Grazie alle indagini di mercato sul consumo di sigarette, e soprattutto sul consumo di LS, ho avuto modo di restare due giorni in quattro tabaccherie diverse e scoprire un fenomeno sociale di cui, sia perchè non frequento molto le tabaccherie sia perchè ultimamente non resto a lungo in Italia, ignoravo l'esistenza: il gratta e vinci e le macchinette (slot machines, fruit machines, videopoker, ...).
Capisco il comprensibile bisogno di vincere molti soldi, soprattutto vista la presente crisi economica, e di passare il tempo, ma perchè non rendersi conto che, a conti fatti si spende molto più di quello che si guadagna? (escludendo quelli che hanno avuto la proverbiale botta di culo e hanno vinto miliardi al primo biglietto).
In questi due giorni sono rimasta a bocca aperta nel vedere un'anziana signora vincere 50€ con il primo biglietto e riutilizzare i soldi per comprarne altri; madri, padri o nonni giocare con le slot machines tutto il giorno per poi dire ai figli/nipoti "però non dirlo a mamma/papà". Il colmo? Una giovane madre con bambino al seguito che, dopo aver speso non so quanto con una fruit machine dice al piccolo "non dire a papà che ho usato i soldi della spesa. Ora però non so come fare per preparare il pranzo".
Gente che entra ed esce dalle tabaccherie per scambiare i biglietti vincenti con altri biglietti. Anziani che si fanno la "guerra" per usare quella o quell'altra macchinetta. Un'anziana che definisce avvoltoio un ragazzo rumeno perchè, a detta sua, lui aspetta che lei abbia usato tutti i soldi, usa la macchinetta con cui aveva giocato lei, vince e...le ruba i soldi!
Questi sono solo alcuni esempi, ma ce ne sarebbero a centinaia. Tutti accumulati in pochissime ore.
| .D.a.R.k.A.n.G.e.L.
e il suo tè delle 21:39
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