto dietro acceso come io avevo sperato!

Il primo anno di università ero nuovamente sfidanzata, così il 30 gennaio sono partita alla volta di Novara, per raggiungere la mia sorellina (un'altra XD) Kiky. A Capodanno siamo andate alla festa della sua parrocchia (o qualcosa del genere), dove la sua mamma animava la serata suonando e ballando. Molti vecchini e bambini. Alcool parecchio, a metà serata io e Kiky stavamo girando con una bottiglia di spumante a testa mezzavuota per la sala, inseguite dai bambini, a cui continuavamo a dire "Non dovete bere, vi fa male!"....gli avremo rovinato l'infanzia. Vestito secsy, nero, corto e molto scollacciato (per sedurre i vecchietti, muahahaha) . Divertita tanto, tanto tantissimo soprattutto grazie al gioco delle sedie, dove sono stata battuta da una bambina di sette anni.

Il secondo anno di università, sempre sfidanzata, sono partita con la Simmy, Izio e Pepino alla volta di Treviso dove, il 30 dicembre, abbiamo guardato un'avvincente (e molto perdente) partita di basket: Benetton Treviso - Climamio Bologna. Nonostante i capricci del Peppy, la cena a base di hot-dog, Izio che lancia le mie carte per tutta la stanza e ne perde una, divertita anche qui.

Il terzo anno di università, non solo accoppiata, ma pure residente a Lyon (France). Questa volta festa nel mio bilocale, con l'omino mio dall'allora, la mia sempre migliore amica, il suo ragazzo, un loro amico e Nickyno. Alcool non troppo, come vestito, la stessa mise utilizzata ad Udine (non è che posso ricomprarmi ogni anno un vestito nuovo!). compagnia ottima. Tempo passato tra improbabili filmati sportivi dell'anno appena passato, partite a Category Game e donne addormentate nel corridoio e calpestate da Nickyno.

Il quarto(?) anno di università, cioè questo, ha visto svariati progetti. Io volevo assolutissimamente andare, essendo sfidanzata, a Bologna con la mia amichetta migliore, ma non sempre (detta anche Simmy) dove la Fortitudo avrebbe giocato contro il Teramo il 30 dicembre, cioè oggi (per la cronaca, la Fortitudo ha vinto). L'amichetta mia ha preferito l'omino del CEP - lunga, lunghissima storia - a tanti bei aitanti giocatori di basket, ma me l'ha detto due mesi fa, perciò ho potuto organizzare un'ottima mini-festa a casa mia col Nickyno e il drCere, che ha impiegato solo un mese e mezzo a farsi convincere e finchè non lo vedo qui non ci credo. Abito ancora non deciso, alcool a fiumi, playstation, 3 computer, dvix, giochi di società. Se sopravvivo alla serata, nei prossimi giorni vi faccio sapere com'è andata.

Tutto ciò non era per tediarvi o per lodare i miei ottimi Capodanni, ma aveva un'intrinseca morale:  
Non è importante dove sei, l'importante è non avere i tuoi genitori tra le balle e stare con i tuoi amici. E poi, volete mettere la soddisfazione di tornare a casa con un sacco di alcool senza che i tuoi possano dirti qualcosa ?

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venerdì, dicembre 29, 2006

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Siccome il libro di economia proprio non ti invoglia a leggerlo, ecco qui un grazioso test trovato su qualche sperduto blog.

Che ne pensi...del tuo nome? Fosse stato Rebecca era meglio, ma siccome poteva capitarmi Sara o Giulia, preferisco decisamente il mio.

Che ne pensi... dei tuoi anni? I prossimi, non so perchè, mi fanno venire ansia. I 22, invece, li trovo molto carini O.o

Che ne pensi... dei fast food? A parte il Mac che, per spirito no global, non frequento manco morta...i fast food sono cosa buona e giusta, soprattutto il Quick francese.

Che ne pensi... della scuola? La odiavo con tutta me stessa...o emglio, odiavo le mie compagne di classe.

Che ne pensi... della festa di tutti i santi? Non credo ci sia bisogno di una festa per ricordare i propri morti, non è che ce li dimentichiamo, ma è comunque un ottimo modo per stare a casa a riposarsi.

Che ne pensi... dei vestiti di marca? Ne faccio volentieri a meno

Che ne pensi... della gente TROPPO fissata per i vestiti di marca? Se sono contenti così, contenti loro XD

Che ne pensi... degli immigrati? Lo siamo stati anche noi, perciò il massimo rispetto. Anche se, alla fine, non è che venendo qui migliorino poi tanto la loro condizione...

Che ne pensi... degli omosessuali? Ultimamente ne sto conoscendo un sacco e, soprattutto i ragazzi, sono sprecati XD

Che ne pensi... di Benedetto XVI? Lungi da me parlare male del Papa, ma questo qui, proprio.....NO COMMENT

Che ne pensi... degli animali? Gli insetti e le zanzare devono morire tutti (come sono animalista, io). I cani mi devono stare lontani, tutti gli altri mi piacciono

Che ne pensi... delle pellicce? Che chi le porta dovrebbe vergognarsi. Vorrei vedere loro , se venissero uccisi per essere usati come indumento da qualcuno

Che ne pensi... del tuo/tua ragazzo/ragazza? Penso che non ce l'ho :D

Che ne pensano... i tuoi genitori? N.D.

Che ne pensi... dei giochi al pc? ottimo modo per passare il tempo. Oh come vorrei la playstation XD

Che ne pensi... di questo test? Non male

Che ne pensi... dei test in generale? Ottimi, quando hai da perdere qualche minuto prima di rituffarti nello studio.

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giovedì, dicembre 28, 2006

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Intanto BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO a tutti (così se non ci risentiamo fino al 2007 sono a posto XD)

Dopo le (dis)avventure torinesi sono tornata alla quasi normalità, anche perchè sono subito stata catapultata nei festeggiamenti natalizi e nello scarto dei regali.
Doni degni di nota sono stati: orecchini in acciaio e diamante, trousse varie ed eventuali, un ombrello fucsia, soldi vari e, soprattutto, una buonerrima confezione di té con due tazze natalizie e un bollitore adorabile, così chiunque passerà da casa mia dovrà bere il té delle cinque. Siete avvisati.

Il giorno di Natale mi sono detta "Mi porto da studiare economia, tanto alle 16 se ne vanno smepre via tutti e faccio qaulcosa di utile, invece di rincretinirmi davanti alla TV". Mai previsione fu meno azzeccata. Gli ultimi parenti, occupati dalle foto degli avi in b/n, se ne sono andati alle 19.30.
dopodichè, corsa dall'amica Silvia dove ho guardato il dvd di Cars ("Pit Stop" *__*) e preso a pugni il cuscino con la faccia di Winniecososchifoso.

Il giorno dopo (santo Stefano per i profani) sono andata al cinema parrocchiale con la cugy, a guardare Eragon. Ci avevano avvertite che non era poi tanto bello, ma ineffetti non ci aspettavamo tale scempio.
Non posso dire se rispetta il libro oppure no, perchè me lo devo sempre far prestare dalla cugy, ma secondo me non solo non aveva una grande storia, ma i personaggi non erano caratterizzati minimamente e, soprattutto, dava l'idea di essere un'accozzaglia di pezzi messi lì così, a caso, tanto per ricordare il libro e stop.
Terribile delusione.

Ieri, invece, abbiamo ripreso la palestra (per smaltire i bagordi natalizi). Dopo un'ora di bruciagrassi molto intensa, mi sono approprinquata verso il tapisroulant, tutta decisa a correre per un'ora. Velocità modica, ma costante.
La prima mezz'ora è stata easy, soprattutto perchè davanti a me, al piano di sotto, c'erano bei ragazzi che facevano attrezzi vari per le braccia  e io me li guardavo emntre correvo (tipo assatanata, esatto).
A un certo punto, e faccio notare che su dieci tapisroulant il mio era l'unico occupato, un ragazzino - avrà avauto 15-16 anni nemmeno - sale su quello accanto al mio e comincia a correre. E fin qui, nulla di strano. Se non che, suddetto ragazzino puzzava in maniera assurda, era di un fastidioso mostruoso. Cioè, mi rendo conto che in palestra la gente suda e non emana di certo olezzo di rose, ma sto qui era davvero inodorabile (?). Così sono scesa dal mio amato tapisroulant (amato perchè ogni settimana è sempre lo stesso) e mi sono messa a fare altre cose utili, ma meno piacevoli.

E oggi vado a farmi la carta di credito, perchè sono féscion!

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domenica, dicembre 24, 2006

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23-24 dicembre 2006 - TORINO

Partenza con la cugy sabato mattina. Arrivo di buon'ora, incontro con Aran e attesa di Pulker alla stazione di Torino Porta Nuova.
Attendiamo il bus n°68 che, secondo Aran, per ore ed ore ed ore ed, infine, raggiungiamo casa sua dove fa un caldo pazzesco e, al solo pensiero, sudo ancora.
Ci sistemiamo, pranziamo perchè stiamo morendo di fame, digeriamo, ci prepariamo e partiamo alla scoperta di Torino. Camminiamo e camminiamo per il centro, finchè non raggiungiamo nuovamente PortaNuova e prendiamo il 68. Arrivati al capolinea chiediamo all'autista dove potevamo prendere il 2 e, soprattutto, qual'era la direzione per il PalaSport; attraversiamo la mega strada e camminiamo e camminiamo e camminiamo. Arrivati alla fermata scopriamo che l'autista ci aveva fornito la direzione sbagliata! Per non rischiare, mi avvicino a una signora e le chiedo dov'era il palazzetto dello sport e quella mi guarda come se fossi una ladra assassina!
Decidiamo, perciò, di seguire l'istinto e attraversiamo nuovamente. Qui troviamo un gentil giovane che ci indica la giusta direzione. Attendiamo altre duemila ore il 2 e, finalmente e un pò per caso, arriviamo al Palazzetto.
I biglietti per Pulker non c'erano. Dopo aver tentato invano di convincere chiunque a farlo entrare, lo rispediamo a casa di Aran e noi due entriamo.
Ovviamente, essendo tardi, i nostri posti erano occupati, così ci sediamo sulle scale. Il tizio della security, però, ci caccia via e ci trova due posti in alto. Nello scambio, ci abbiamo nettamente guadagnato: la posizione era super e, cosa importante, non avevamo nessuno davanti!

Inizia la partita. Spiego ad Aran un paio di regole, giusto per aiutarla a capire qualcosa e mi beo dei giocatori. Ogni volta che entrava Mancinelli, Cavaliero o Mordente il mio tifo si triplica e praticamente urlavo da in piedi, una pazza.
Vari spettacolini delle cheerleaders (di cui appesa al canestro), animazioni dell'ape-mascotte molesta, ole non proprio gradite che distraevano dalla partita, gara di tiri da 3 punti, gara delle schiacciate (non un granchè, a dire il vero), fine della partita con relativa vittoria della Nazionale Italiana (ma senza Belinelli non è la stessa cosa!).
Il pubblico inizia a dlagare in campo. Io salto sulle teste di tutti quelli che stanno dietro di me e, con un pò di panico, arrivo anche io alla fine delle scale. Mollo la giacca ad Aran e, con gesto che più atletico non si può, salto i cartelloni pubblicitari dilagando in campo.
Alcuni momenti di timidezza e frastornamento, mentre i coriandoli iniziavano a cadermi copiosi in testa (al momento di andare a nanna, ore più tardi, li ho trovi nelle mutande e nel reggiseno)  poi mi faccio coraggio ed inizio a sgusciare tra i bambini, con la mia agendina 2007 in mano.
Il primo che rintraccio è un grande e  grosso americano (sconosciuto, ahimè) che mi fa gentilmente l'autografo; poi cammino in testa a vari bambini e raggiungo Mancinelli (che già è alto, poi sul palchetto della premiazione ancora di più) e riesco ad ottenere anche un suo autografo. Potrei già morire soddisfatta, in effetti, gli ho toccato la mano ed è stata una vera gioia (e da vicino è pure carino!).
Voglio, però, anche l'autografo di Mordente. Comincio a vagare tra tifosi e giocatori di cui non mi frega un tubo. Già che ci sono, però, mi faccio fare l'autografo pure da Gigl